INFORMAZIONIElpe Global Logistic Services spa Trasporti, Infrastrutture e Logistica Ruolo: Hr Director Area: Human Resource Management Giuseppe Occidente |
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(Adnkronos) - Si è conclusa in modo pacifico, ma non privo di momenti finali di tensione, la manifestazione 'Palestina libera - Stop al genocidio', che ha attraversato oggi pomeriggio il Lido di Venezia. La partecipazione, secondo gli organizzatori, ha superato le 10mila persone, mentre fonti della Questura, come riferisce l'Adnkronos, stimano in circa 5.000 le presenze. Secondo i promotori del corteo, con in prima fila i centri sociali del nordest, è stata "una risposta potente al dramma di Gaza: abbiamo portato questa immane tragedia nel cuore della Mostra del Cinema, una marea di persone vuole la Palestina libera e fermare la guerra di Israele", hanno detto gli organizzatori. L'appuntamento ha visto il raduno dei manifestanti al molo di Santa Maria Elisabetta, dove, come previsto, è arrivata una motonave carica di attivisti e sostenitori della causa palestinese. Il corteo acqueo, che ha visto la partecipazione di circa 800 persone, è stato solo un preludio alla lunga marcia che ha attraversato il Gran Viale, Lungomare Marconi, via Marcello e via Dardanelli, concludendosi ancora una volta nel punto di partenza. Un percorso approvato dalle autorità locali, ma non privo di timori per l'ordine pubblico, visti gli sviluppi internazionali che hanno incendiato la discussione sul conflitto israeliano-palestinese. Chi ha partecipato La manifestazione, colorata da tante bandiere palestinesi, ha visto un ampio fronte di organizzazioni e movimenti, fino realtà politiche come Rifondazione Comunista, Assopace, Anpi. Non solo attivisti, ma anche tanti cittadini e una significativa presenza di volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura, come la conduttrice dell'82esima Mostra del Cinema Emanuela Fanelli (Video), gli attori Michele Riondino e Roberto Zibetti, la regista Carolina Cavalli, fumettista Zerocalcare, le attrici Benedetta Porcaroli, Valentina Bellè, Ottavia Piccolo, Donatella Finocchiaro e Tecla Insolia, la regista e sceneggiatrice Margherita Ferri e la regista Laura Poitras. Tra gli esponenti politici, spiccava la presenza di Nichi Vendola di Avs. Nonostante il clima di grande partecipazione e l'impegno per il rispetto delle normative, un gruppo di manifestanti ha deciso di sfidare la sorveglianza delle forze dell'ordine, tentando un blitz sul red carpet della Mostra del Cinema. Circa 30 attivisti, dopo aver aggirato il cordone di polizia, hanno raggiunto la spiaggia proprio all'altezza del Palazzo del Cinema e sono riusciti a lanciare una bandiera palestinese al grido di 'Palestina libera'. Tutto si è svolta senza l'intervento di carabinieri, polizia e guardia di finanza che hanno gestito la situazione senza che si verificassero scontri. Nonostante l'alto rischio di tensioni, l'azione si è conclusa pacificamente, senza che si registrassero episodi di violenza. Il deflusso delle altre migliaia di manifestanti è avvenuto senza alcun intoppo, sotto gli occhi di decine di migliaia di persone presenti alla Mostra del Cinema, nel giorno di maggior afflusso, quando il Lido di Venezia è stato invaso da una folla immensa, attratta dalle proiezioni e dalle star del Festival.
(Adnkronos) - Il turismo vale il 6,7% del Pil delle montagne italiane. E' un valore in linea con quello dell'intero Paese. Il 90% degli intervistati da Ipsos sul Rapporto Montagne Italia realizzato da Uncem ritiene le aree montane italiane "un'importante attrattiva per i turisti". E il 56% un luogo dove vivere. Nell'estate dell'aumento dei flussi verso le montagne italiane, il Rapporto realizzato dall'Unione nazionale dei Comuni, Comunità, Enti montani, fa un quadro in tutte le aree montane del Paese. Alpi e Appennini sono suddivisi in 387 'comunità territoriali', aree omogenee di Comuni che già lavorano insieme in strategie e piani di sviluppo locale. Il riferimento ai dati del Rapporto è il 2023. Nelle Alpi e negli Appennini vi sono 19,3 posti letto alberghieri ed extralberghieri ogni 100 abitanti. Il numero di presenze (pernottamenti) registrate nel corso di un anno negli esercizi alberghieri ed extralberghieri è in media di 1200 ogni 100 abitanti. La durata media delle permanenze, dividendo il numero delle presenze per quello degli arrivi, cioè dei turisti, è di 3,1 giorni di permanenza. Il Rapporto Uncem, edito da Rubbettino e realizzato nell'ambito del progetto Italiae della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Affari regionali e per le Autonomie, fa una analisi complessiva dei sistemi montani, nei quali il turismo non sarebbe possibile senza agricoltura e senza gestione dei versanti. "Il turismo - evidenzia Marco Bussone, presidente nazionale Uncem - c'è perché ci sono paesi e comunità. E' importante e in crescita. E' a nostro giudizio sbagliato parlare di overtourism nella montagna. Possiamo piuttosto parlare di picchi in alcuni periodi dell'anno, di aumento di flussi in alcuni giorni e in poche aree. Ma non di overtourism". "Come è invece necessario - sottolinea - parlare di limiti, prima di tutto di chi affronta i territori per motivi ludico-sportivi. Uno dei limiti è non capire che nelle aree montane, più che nelle città e nelle coste, si va in sistemi complessi, ecologici e antropici. E che le comunità dei paesi, che non sono borghi turistici, sono fondamentali. Accolgono e sono decisivi per il turismo stesso. Evitarli, pensare non ci siano, è assurdo e inopportuno. Chi sale non porti tutto da casa. Compri in valle, faccia vivere quei negozi e quei bar. Non chiediamo assistenzialismo, ma buonsenso e incontro. Comunione con le comunità dei territori. Che sono la vita delle montagne stesse". Quello con la maggiore 'occupazione turistica' è in Alto Adige, provincia di Bolzano. E' l'area di Villabassa, Alta Pusteria, per intenderci quella Villabassa. 84mila abitanti, per 12.849 occupati nella filiera turistica. Numeri molto rilevanti, nella zona del Lago Braies. Sul podio del numero di occupati nel turismo vi sono altre due aree dell'Alto Adige: la Comunità territoriale di Verano e quella di Tires. A seguire, le Dolomiti Bellunesi. Al fondo dell'elenco, sempre sul fronte dell'occupazione nel turismo, vi sono tre zone montane delle isole e del Mezzogiorno: Bassa Valle del Tirso e Grighine (Sardegna), Vette dei Nebrodi (Sicilia), Locride. Le Dolomiti hanno la meglio sull'incidenza percentuale del valore aggiunto della filiera turistica sul totale del valore aggiunto di ciascuna Comunità Territoriale. Podio nel Rapporto Uncem tre aree del Trentino, ovvero le Comunità Territoriali di Trento (72%), Soraga di Fassa (62%), Tires (59%). Buoni i numeri dell'area di Tenno (Trentino), della Elimo Ericini (Sicilia) e ancora in Trentino della Comunità Territoriale Villabassa Alta Pusteria. In 63 Comunità Territoriali montane descritte nel Rapporto, l'incidenza è sotto l'1%. Più in basso troviamo le aree del Monte Mauro (Molise), Gerrei (Sardegna), Krimisa (Calabria), e della Bassa Valle del Tirso e Grighine (Sardegna). Sui posti letto alberghieri ed extralberghieri, numeri altissimi a Soraga di Fassa, Trentino-Alto Adige, con 254, seguita dall'area Walser Monte Rosa in Val d'Aosta con 239. Poi l'Unione Montana del Baldo-Garda in Veneto (220), la Comunità Territoriale di Spormaggiore (nel Parco Adamello-Brenta, in Trentino-Alto Adige) con 197 posti letto ogni 100 abitanti, seguita dall'area Valdigne-Mont-Blanc in Valle d'Aosta con 170. Bene anche l'Alta Val Susa con 149 e nel Mezzogiorno la Comunità Montana Lambro Mingardo. Per quanto riguarda le presenze turistiche (numero pernottamenti nell'anno negli esercizi alberghieri ed extralberghieri, escluse quindi le seconde abitazioni private in proprietà o in affitto, di ciascuna Comunità Territoriale rapportati alla consistenza della popolazione), in testa troviamo le Comunità Territoriali di Soraga di Fassa (30mila), Spormaggiore (27mila), l'area del Baldo-Garda (19mila), di Luserna (13mila), di Vermiglio (12mila). La durata media delle permanenze, ottenuta nel Rapporto Montagne Italia Uncem dividendo il numero delle presenze per quello degli arrivi, cioè dei turisti, vede con ottimi numeri l'Alto Maceratese, nelle Marche, con 13 giorni di durata media. Seguono l'area della Comunità Territoriale del Versante Ionico, in Calabria, poi Terre di Castelli in Emilia Romagna, l'Area Grecanica e la Sila Greca in Calabria, il Metauro nelle Marche e la Comunità montana Lambro e Mingardo in Campania
(Adnkronos) - "Il Meeting è una storia che non va interrotta". Ad affermarlo in una nota è Barbara Marinali, Presidente di Acea, spiegando le ragioni della partecipazione del Gruppo per il secondo anno consecutivo alla manifestazione. "È un luogo di incontro e di confronto importante con istituzioni, concorrenti, imprese, ma anche con i nostri consumatori e con le famiglie". Acea, ha spiegato Marinali, punta a farsi conoscere non più soltanto come un operatore locale, ma come una realtà nazionale e internazionale attiva nelle infrastrutture e nei servizi di pubblica utilità, con competenze e professionalità riconosciute. La Presidente ha illustrato i principali progetti in corso: "Il raddoppio dell’Acquedotto del Peschiera, con una gara da oltre 1,4 miliardi, metterà in sicurezza l’approvvigionamento idrico della Capitale per i prossimi cento anni. E il termovalorizzatore di Roma, ormai prossimo all’avvio, è un intervento indispensabile dal punto di vista della sicurezza ambientale". Accanto alle grandi opere, Acea porta al Meeting anche la propria storia con la mostra Heritage, che celebra i 116 anni di vita del Gruppo. Abbiamo voluto condividere con i visitatori la nostra tradizione e l’innovazione, grazie anche alla robotica con il nostro umanoide Albert e il cane robot Teddy, che piacciono a grandi e bambini", ha concluso Marinali.