INFORMAZIONIAgenzia delle Entrate Istituzioni e Pubblica Amministrazione Centrale Ruolo: Author Area: Communication Management Giuseppe Mauro |
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(Adnkronos) - "È stato terribilmente offensivo". Valeria Marini, in lacrime oggi a La volta buona, ha commentato una battuta che Nino Frassica ha fatto durante l'ultima serata del Festival di Sanremo 2026. Nel corso di uno sketch sul palco dell'Ariston, il comico ha citato la showgirl ironizzando sul fatto che non fosse presente al Festival perché "recentemente ha fatto un'operazione alle labbra, è gonfiata". Frassica ha imitato la voce della showgirl. L'esibizione è stata stigmatizzata da Valeria Marini, che ha fatto riferimento a parole "dolorose" e "fuori luogo". "Non è piaciuto a nessuno. Io ho lavorato con lui e ci sono rimasta malissimo, l'ho trovato offensivo. Ci ho pianto e ci piango ancora, ci sono rimasta malissimo", ha detto la showgirl che ha spiegato di aver sentito Nino Frassica dopo il Festival per telefono: "Mi ha chiesto scusa", ha detto. "Sono stanca di questi luoghi comuni sui personaggi dello spettacolo: denigrare e disprezzare chi ha successo, mi urta tanto", ha aggiunto Marini. Presa dalla rabbia, Valeria Marini si è alzata per abbandonare lo studio: "Vi saluto, scusate_ sto aspettando ancora le scuse di Nino Frassica pubblicamente", ha detto, alzandosi dal divano de La volta buona, mentre nello studio è calato il silenzio. Poi, ha continuato il suo discorso, tornando tra gli ospiti: "Io sono una persona sincera, Nino Frassica lo stimo molto, Carlo Conti lo adoro. È stata una battuta infelice". Caterina Balivo allora ha cercato di stemperare la polemica: "Ma ti ha chiesto scusa. È un comico, lo fa con tutti". "Si, ma perché mi devi denigrare? Aspetto le scuse per la festa della donna", ha contestato Valeria Marini. "Lui non voleva offenderti, ha fatto battute come le ha fatto con li altri", ha replicato Balivo.
(Adnkronos) - Oggi in occasione dell’evento 'Ia nel mondo del lavoro, la visione umanocentrica dell’intelligenza artificiale', realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l'Inail ha presentato alcuni dei suoi progetti più innovativi e ha ricordato come l'Intelligenza artificiale sia stata applicata alle istruttorie dei progetti Isi. Nato nel 2010, il bando Isi è uno strumento strutturale delle politiche per la prevenzione, grazie ai finanziamenti a fondo perduto destinati alle aziende che adottano soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali per aumentare gli standard di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. A partire dal 2017, l’Inail ha investito sulla digitalizzazione e il modello di processo è stato rinnovato, prevedendo la standardizzazione delle tipologie di interventi ammissibili, la tracciabilità di ogni singolo evento di variazione di stato della pratica, la scomposizione dell’attività di valutazione tecnico-amministrativa dei progetti in singoli controlli elementari, la compilazione online delle perizie e la digitalizzazione di tanti altri documenti. Significativi sono stati anche i cambiamenti delle modalità di relazione con l’utenza, attraverso un modello totalmente digitalizzato, anche per le richieste di chiarimenti o integrazione a supporto dell’attività istruttoria. Ciò ha posto le basi per introdurre soluzioni evolute attraverso il supporto di algoritmi e modelli di intelligenza artificiale, grazie all’attivazione di analisi complesse che permettono di raccogliere informazioni, regole, relazioni. Le innovazioni introdotte consentono di applicare i modelli di Ia alla valutazione dei requisiti del bando per le domande, seguendo i percorsi valutativi dei professionisti tecnici e dei funzionari amministrativi e proponendo soluzioni fondate su un’ampia base dati presenti nel sistema e su casi analoghi. La valutazione assistita dall’Ia per alcuni requisiti è già disponibile in sperimentazione per alcuni utenti esperti. L’obiettivo ulteriore è realizzare un Osservatorio che raccolga le migliori esperienze da trasformare in 'casi tipo' a vantaggio dell’utenza, quale ventaglio di soluzioni di finanziamento ammesse dal Bando Isi per la specifica lavorazione. Le potenzialità dell’Ia consentono di predisporre per ogni tipologia di progetto delle schede informative, veri e propri casi d’uso. Si tratterà, in definitiva, di estrarre dalla base di conoscenza le esperienze positive e presentare all’impresa le possibili soluzioni ammissibili; in prospettiva, questo patrimonio di conoscenze potrà essere utilizzato per affiancarla nella fase di domanda per migliorare anche la qualità dei progetti Inail.
(Adnkronos) - “La direttiva di recente introduzione del settembre 2025 ha reso obbligatori dei target che a livello di Sdgs, quindi a livello di Nazioni Unite, non erano obbligatori per diversi settori, in particolare quelli che vengono ritenuti i maggiori produttori di sprechi e, quindi, distribuzione e livello di consumo domestico". Sostiene Carola Ricci, professore associato di Diritto internazionale Università di Pavia e istituto di Studi superiori di Pavia e delegata allʼAfrica e alla Cooperazione internazionale per l'Università di Pavia, intervenuta al convegno promosso da PlanEat 'Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole' presso la sala Stampa della Camera dei Deputati. "Tuttora, anche alla luce della nuova normativa, mancano dei metodi di misurazione che siano uniformi sia a livello europeo, sia a livello nazionale, comportando difficoltà nel definire realmente a che punto siamo e dove vogliamo andare. Ci tengo a sottolineare che l’Italia è ben preparata a queste modifiche normative. Siamo al decimo compleanno della Legge Gadda e siamo stati tra i pionieri nell’applicare la piramide invertita della riduzione dell’eccedenza alimentare anche a favore dei più bisognosi, incentivando le imprese e dando una definizione di eccedenza che mancava a livello nazionale", aggiunge Ricci. "Per quanto riguarda la ristorazione scolastica, grazie a fondi e progetti come Onfoods, si è riusciti a ridurre gli sprechi coinvolgendo famiglie e personale scolastico, proponendo una dieta più sostenibile e bilanciata per i minori. Questo approccio multisettore, promosso anche dalla Legge Gadda e allineato con le direttive europee, è la via migliore per tradurre le raccomandazioni in azioni concrete", conclude.