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(Adnkronos) - Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è recato a Parigi per colloqui con il presidente francese, Emmanuel Macron, sulle modalità per aumentare la pressione sulla Russia. La visita avviene mentre i colloqui mediati dagli Stati Uniti per porre fine all'invasione, che dura da quattro anni, sono stati interrotti dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Zelensky ha detto che la decisione degli Stati Uniti di allentare le sanzioni sulle vendite di petrolio russo potrebbe fornire a Mosca entrate per 10 miliardi di dollari, utili a finanziare l'invasione dell'Ucraina. "Questa singola concessione da parte degli Stati Uniti potrebbe fornire alla Russia circa 10 miliardi di dollari per la guerra. Ciò non contribuisce certo alla pace", ha affermato il presidente ucraino in conferenza stampa. Macron da parte sua ha avvertito che la Russia si sbaglia se spera che la guerra in Iran le offra tregua, ricordando la decisione del G7 di non rivedere la politica delle sanzioni contro Mosca. "Il contesto dell'aumento dei prezzi del petrolio non deve in alcun caso portare a rivedere la nostra politica delle sanzioni nei confronti della Russia, è la posizione del G7 ed è la posizione della Francia e dell'Europa", ha sottolineato Macron. Gli Stati Uniti hanno temporaneamente allentato le sanzioni sul petrolio russo bloccato in mare, nel tentativo di contenere l’impennata dei prezzi energetici provocata dall'operazione militare contro l'Iran. Il segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha annunciato un'"autorizzazione temporanea" di 30 giorni che consente ai Paesi di acquistare carichi di greggio russo già in transito. La misura, ha spiegato Bessent, è stata adottata mentre il presidente Donald Trump "lavora per mantenere bassi i prezzi", dopo che negli Stati Uniti il costo medio del carburante è aumentato di 65 centesimi al gallone nell’ultimo mese. Secondo Bessent si tratta di un provvedimento "limitato e di breve durata", che non dovrebbe garantire benefici finanziari significativi a Mosca. La misura americana ha suscitato critiche tra alcuni alleati: oltre al presidente francese Macron anche la Germania si è fatta sentire, con la ministra dell'Economia Katherina Reiche che ha accusato Washington di "alimentare il bottino di guerra di Vladimir Putin". "Siamo stati informati che la Russia ha guadagnato 150 milioni di dollari al giorno in entrate aggiuntive dalle vendite di petrolio dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, il che rende la Russia probabilmente il maggiore beneficiario di questo conflitto", ha affermato la portavoce-capo della Commissione europea, Paula Pinho, nel corso del briefing giornaliero con la stampa, riferendosi alla decisione degli Stati Uniti di concedere una deroga alle sanzioni alle petroliere cariche di greggio russo al fine di contenere l'aumento dei prezzi e sottolineando che anche per questo "non è il momento di allentare le sanzioni" contro Mosca. "Il nostro tetto al prezzo del petrolio e tutte le nostre sanzioni rimangono in vigore", inclusa la loro applicazione, ha detto la portavoce della Commissione europea Siobhan McGarry. Il governo britannico ha chiesto che tutti gli alleati di Kiev "mantengano la pressione sulla Russia" dopo la revoca delle sanzioni, da parte degli Stati Uniti, sulla vendita del petrolio russo caricato su petroliere prima della giornata di ieri. "E' una decisione che spetta agli Stati Uniti, ma la nostra posizione è chiara, tutti i partner dell'Ucraina dovrebbero mantenere pressioni sulla Russia e sul fondo per la guerra", ha affermato il portavoce di Downing Street, sottolineando che "è il metodo migliore per continuare a impedire alla Russia di sostenere attori ostili" nel mondo. Mosca ha intanto convocato gli ambasciatori di Francia e Regno Unito a Mosca, esprimendo "ferma protesta" dopo l'attacco missilistico delle forze armate dell'Ucraina contro Bryansk, nel nord della Russia, che ha provocato morti e feriti. "È chiaro che l'attacco missilistico a Bryansk non sarebbe stato possibile senza il coinvolgimento di specialisti britannici e francesi, nonché senza il trasferimento di informazioni al regime neonazista di Kiev", si legge in una nota del ministero degli Esteri russo.
(Adnkronos) - Si è svolta oggi a Roma la cerimonia di consegna del Premio 'Il giorno dopo: Donna tutto l’anno', istituito nel 2020 da Confintesa, dalla Fondazione Oreste Bertucci dell’Ordine dei Consulenti del lavoro e dalla Federazione medie e piccole Imprese (Fmpi), con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne nei diversi ambiti della vita professionale e sociale. Il riconoscimento, assegnato simbolicamente nei giorni successivi all’8 marzo, nasce per sottolineare come l’attenzione al ruolo e al valore delle donne non debba limitarsi alla Giornata internazionale dedicata, ma rappresentare un impegno quotidiano. Anche per l’edizione 2026 la cerimonia si è svolta con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’informazione, della ricerca e dello spettacolo. Tra le premiate di quest’anno figurano la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, la giornalista del Tg1 Rai, Laura Chimenti, e l’editorialista de La Stampa, Flavia Perina, insieme ad altre protagoniste del mondo economico e imprenditoriale che si sono distinte per competenza, dedizione e impegno nei rispettivi settori. Il Premio prosegue così il percorso avviato con la prima edizione, ospitata al Senato e che vide tra le premiate la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, con l’intento di promuovere e rendere visibile l’eccellenza femminile, valorizzando storie professionali e percorsi che rappresentano un esempio per l’intera comunità.
(Adnkronos) - Il Gruppo Dolomiti Energia partecipa alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo a Rimini, appuntamento di riferimento per le tecnologie legate alla transizione energetica, segnando un momento di svolta nella propria narrazione aziendale. Per la prima volta, la società presenta in fiera la sua nuova identità di brand, una tappa fondamentale del Piano Strategico ideata per accompagnare lo sviluppo del gruppo e rendere più riconoscibile il racconto del proprio futuro industriale. Al centro di questa evoluzione si trova il nuovo payoff, ‘Rinnovabili, integrati, indipendenti’, che sintetizza i pilastri operativi della società. (Video) "Il nuovo payoff di Dolomiti Energia sintetizza qual è la visione del nostro piano strategico - spiega il ceo del gruppo, Stefano Granella - Un piano che si fonda sulle rinnovabili. Siamo il primo operatore di sola produzione di energie rinnovabili tra idroelettrico, eolico e fotovoltaico con oltre 1800 megawatt di capacità installata". La solidità della proposta si basa su una struttura che controlla l'intera catena del valore. "Siamo integrati perché accanto alla generazione abbiamo la vendita: contiamo circa 800mila clienti, quindi siamo in grado, da un lato, di produrre e, dall'altro, di vendere in maniera integrata". Questa configurazione permette di offrire una risposta concreta alle oscillazioni dei prezzi che caratterizzano l'attuale scenario energetico: "Siamo indipendenti perché riteniamo che, proprio grazie alla nostra generazione da rinnovabili, siamo in grado di proporre ai nostri clienti delle offerte fisse a lungo termine che possano proteggerli e renderli indipendenti dalle fluttuazioni di mercato", osserva Granella. Il percorso di rebranding riflette dunque una precisa volontà di investimento e un posizionamento distintivo rispetto agli altri attori del settore. "Il nuovo rebranding si focalizza sulle nostre caratteristiche - fa sapere il ceo - è una scelta coerente con quanto fatto nel piano, ovvero investire di nuovo sulle rinnovabili triplicando il volume degli investimenti rispetto agli ultimi due anni, per dare il nostro contributo all'indipendenza e all'autonomia energetica del Paese". In un quadro geopolitico complesso, l'azienda ribadisce il proprio impegno: "Ogni giorno ci impegniamo ad accelerare la transizione energetica del Paese, con la nostra competenza industriale e la nostra solidità nel campo delle rinnovabili - afferma Granella - Integriamo infrastrutture e servizi per offrire alla nostra community green, in tutta Italia, strumenti che permettano di proteggersi dall'instabilità dei mercati e di compiere scelte sostenibili con semplicità e consapevolezza".