(Adnkronos) - Intervista doppia tra Laura Pausini e... 'Laura Pausini'. Nel corso della terza serata del Festival di Sanremo 2026 sul palco dell'Ariston è tornato Vincenzo De Lucia, l'imitatore che in queste serate ha vestito i panni della co-conduttrice. Ne è nato un siparietto esilarante: un'intervista doppia diretta da Carlo Conti, che ha finto di non riuscire a distinguere l'originale dall'imitazione. "Due Laura, devo capire qual è quella giusta", ha scherzato Carlo Conti dando il via a una serie di domande trabocchetto. "Quanti grammy hai vinto?", ha chiesto Conti. Domanda a cui la vera Laura Pausini non ha saputo rispondere: "Non mi ricordo", mettendo ancora più in difficoltà Conti. "Chi sono io? Sono una ragazza semplice, ho vinto solo 5 grammy, 75 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, 1 golden globe... io non sono cambiata è cambiato il mio conto in banca", ha scherzato l'imitatore De Lucia. Alla domanda di Conti: "La prima cosa che pensi quando ti svegli al mattino?". "Mia figlia Paola", ha risposto Laura Pausini. De Lucia rilancia con la battuta pronta: "Che sono nata nel corpo di Laura Pausini. Pensa se nascevo te Carlo, 20 anni a condurre l'Eredità... che palle". Il momento 'rivelazione' arriva quando prova a mascherare la vera Laura Pausini facendo intonare 'La solitudine'. Ma nonostante ciò, per Carlo Conti la vera Pausini è quella sbagliata e incorona così Vincenzo De Lucia. Insomma, tutto parte della gag.
(Adnkronos) - "Il messaggio che vogliamo dare oggi ai nostri studenti è che internazionalizzazione, prossimità, selezione e soprattutto servizio - servizio ai docenti e ai nostri valori - sono elementi insostituibili. L'università vive attraverso la presenza costante degli studenti nelle aule e nei corridoi dove, grazie all'esempio dei docenti, possono costruire il loro futuro". Così Rocco Papalia, magnifico rettore dell'università Campus Bio-Medico di Roma, intervenendo oggi alla cerimonia di inaugurazione del 33esimo anno accademico. Papalia ha sottolineato il valore simbolico di una governance che oggi vede ai vertici ex studenti dell'ateneo. "E' il passaggio" del testimone "a cui crediamo molto: docenti che hanno formato attraverso valori fondanti e studenti che, cresciuti in queste aule, oggi mettono in pratica il loro bagaglio professionale e umano". Guardando alle sfide attuali, il rettore ha evidenziato come le università, pur avendo oltre 8 secoli di storia, non siano realtà superate. "Sono luoghi di comunicazione, di apprendimento dei valori e di condivisione. Questa trasmissione" di sapere e ruoli "da docente a studente e tra studenti non può essere sostituita da alcuna azienda. E' qui - ha concluso - che si costruiscono competenze e si alimenta una dimensione internazionale fondata sulla speranza nel futuro".
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.