INFORMAZIONIIsICult - Istituto italiano per L'Industria Culturale Business School ed Enti di Formazione Italiana Ruolo: Responsabile di Progetto Area: Altro Giovanni Gangemi |
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(Adnkronos) - La famiglia della relatrice speciale delle Nazioni Unite per i palestinesi, Francesca Albanese, ha intentato causa contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i membri della sua amministrazione per le sanzioni imposte ad Albanese. Lo riferisce il Times of Israel. I querelanti sono il marito di Albanese, Massimiliano Cali, e sua figlia. Chiamati in causa anche il Procuratore Generale degli Stati Uniti Pamela Bondi, il Segretario del Tesoro Scott Bessent e il Segretario di Stato Marco Rubio. Albanese, a lungo accusata di antisemitismo e retorica estremista contro Israele, è stata sanzionata dall'amministrazione Trump lo scorso anno per una presunta "guerra politica ed economica" contro gli Stati Uniti e Israele. Nelle scorse settimane Francia e Germania hanno chiesto le dimissioni della relatrice speciale dell’Onu per le sue parole su Israele e il sistema "nemico comune dell'umanità" rilasciate alla presenza di un dirigente di Hamas e del ministro degli Esteri iraniano, mentre il portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, Stephane Dujarric, aveva spiegato che "non siamo d'accordo con gran parte di ciò che dice" Albanese e che "non userei i termini che lei sta usando per descrivere la situazione". ''Tutto quello che è stato detto di me è falso ed è diffamatorio'', la replica di Albanese alla richiesta di dimissioni, spiegando che "al di là di Francia, Germania e Italia continuo a ricevere apprezzamenti istituzionali'' per gli ''850 giorni spesi a documentare atti di genocidio''.
(Adnkronos) - Il Gruppo Nestlé in Italia corrisponderà un premio fino a 2.900 euro ai suoi collaboratori e collaboratrici che lavorano in tutte le sue sedi e fabbriche nel Paese e che l’azienda ha deciso di riconoscere per i risultati raggiunti nel 2025. Questo ha permesso alle persone del Gruppo Nestlé in Italia di avere fino a 13.925 euro di premio in 5 anni. Frutto del buon sistema di relazioni sindacali costruito negli anni, il premio di produzione è il risultato di un importante accordo con le organizzazioni sindacali e rappresenta un aiuto concreto a favore delle persone del Gruppo Nestlé in Italia. ”Siamo contenti di poter confermare anche quest’anno un importante premio di produzione. Supporto economico, servizi e soluzioni di welfare permettono di contribuire concretamente al benessere delle persone sul luogo di lavoro e nella loro vita privata, una priorità assoluta per il Gruppo Nestlé in Italia”, ha dichiarato Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato del Gruppo Nestlé in Italia. Oltre a questo contributo monetario, l’azienda prevede anche la possibilità di usufruire di diverse tipologie di servizi e di soluzioni di welfare. Tra queste, il Fab Working, il modello di smart working flessibile e bilanciato sviluppato da Nestlé, e il 'Nestlé Baby Leave', il congedo di paternità o per il secondo caregiver della durata di 3 mesi. Inoltre, l’azienda ha un importante piano di welfare, Wellnest, il Nestlé Welfare Program, nato per rispondere e adattarsi alle nuove richieste delle proprie persone. In particolare, da anni l’azienda dà la possibilità di fare visite mediche nei propri luoghi di lavoro, ad esempio visite per la prevenzione oncologica e supporto psicologico, convinta che la salute debba essere parte integrante della vita lavorativa. Inoltre, per venire incontro alle esigenze di tutti, ha lanciato una piattaforma di flexible benefit da cui è possibile scaricare buoni e voucher da utilizzare per l’acquisto di vari beni e servizi. Le persone potranno scegliere di convertire parte del premio di risultato, inclusa la relativa quota di contributi, in credito welfare.
(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del proprio Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio nazionale, ribadendo il proprio impegno verso la cultura della sostenibilità ambientale e delle tematiche Esg. L’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio, ha portato con sé un messaggio innovativo: “M’Illumino di Scienza”, un invito a unire il risparmio energetico alla conoscenza scientifica per affrontare la crisi climatica. La riduzione degli sprechi energetici è un pilastro fondamentale nelle strategie di Bper. Nel quadro del proprio Piano Energetico al 2030, BPER ha pianificato diverse azioni di efficientamento che mirano a ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”, dichiara Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper“. Partecipare a M’Illumino di meno significa non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile. Il nostro impegno è chiaro: unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità”.