INFORMAZIONIGiorgia Corradini |
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(Adnkronos) - Non era la sua, lo aveva detto: scolpito nel ghiacchio. Francesca Lollobrigida ha corso i 1500 metri per tenere accese le gambe, evitare la stasi: oggi c'è la mass start, obiettivo agganciare il record del terzo oro olimpico. Ieri l'esercitazione, non la battaglia: tredicesima in 1.56.51: "E' stata la migliore 1500 di tutta la stagione, sono abbastanza soddisfatta", dice a fine a gara. Le grandi imprese, ça va sans dire, si costruiscono con la strategia: 'siamo realisti, vogliamo l'impossibile' può essere meta, aspirazione: mai tattica. "O puntavamo sulla preparazione per le lunghe distanze oppure su quelle brevi", dice 'Lollo', due ori che hanno fatto sognare. In pista è quello cui ci ha abituato, anche ieri: primi giri sotto traccia, poi il finale, quello solito: scatto, progressione, pattinata ampia. "E' terza, è terza pure qui", dice qualcuno dagli spalti. Giusto il tempo per smentirsi: quelle forti dovevano ancora pattinare. Doccia fredda: due secondi abbondanti dal podio, qualcosa in più dall'oro. "Non mi recrimino, non mi recrimino niente. Le avversarie comunque molto specialiste di questa distanza sono andate forti, quindi, sono abbastanza tranquilla". E che avversarie: l'olandese Antoinette Rijpma-De Jong danza sui pattini in 1.54.09 e conquista l'oro in uno stadio praticamente olandese: tutto arancione. Giro di pista avvolta nella bandiera dei Paesi Bassi, tripudio e applausi: dietro di lei Ragne Wiklund, terza Valérie Maltais. Ma oggi è tutta un'altra storia. La mass start è scacchiera e roulette insieme, "un terno al lotto", la definisce 'Lollo'. Non basta la gamba, serve la testa. Servono letture continue, scelte rapide: chiudere su una fuga o lasciarla andare, infilarsi nel corridoio giusto, non restare chiusa quando il gruppo si apre come una fisarmonica. Quella di oggi dovrà "essere una gara molto studiata, molto tattica. Devo rimanere abbastanza calma perché io correrò da sola e ho delle avversarie che giocano di squadra". Occhi puntati sugli ultimi quattro giri, "perché ovviamente tutti cercheranno di prendere le posizioni per poi fare la volata". Poi il pensiero – non peso– dell’ultima volta. Questa mass start è con ogni probabilità l'ultima gara olimpica della sua carriera. "Che volete, che torni in gara a quarant'anni?", sorride: lucente. Senza voler trasformare il pensiero in un macigno: "Non ci penserò. Mi sto godendo tutto appieno perché è stata un'occasione davvero rara emozionarsi davanti a questo pubblico". E oggi può emozionarlo ancora, c'è un popolo che sogna il ter. (di Andrea Persili)
(Adnkronos) - "E' una bella botta per gli obiettivi che si poneva il Presidente e sicuramente l'agenda economica proposta dall'Amministrazione viene sconvolta perché le tariffe erano state utilizzate chiaramente in violazione dalle norme Costituzionali e quindi invocando uno stato di emergenza, ma di fatto servivano a degli obiettivi economici e politici di altro genere. Quindi vedremo adesso dei cambiamenti forti". Così, conversando con Adnkronos/Labitalia, l'economista Pietro Reichlin, sui possibili effetti della decisione della Corte Suprema che ha stabilito che il presidente Usa, Donald Trump ha violato la legge federale imponendo in modo unilaterale dazi globali. Per Reichlin, professore di Economia alla Luiss 'Guido Carli', innanzitutto "c'è da tenere d'occhio l'andamento del dollaro, probabilmente mi aspetto che ci sarà una discesa. Però immagino anche comunque con una situazione di turbolenza relativa sul mercato dei cambi. Poi vedremo". La decisione della Corte Suprema è arrivata quasi in contemporanea con l'annuncio della visita di Trump in Cina, in programma dal 31 marzo al 2 aprile prossimi. "Trump puntava ad andare in Cina -spiega Reichlin- evidentemente con ben altre aspettative. In questo momento credo che dovranno riflettere, l'Amministrazione dovrà riflettere su quello che dovranno fare con la Cina. Certamente la Cina è uno dei Paesi che aveva reagito in modo più duro all'aumento minacciato delle tariffe e questa resistenza della Cina ha poi prodotto il risultato che quelle tariffe si erano state già abbassate in maniera abbastanza forte. Però comunque l'uso delle tariffe da parte di Trump è parte della sua politica in questo momento. Se questo strumento è svuotato è chiaro che tutta la politica di Trump nei confronti dei partner commerciali dovrà un po' essere rivista", sottolinea l'economista. Ma per lo studioso ora la situazione è aperta a diversi scenari. "Adesso io non so prevedere che cosa succederà. Ma certamente il Presidente potrebbe utilizzare altri strumenti. Ovviamente forse nei confronti della Cina possono essere utilizzati degli strumenti commerciali che sono stati già utilizzati nel passato anche da Biden. Ma io penso che la conseguenza principale di questa decisione della Corte Suprema, piuttosto che con la Cina, sarà riguardo al Canada e tutti i Paesi partner commerciali con cui il governo non può invocare delle motivazioni che hanno a che fare con la sicurezza nazionale", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale. L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera. Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria. Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco “BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”.