(Adnkronos) - Nuovo capitolo dell’inchiesta romana su Cinecittà. Oggi la Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni e acquisizioni documentali a Cinecittà nell’ambito di un fascicolo della Procura di Roma che, da quanto l’Adnkronos ha potuto leggere, punta a ricostruire i rapporti commerciali tra la precedente gestione di Cinecittà spa, The Apartment srl e la controllante Fremantle Italy Group srl, in relazione alla produzione della prima stagione della serie 'M. Il figlio del secolo' e dei film 'Queer' e 'Finalmente l’alba', e che ricadono nei bilanci 2002 e 2003. L’ex amministratore delegato Nicola Maccanico si è dimesso nel 2024 e successivamente è finito sotto inchiesta con l’accusa di false comunicazioni sociali. Già nell’autunno del 2025, sempre a Cinecittà, le Fiamme gialle avevano acquisito carte su 'Siccità' (2022, di Paolo Virzì) e 'L’immensità' (2022, Emanuele Crialese), e ancora 'Finalmente l’alba' (2023, di Saverio Costanzo). Gli uomini delle Fiamme Gialle sono arrivati in forze: sette finanzieri hanno chiesto l’acquisizione di documentazione contabile e amministrativa: fatture, note di credito, libro giornale, mastrini, scritture relative a eventuali riduzioni o compensazioni dei crediti. Stavolta i pm titolari del fascicolo, Giorgio Orano ed Eliana Dolce, hanno chiesto l’acquisizione di tutta la comunicazione. Sotto la lente le email tra direzione marketing e uffici amministrativi delle società coinvolte e gli allora dirigenti di Cinecittà. Il decreto concentra l’attenzione sui contratti legati alle tre opere e sulla documentazione relativa ai proventi derivanti dalla partecipazione ai loro ricavi. Il punto centrale dell’attività investigativa è dunque il sistema dei rapporti economici tra la società pubblica degli studios e il perimetro produttivo che fa capo a The Apartment e a Fremantle, in una stagione in cui il tema dei crediti d’imposta concessi al cinema e all’audiovisivo è già finito più volte sotto la lente di magistratura, Guardia di Finanza e ministero della Cultura. Le opere citate nel decreto sono tra le produzioni italiane e internazionali più rilevanti degli ultimi anni. 'M. Il figlio del secolo', tratta dal romanzo di Antonio Scurati, è una serie Sky Original diretta da Joe Wright, con Luca Marinelli nel ruolo di Benito Mussolini. 'Queer' è il film diretto da Luca Guadagnino tratto dalle opere di William S. Burroughs, con Daniel Craig e Drew Starkey. Sul versante societario, The Apartment è una casa di produzione del gruppo Fremantle focalizzata su film e serie di profilo internazionale; oggi è guidata da Annamaria Morelli, nominata amministratrice delegata nel 2024, ma fino ad allora al vertice c’era il fondatore Lorenzo Mieli. Fremantle Italy Group, la struttura che controlla varie società del gruppo in Italia, è invece guidata dai co-ceo Valerio Fiorespino e Alessandro Saba, nominati nel 2025, ma nei mesi precedenti proprio Nicola Maccanico, ex ad di Cinecittà, era stato scelto come Ceo. L’inchiesta arriva su un terreno già reso scivoloso dal dibattito politico e industriale sul tax credit, diventato uno dei nodi più controversi della filiera audiovisiva italiana. Le verifiche degli ultimi mesi hanno riguardato sia produzioni italiane sia grandi titoli internazionali girati o sostenuti in Italia: tra quelli finiti nel perimetro delle verifiche compaiono anche 'Il sol dell’avvenire', 'La chimera', 'Fast & Furious 10' e 'The Equalizer 3'. Va però distinto il piano delle verifiche generali da quello delle perquisizioni di oggi, che secondo il decreto riguardano in modo specifico i rapporti con The Apartment e Fremantle Italy Group. Al momento, il decreto di esibizione fotografa una fase di acquisizione documentale e ricostruzione contabile. Saranno ora gli approfondimenti degli investigatori a chiarire se le carte raccolte porteranno a contestazioni ulteriori, o se serviranno soprattutto a definire con precisione il flusso dei rapporti economici tra Cinecittà e il gruppo produttivo.
(Adnkronos) - Si è tenuto ieri alla Triennale di Milano il convegno 'Diamo forma al futuro', promosso da Edilegnoarredo di Federlegnoarredo e dedicato alle prospettive del sistema finiture per l’edilizia, che nel 2025 ha superato i 4,3 miliardi di euro di fatturato, con esportazioni in crescita dell’11%. In questo scenario, il settore rilancia il proprio ruolo strategico nella realizzazione di spazi sostenibili e orientati alla qualità dell’abitare. “Serve coraggio per affrontare scenari internazionali in continua evoluzione, ed è il coraggio che vediamo ogni giorno nelle nostre imprese”, ha dichiarato Carlo Piemonte, direttore generale di Federlegnoarredo, in apertura del convegno. “Un coraggio che si traduce nella capacità di valorizzare qualità, competenze e saper fare, elementi che rendono il Made in Italy un’eccellenza riconosciuta nel mondo”. Due momenti di confronto hanno approfondito scenari e strategie di un comparto che comprende pavimentazioni e rivestimenti di legno, finestre di legno e legno-alluminio, porte interne e porte d’ingresso, con uno sguardo rivolto alla qualità progettuale, alla sostenibilità e alla competitività sui mercati esteri. Al centro del dibattito il tema del benessere abitativo, sempre più centrale nel confronto architettonico e sociale. “Grazie a creazioni sempre più sartoriali e all’altissima qualità dei materiali, le finiture si stanno affermando come veri e propri elementi di arredo, protagonisti di abitazioni private così come di progetti coordinati per il contract e l’hôtellerie” ha dichiarato Andrea Bazzichetto, presidente di Edilegnoarredo. “La crescita dell’export conferma che questa qualità viene riconosciuta anche a livello internazionale: nei mercati esteri si scelgono i prodotti italiani, non solo per il design e l’affidabilità tecnica, ma per il valore che apportano in termini di benessere abitativo. È una sensibilità che abbiamo voluto mettere al centro del confronto, per rafforzare una cultura dell’abitare fondata su qualità, sostenibilità e consapevolezza”. “Naturale, rinnovabile, efficiente dal punto di vista energetico, versatile e identitario - prosegue Bazzichetto - il legno si conferma tra i principali protagonisti del mondo del design e della progettazione responsabile. Investire degli ambienti in cui viviamo non è solo una scelta estetica o progettuale, ma incide direttamente sulla salute e sulla qualità della vita. Comfort termico, regolazione dell’umidità, a qualità dell’aria e luminosità, oltre a sicurezza e durabilità dei materiali, contribuiscono a creare ambienti più salubri, equilibrati e accoglienti”. Il confronto ha coinvolto imprese, progettisti ed esperti del settore. Tra i presenti, Renza Altoè, consigliere incaricato del Gruppo pavimenti di legno di Edilegnoarredo, Alfiero Bulgarelli, presidente di aziende storiche parquet, Lorenzo Onofri, presidente Federazione europea del parquet, e Veronica Squinzi, amministratore delegato e direttore dello sviluppo globale del Gruppo Mapei, che hanno portato il punto di vista dell’industria e della filiera sulle prospettive delle pavimentazioni di legno e sull’evoluzione tecnica del comparto. In questa prospettiva si inserisce anche il 'Manuale di progettazione e posa dei pavimenti di legno', a cura di Edilegnoarredo, pubblicato da Maggioli e presentato durante il convegno, che rafforza competenze e standard qualitativi della filiera. “Non è solo una raccolta di indicazioni operative, ma uno strumento che consolida la cultura della qualità e della corretta posa”, ha sottolineato Renza Altoè, consigliere incaricato Gruppo pavimenti in legno. “La qualità del prodotto non può prescindere dalla qualità della sua installazione: vogliamo offrire alla filiera un riferimento condiviso, capace di accompagnarne la crescita e la competitività anche sui mercati internazionali”. Accanto alla dimensione produttiva ed economica, è stata approfondita anche l’evoluzione delle normative tecniche di riferimento, in ambito nazionale e internazionale, illustrata dall’ing. Rita D’Alessandro. E' emersa inoltre una riflessione culturale sul rapporto tra materia ed emozioni proposta dall’architetto Alessandro Longo, che ha riportato al centro il valore esperienziale del costruire e dell’abitare. Ampio spazio è stato dedicato inoltre alle dinamiche di mercato e alla necessità di rafforzare una narrazione coordinata e autorevole del saper fare italiano nel campo delle finiture, con il contributo di Gilda Bojardi, direttrice di Interni, e Paola Sarco, head of building & industrial exhibition di Fiera Milano e amministratore delegato di Made eventi. In uno scenario internazionale sempre più competitivo, il settore delle finiture del legno-arredo conferma così la propria capacità di coniugare qualità industriale, sostenibilità e identità progettuale, guidando una nuova cultura dell’abitare fondata su benessere, responsabilità e visione di lungo periodo. A seguire i dati del comparto. Finiture legno-arredo: nel 2025 il fatturato alla produzione del sistema finiture per edilizia si attesta complessivamente a oltre 4,3 miliardi di euro (+0,4% sul 2024). Il mercato nazionale, che rappresenta il 90% del totale, si mantiene sostanzialmente stabile (-0,6%) per un valore di circa 3,9 miliardi di euro, nonostante il ridimensionamento degli incentivi fiscali. In aumento le esportazioni, che raggiungono i 455 milioni di euro (+11%), con performance positive in tutti i comparti e particolare dinamismo per porte interne e pavimenti in legno. La Francia si conferma primo mercato estero per le finiture per edilizia (52 milioni di euro nel periodo gennaio-novembre 2025). Crescono gli Stati Uniti, che diventano la seconda destinazione, mentre la Corea del Sud si conferma primo mercato per i pavimenti in legno. In forte calo le esportazioni verso la Cina, che esce dalla top ten, sostituita dagli Emirati Arabi Uniti. Finiture legno-arredo-pavimenti di legno: dopo il picco del 2022 e il successivo ridimensionamento, nel 2025 il fatturato dei pavimenti in legno torna a crescere: +7% rispetto al 2024, superando i 570 milioni di euro. Il risultato è trainato dall’export (196 milioni di euro), con Corea del Sud e Stati Uniti tra i principali mercati di riferimento. In crescita anche il mercato interno (+3,7%), che raggiunge i 382 milioni di euro. Finiture legno-arredo-porte e finestre: stabile il fatturato (-0,5) alla produzione delle imprese di Finestre di legno e legno-alluminio, Porte interne e porte d’ingresso che chiude il 2025 a poco meno di 3,8 miliardi di euro. Il mercato di riferimento è l’Italia, in lieve flessione (-1,1%) cui viene destinato il 93% della produzione. In crescita anche le esportazioni (+8%) che sfiorano i 260 milioni di euro. La Francia, nonostante la flessione più marcata, si conferma la prima destinazione dei prodotti italiani, seguita da Svizzera e Stati Uniti.
(Adnkronos) - Innovazione ed eccellenza tecnologica per la transizione energetica sono state premiate a Key 2026 con il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni, consegnato alle sette aziende espositrici che si sono distinte per i progetti più all’avanguardia e alle sette start-up dell’Innovation District più innovative, in ciascuno dei sette settori merceologici della manifestazione (solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City). Hanno consegnato la targa agli espositori: il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, la Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Ieg Alessandra Astolfi, la project manager di Key Giorgia Caprioli e il segretario generale di Motus-E Francesco Naso. Sono state premiate le aziende: IGreen System, Meteodyn, Clivet, Crrc Zhuzhou Institute, Alperia Green Future, Dragone Energy ed Enea. A consegnare la targa alle start-up sono stati Maurizio Ermeti, Alessandra Astolfi, Giorgia Caprioli, Francesca Zadro, Global Start-up Program dell’Agenzia Ice, Fabrizio Tollari, Head of Energy and Climate Unit di Art-Er, Nicoletta Amodio, Executive Adviser ricerca e innovazione di Confindustria e direttrice della Fondazione Mai, e Gabriele Ferrieri, presidente di Angi (Associazione Nazionale Giovani Innovatori). Sono state premiate Taleta, Northernlight, I-Tes, CO2CO, AI-Cure, Powandgo, Enercade.