(Adnkronos) - Una foto riaccende le preoccupazioni sullo stato di salute di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti, oggi 2 marzo, alla Casa Bianca ha presenziato alla cerimonia per la consegna di una serie di onorificenze. Una foto della Afp ha evidenziato la presenza di un vistoso rash cutaneo sul lato destro del collo, dietro l'orecchio, con una sorta di lesione in via di cicatrizzazione. Trump, com'è noto, soffre di insufficienza venosa cronica e assume dosi massicce di cardioaspirina. Tale terapia favorisce la formazione di lividi, in particolare sulla mano destra. La foto scattata oggi ha suscitato l'attenzione di molti media americani. L'arrossamento, secondo le ipotesi avanzate dai media d'Oltreoceano, potrebbe essere causato da una violenta forma di dermatite o potrebbe essere una manifestazione dell'herpes zoster. Cbs News si è rivolta al medico del presidente, il dottor Sean Barbabella, che ha fornito una risposta: "Il presidente sta usando una crema molto comune sul lato destro del suo collo. Userà questo trattamento per una settimana, l'arrossamento dovrebbe durare qualche settimana".
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.