(Adnkronos) - L'edizione 2026 di Hivlab Lombardia ha riunito oggi a Milano rappresentanti delle istituzioni regionali, dell'accademia e dei principali centri clinici lombardi per un confronto strutturato sull'evoluzione dei modelli organizzativi e assistenziali nella gestione dell'Hiv. L'evento si inserisce nel percorso di rafforzamento della presa in carico dei pazienti avviato da Regione Lombardia negli ultimi anni, con interventi orientati a migliorare la governance della spesa e l'appropriatezza dei percorsi, in coerenza con il Piano nazionale Aids e con gli indirizzi europei e internazionali. Tra i temi centrali emersi nel corso dei lavori - informa una nota - la necessità di consolidare la diagnosi precoce e lo screening come strumenti prioritari di sanità pubblica, fondamentali per favorire l'emersione del sommerso, ridurre la trasmissione dell'infezione e rafforzare i percorsi di prevenzione. Parallelamente, è stata evidenziata l'urgenza di superare criticità ancora presenti, quali diagnosi tardive, frammentazione dei percorsi assistenziali, disomogeneità territoriali e problematiche di aderenza terapeutica. I lavori sono stati introdotti da Davide Croce, direttore Crems - Centro di ricerca in economia e management in sanità e nel sociale, che ha aperto la sessione con un'analisi di scenario dedicata al contesto strategico regionale. Ai saluti istituzionali ha preso parte Emanuele Monti, presidente della IX Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia ed Executive Board Member dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). La tavola rotonda ha coinvolto un ampio panel di esperti, in rappresentanza delle principali realtà cliniche e accademiche lombarde. Il confronto ha messo in luce l'importanza di un modello capace di integrare prevenzione, diagnosi, cura e monitoraggio, valorizzando i dati clinico-organizzativi per orientare le scelte programmatorie e garantire equità di accesso alle terapie innovative su tutto il territorio regionale. Hivlab Lombardia - concludono gli organizzatori - si conferma un laboratorio di analisi e proposta, finalizzato a tradurre il dialogo tra istituzioni e professionisti sanitari in indirizzi operativi concreti per l'evoluzione del sistema di gestione dell'Hiv in ambito regionale".
(Adnkronos) - La settima emissione del Btp Valore, dedicata ai piccoli risparmiatori, sarà collocata da lunedì 2 marzo a venerdì 6 marzo (fino alle 13), salvo chiusura anticipata. I tassi cedolari minimi garantiti sono fissati al 2,50% per il 1° e 2° anno, al 2,80% per il 3° e 4° anno e al 3,50% per il 5° e 6° anno. Al termine del collocamento il ministero dell'Economia e delle Finanze comunicherà i tassi cedolari definitivi, che potranno essere confermati o rivisti al rialzo, in base alle condizioni di mercato. Il Btp Valore offre cedole trimestrali e una scadenza di sei anni, con un premio finale extra pari allo 0,8% del capitale investito. L'investimento può essere effettuato tramite home banking, rivolgendosi alla propria banca o all’ufficio postale dove si possiede un conto corrente o un conto deposito titoli. Il titolo sarà collocato sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana alla pari, senza vincoli né commissioni. Tra i vantaggi fiscali si segnalano la tassazione agevolata al 12,5% su cedole e premio finale, l’esenzione dalle imposte di successione e l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato. L’investimento minimo è di 1.000 euro, senza limiti massimi, garantendo la soddisfazione completa degli ordini, salvo la possibilità per il MEF di chiudere anticipatamente l’emissione. Il Btp Valore rappresenta, quindi, un’opportunità per chi cerca un investimento sicuro con rendimenti garantiti, pensato appositamente per i risparmiatori retail.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.