INFORMAZIONIFrancesco Veneziani |
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(Adnkronos) - "Tu sei un pirla". Alla fine, Mara Venier si arrabbia con Teo Mammucari sui titoli di coda della puntata di Domenica In oggi, 15 marzo 2026. La conduttrice, in chiusura di trasmissione, si congeda dal pubblico al termine di un pomeriggio toccante, caratterizzato dall'ampio spazio dedicato al ricordo di Enrica Bonaccorti, scomparsa recentemente all'età di 76 anni. Nel finale, Mara Venier chiama davanti alle telecamere uno dei cameraman, in Rai da 40 anni: "In tutti questi anni è lui che mi ha fatto tutti i primi piani - dice commossa-. Questa è la sua ultima puntata, va in pensione. Voglio ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per me e per l'azienda. Mi mancherai tantissimo... Non potevo non farlo...". Mentre Mara Venier parla, ecco l'entrata in scena di Teo Mammucari. Il comico, uno dei co-conduttori dell'edizione 2025-2026, esibisce il cartello utilizzato come 'gobbo' per il saluti finali: "Grazie a tutti, ci vediamo domenica prossima". Mammucari non si limita però ad esibire il cartello, lo usa per coprire il volto di Pino Strabioli tra le risate generali in un momento di commozione. Il siparietto, prevedibilmente, non incontra i favori della conduttrice: "Domenica In è anche questo... Racconta musica, intrattenimento...", dice Venier, prima di accorgersi del cartello posizionato in modo 'anomalo'. "Tu sei un pirla perché non capisci i momenti", dice Venier strappando il cartello dalle mani di Mammucari. "Ci vediamo domenica prossima... ma non si può...".
(Adnkronos) - Si è svolta oggi a Roma la cerimonia di consegna del Premio 'Il giorno dopo: Donna tutto l’anno', istituito nel 2020 da Confintesa, dalla Fondazione Oreste Bertucci dell’Ordine dei Consulenti del lavoro e dalla Federazione medie e piccole Imprese (Fmpi), con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne nei diversi ambiti della vita professionale e sociale. Il riconoscimento, assegnato simbolicamente nei giorni successivi all’8 marzo, nasce per sottolineare come l’attenzione al ruolo e al valore delle donne non debba limitarsi alla Giornata internazionale dedicata, ma rappresentare un impegno quotidiano. Anche per l’edizione 2026 la cerimonia si è svolta con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’informazione, della ricerca e dello spettacolo. Tra le premiate di quest’anno figurano la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, la giornalista del Tg1 Rai, Laura Chimenti, e l’editorialista de La Stampa, Flavia Perina, insieme ad altre protagoniste del mondo economico e imprenditoriale che si sono distinte per competenza, dedizione e impegno nei rispettivi settori. Il Premio prosegue così il percorso avviato con la prima edizione, ospitata al Senato e che vide tra le premiate la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, con l’intento di promuovere e rendere visibile l’eccellenza femminile, valorizzando storie professionali e percorsi che rappresentano un esempio per l’intera comunità.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.