INFORMAZIONIElettra Tlc spa Trasporti, Infrastrutture e Logistica Ruolo: HRT Manager Area: Human Resource Management Francesco Morbidelli |
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(Adnkronos) - L'alta pressione non ha intenzione di cedere il passo e dominerà la scena italiana almeno fino a metà mese. Ci attende un periodo di bel tempo di stampo prettamente primaverile che ci regalerà un vero e proprio "anticipo di Pasqua". Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, inquadra l'evoluzione dei prossimi giorni: "Sembrerà di vivere il classico meteo pasquale con sole e sorprese, fedele al proverbio 'marzo pazzerello, esci col sole ma porta l'ombrello'. Avremo infatti il ritorno della consueta attività termoconvettiva, tipica delle stagioni primaverile ed estiva, con isolati piovaschi pomeridiani". Il bel tempo nasconderà dunque delle insidie: al Nord e sul medio-alto Adriatico, le notti e le prime ore del mattino saranno ancora nebbiose, in particolare sulla Pianura Padana orientale. Queste, sollevandosi durante il giorno, si dissolveranno o resteranno intrappolate come nubi basse e grigie. Nelle ore centrali, invece, non si escludono i primi temporali di calore specie nel weekend. Nel frattempo, lo sguardo si sposterà ad ovest: un vortice depressionario attualmente attivo sul Mare di Alboran (con forti temporali tra Baleari e Stretto di Gibilterra, fino al Nord del Marocco) invierà nuvolosità sparsa verso la Sardegna. Da venerdì questo "vortice iberico" si avvicinerà all'Italia, portando piogge e locali rovesci sulle Isole Maggiori, dove insisteranno a carattere sparso durante il weekend. Per trovare perturbazioni atlantiche ben organizzate su tutta la Penisola dovremo comunque attendere la seconda metà del mese. I nostri nuovi modelli previsionali a lunga scadenza, affiancati anche dall'Intelligenza Artificiale, individuano un marcato peggioramento tra circa 300-350 ore, tra mercoledì 18 e venerdì 20 marzo. Si tratta di “Fantameteo”, ma coincide con una data non casuale, l'Equinozio di Primavera con la classica "Tempesta Equinoziale". A livello climatologico, infatti, durante gli equinozi si verificano i massimi contrasti termici tra il Polo Nord (ancora gelido dalla lunga notte invernale) e l'Equatore (che inizia a scaldarsi rapidamente). Questo scontro di masse d'aria diametralmente opposte genera profondi vortici depressionari caratterizzati da venti forti, piogge battenti e crolli termici improvvisi. Un vero e proprio burrascoso passaggio di consegne tra l'Inverno e la Primavera. Vedremo se l’intelligenza artificiale avrà visto bene l’arrivo della Tempesta Equinoziale: nel frattempo, godiamoci queste temperature anomale che faranno sbocciare la natura in anticipo con tante gemme e fiori. Vedendo i fiori spuntare ovunque, con l’attuale situazione mondiale tornerà alla mente il celebre brano de I Giganti al Festival di Sanremo del 1967: non sarà mai troppo tardi per dire "Mettete dei fiori nei vostri cannoni". NEL DETTAGLIO Giovedì 5. Al Nord: locali nebbie mattutine in Val Padana, soleggiato altrove. Al Centro: nubi sparse con locali coperture. Al Sud: nubi in aumento in Sardegna e Sicilia, bel tempo e clima primaverile altrove. Venerdì 6. Al Nord: tra nebbie, schiarite e clima piacevole. Al Centro: soleggiato e mite. Al Sud: maltempo a tratti intenso su Sardegna e Sicilia, sereno o velato altrove. Sabato 7. Al Nord: soleggiato. Al Centro: nubi irregolari. Al Sud: piogge sparse in Sardegna e localmente in Calabria; clima mite. Tendenza: domenica con instabilità pomeridiana sugli Appennini.
(Adnkronos) - "Nell'area di interesse del conflitto noi abbiamo tre punti vendita a Dubai, uno ad Abu Dhabi e altri tre in Arabia Saudita, di cui uno è quello lì di Khobar, proprio quasi sul ponte per il Bahrain, quindi abbastanza coinvolto pure quello. Oltre a quello che sta presso Aramco, sta vicino alla base Nato. I nostri ragazzi che stanno lì, di cui circa 35 italiani, ci raccontano di una situazione di tensione, molto complicata. Al momento le nostre pizzerie sono aperte, ma sabato ad esempio quando si è incendiato il The Palm a Dubai, i ragazzi hanno chiuso praticamente alle sette di sera tutte quante le pizzerie. Il giorno dopo hanno lavorato regolarmente. Ovviamente io sono in contatto tutti i giorni sia con i ragazzi che stanno a Dubai, sia con quelli che stanno in Arabia Saudita. E quelli che stanno a Dubai mi raccontano che volano i missili sulle loro teste, la contraerea li intercetta, cadono residui praticamente a terra, droni sganciano bombe. Sono molto spaventati e vorrebbero tornare in Italia appena possibile. Se tornano in Italia noi chiuderemo le pizzerie in attesa che, speriamo, si calmi la situazione". Così, con Adnkronos/Labitalia, Alessandro Condurro, amministratore di 'Antica pizzeria da Michele in The World', che da Forcella ha portato la pizza napoletana in tutto il mondo, racconta i momenti che stanno vivendo i dipendenti italiani che lavorano nelle pizzerie nei territori interessati dal conflitto tra Iran da unparte e Stati Uniti e Israele dall'altra. Condurro spiega che le informazioni che arrivano "dai luoghi del conflitto sono contrastanti. Da Dubai, ovviamente essendo quasi occidentale viene fuori tutto. In Arabia Saudita il governo tende a non far sapere determinate cose, però io parlo con i ragazzi e loro mi dicono che la situazione è abbastanza spaventosa. Stamattina ho sentito i ragazzi che lavorano nel punto vendita proprio all'interno di Aramco, la compagnia petrolifera saudita, e mi hanno detto che un drone stamattina ha sganciato una bomba a 10 km da loro. E quindi è abbastanza tesa la situazione", sottolinea. "Ovviamente si tende a mantenere la calma, a non generare il panico, fatto sta che comunque gli aeroporti sono ancora chiusi e loro lavorano, però lo fanno con questa spada di Damocle sulla testa, sono tesi. La mattina sono svegliati dalle contraeree, da missili che volano sulle loro teste e sicuramente non è una bella situazione", ribadisce. Una situazione difficile, sottolinea Condurro, e "i nostri ragazzi da Dubai sì vorrebbero rientrare appena è possibile a casa, in attesa che poi si calmi un po' la situazione, ripeto. E in quel caso ovviamente le chiudiamo momentaneamente le pizzerie. Anche perchè io credo che poche persone abbiano voglia di andarsi a mangiare una pizza con una situazione del genere. Al momento siamo aperti fin quando la situazione è calma, anche se è una calma apparente. La gente a Dubai fa finta di niente ed esce ma quando lo scorso sabato è caduto il detrito sull'albergo ovviamente c'è stato panico, se ne sono scappati tutti, hanno chiuso tutti. Quindi dipende da come si mette la giornata", sottolinea. E le ripercussioni se il conflitto prosegue saranno anche di altro tipo: "Purtroppo le guerre sono dannose per il business. Anche perché con la chiusura dello Stretto di Hormuz, e quindi dei trasporti marittimi, avremo più difficoltà a mandare lì dall'Italia le materie prime che noi usiamo per fare le nostre pizze", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - “La direttiva di recente introduzione del settembre 2025 ha reso obbligatori dei target che a livello di Sdgs, quindi a livello di Nazioni Unite, non erano obbligatori per diversi settori, in particolare quelli che vengono ritenuti i maggiori produttori di sprechi e, quindi, distribuzione e livello di consumo domestico". Sostiene Carola Ricci, professore associato di Diritto internazionale Università di Pavia e istituto di Studi superiori di Pavia e delegata allʼAfrica e alla Cooperazione internazionale per l'Università di Pavia, intervenuta al convegno promosso da PlanEat 'Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole' presso la sala Stampa della Camera dei Deputati. "Tuttora, anche alla luce della nuova normativa, mancano dei metodi di misurazione che siano uniformi sia a livello europeo, sia a livello nazionale, comportando difficoltà nel definire realmente a che punto siamo e dove vogliamo andare. Ci tengo a sottolineare che l’Italia è ben preparata a queste modifiche normative. Siamo al decimo compleanno della Legge Gadda e siamo stati tra i pionieri nell’applicare la piramide invertita della riduzione dell’eccedenza alimentare anche a favore dei più bisognosi, incentivando le imprese e dando una definizione di eccedenza che mancava a livello nazionale", aggiunge Ricci. "Per quanto riguarda la ristorazione scolastica, grazie a fondi e progetti come Onfoods, si è riusciti a ridurre gli sprechi coinvolgendo famiglie e personale scolastico, proponendo una dieta più sostenibile e bilanciata per i minori. Questo approccio multisettore, promosso anche dalla Legge Gadda e allineato con le direttive europee, è la via migliore per tradurre le raccomandazioni in azioni concrete", conclude.