INFORMAZIONIFedermeccanica - Federazione sindacale dell'industria metalmeccanica italiana Industria, Commercio e Artigianato Ruolo: Ufficio Relazioni Sindacali Area: Altro Francesca Polli |
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(Adnkronos) - "È un momento molto delicato. Abbiamo più di mille navi bloccate nel Golfo Persico e tra queste ci sono anche navi italiane. La priorità, ovviamente, è la sicurezza dei marittimi, sulla quale stiamo spingendo anche come associazione per lanciare un segnale importante al governo e alle istituzioni. Su questo sta lavorando, minuto per minuto, anche la Farnesina e siamo ben felici di come si stanno muovendo". Ad affermarlo è Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale di Alis - Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile a LetExpo 2026, la manifestazione di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, a Verona fino al 13 marzo. Ma i problemi ci sono e si toccano con mano. “Ieri il prezzo del dollaro al barile ha superato i 100 dollari, tutto questo ricade sul prezzo dell’energia, e considerato che nel nostro paese non sono ancora state fatte scelte come quella del nucleare in Francia, o quella delle rinnovabili in Spagna, finiamo col pagare il prezzo dei rincari”. Poi racconta dell’utilità di LetExpo. “È un momento importante – afferma ancora il Vicepresidente - perché attraverso questa esperienza di partecipazione di tante aziende della logistica, del trasporto marittimo, del trasporto stradale, di quello ferroviario e aereo, abbiamo anche un momento di confronto con il governo e con le istituzioni. La navigazione sta procedendo attraverso il Capo di Buona Speranza, si sta tornando al vecchio sistema per circumnavigare il Corno d'Africa, ma tutto questo, ovviamente, produrrà una serie di costi a scaffale che inciderà sul bilancio delle famiglie”. L’augurio è presto detto: “Ci auguriamo che i tempi di questa guerra siano veramente brevi, è un aspetto fondamentale per dare un segnale di positività a tutti. La priorità in assoluto è quella di rivedere alcuni sistemi europei di iper tassazione, ed in particolare le ‘Ts’, una tassa che viene messa sulla decarbonizzazione, ovvero la valorizzazione della sostenibilità ambientale; in questo momento va sospesa perché va ad incidere fortemente sull'aumento dei noli, già in crescita causa guerra: la settimana scorsa è stato registrato un aumento del +25% rispetto ai numeri della settimana precedente”. “E attenzione all'effetto speculativo – aggiunge ancora Di Caterina - perché già durante la pandemia e durante la crisi del Canale di Suez, i noli del trasporto erano aumentati a dismisura ma non per una reale crescita dei prezzi, ma perché a quel punto inizia una fase speculativa”. Infine: “Il governo ci ha assicurato che vigilerà e che ‘tasserà’ chi utilizzerà questo momento per speculare. Però è chiaro che un momento come questo organizzato da Alis qui a Verona può aiutarci a dare maggiori informazioni non solo al sistema della logistica e del trasporto ma a tutto il paese”, conclude.
(Adnkronos) - Sta per partire l’ottava edizione del corso di formazione per gestori di rifugi di montagna, un’iniziativa volta a specializzare una figura essenziale per il settore turistico delle aree alpine. Protagonista dell’iniziativa è Apf Valtellina, ente speciale della Provincia di Sondrio accreditato per la formazione professionale, che conferma il proprio ruolo di centro di riferimento per le professioni della montagna. Il corso è realizzato in collaborazione con Ersaf-Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste. La provincia di Sondrio rappresenta uno dei contesti montani più rilevanti della Lombardia per estensione, attrattività turistica e tradizione alpinistica. Investire nella formazione dei gestori significa sostenere la qualità dell’offerta turistica, rafforzare la competitività delle strutture in quota e contribuire alla crescita economica e occupazionale del territorio. L’obiettivo è incrementare le competenze di chi intende lavorare in quota, fornendo strumenti concreti non soltanto per l’accoglienza e la ristorazione, ma anche per la gestione imprenditoriale, la sicurezza e la valorizzazione del patrimonio montano. Una formazione che risponde alle esigenze del contesto alpino. Nei rifugi come nelle strutture ricettive sono richieste competenze nell’ospitalità, nella ristorazione, nell’accoglienza e nella gestione operativa, soprattutto nei periodi di alta stagione. Il gestore del rifugio ha un ruolo fondamentale anche nel monitoraggio del territorio circostante. La centralità di Apf Valtellina si inserisce in un ambiente unico: la rete dei rifugi della Valtellina si estende tra gli 800 e oltre 3.500 metri di quota e conta più di 70 strutture diffuse su tutto il territorio provinciale. Centri di riferimento per l’escursionismo e l’alpinismo, i rifugi rappresentano tappe essenziali per vivere la montagna in modo autentico e sostenibile, offrendo un’accoglienza sempre più orientata all’eco-sostenibilità. In questo scenario, il corso si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della montagna lombarda, trovando in Valtellina un laboratorio concreto in cui formazione, turismo e sviluppo territoriale si intrecciano in modo diretto e virtuoso, con Apf Valtellina al centro di questo processo. Il percorso formativo, che partirà nel mese di marzo, approfondisce in modo strutturato le principali aree operative che caratterizzano la gestione di un rifugio alpino. Tra i moduli centrali figurano la gestione del servizio di ristorazione, con particolare attenzione all’organizzazione dell’offerta e al rispetto delle normative di settore; la sicurezza e la gestione delle emergenze in rifugio, tema cruciale in un contesto montano; e la vigilanza e manutenzione della struttura, per garantire efficienza, tutela degli ospiti e corretta conservazione dell’edificio nel tempo. Al termine del corso, gli allievi che avranno frequentato almeno l’80% del monte ore complessivo potranno accedere all’esame finale, articolato in una prova scritta e una prova orale. Il superamento dell’esame consente di ottenere l’Attestato di competenza regionale, certificazione che riconosce ufficialmente le competenze acquisite e abilita all’esercizio della professione secondo la normativa vigente.
(Adnkronos) - Tre giornate di grande esposizione, incontri, confronti e interlocuzioni per tracciare la nuova direzione del futuro energetico globale. Key - The Energy Transition Expo, l’evento di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, si è chiuso oggi alla Fiera di Rimini. Le presenze totali sono cresciute del 10%, con quelle estere in aumento del 9% e una forte presenza di investitori. Su 125mila metri quadrati lordi di superficie espositiva e 24 padiglioni, oltre 1.000 brand espositori, di cui 320 internazionali, con prodotti, soluzioni e tecnologie innovative nei sette settori della transizione energetica. Presenti 530 hosted buyer e delegazioni da 59 Paesi, coinvolti grazie al supporto dell’Agenzia Ice e del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci); 412 i giornalisti accreditati da tutto il mondo. La manifestazione, inaugurata mercoledì 4 marzo dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha valorizzato competenze industriali e tecnologiche europee e non. Con i suoi 160 convegni, Key 2026 si è confermato uno degli eventi più importanti in Europa sull’energia, differenziandosi per la completezza dell’offerta espositiva e di contenuti. Fra questi, l’importanza dell’efficienza energetica per la decarbonizzazione, lo storage e l’uso dell’Intelligenza Artificiale per ottimizzare le reti elettriche, prevedere la produzione di energia da fonti rinnovabili e gestire flussi energetici in tempo reale. Una piattaforma che ha unito innovazione tecnologica e finanza, favorendo il dialogo fra ingegneri, sviluppatori di tecnologie, investitori e istituzioni con l’obiettivo di rendere bancabili i progetti e accelerarne la realizzazione, riducendone il rischio. Tra le richieste emerse da associazioni e industrie, anche la necessità di aumentare la flessibilità della rete e adottare regole certe che favoriscano investimenti e competitività per trasformare la transizione energetica da orizzonte a realtà. Grande attenzione al tema della finanza, ai nuovi modelli finanziari e di investimento e ai capitali per la realizzazione dei progetti rinnovabili e agli strumenti innovativi per controllare i costi dell’energia, come nuove forme di finanziamento, green bond, obbligazioni per progetti sostenibili e modelli partecipativi che coinvolgono cittadini, imprese e comunità. Innovazione e green jobs sono stati al centro dell’Innovation District, con 32 Start-up e Pmi innovative e con l’iniziativa Green Jobs&Skills che ha favorito l’incontro fra domanda e offerta di lavoro nell’ambito della sostenibilità. Il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni è stato consegnato a sette Start-up e alle sette aziende espositrici di Key per i loro progetti più innovativi, una per ogni categoria merceologica della manifestazione. In concomitanza, si è svolta una nuova edizione di Dpe - International Electricity Expo, la manifestazione dedicata all’ecosistema della generazione, trasmissione, distribuzione, sicurezza e automazione elettrica, organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione con l’Associazione Generazione Distribuita - Motori, Componenti, Gruppi Elettrogeni federata Anima Confindustria - e Federazione Anie - che nel sistema Confindustria rappresenta le imprese attive nelle filiere dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica e i General Contractor industriali. Martedì 3 marzo al Palacongressi di Rimini, Key è stata anticipata da una nuova edizione di successo di Key Choice - Unlock the future of Ppa, l’evento B2B di KEY - The Energy Transition Expo, organizzato da Italian Exhibition Group in collaborazione con Elemens e dedicato ai Power Purchase Agreement.