INFORMAZIONIFrancesca GrilliDOParchitetti - D'Origine Progettuale Studi Design e Architettura Ruolo: Architetto Area: Creative & Design Management Francesca GrilliChi è: www.francescagrilli.it |
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(Adnkronos) - La serata dei duetti accende la conversazione attorno al Festival di Sanremo 2026, che continua a macinare numeri in crescita. Le conversazioni raggiungono quota 258mila, segnando un aumento del 66% rispetto alla terza serata. In crescita anche le interazioni, che arrivano a 142 milioni, con un incremento dell’8%. Il bilancio delle prime quattro serate conferma la forza sui social dell’edizione: oltre 560 milioni di interazioni complessive, pari a un +13% rispetto al 2025. Un trend che racconta un Festival sempre più centrale nel dibattito digitale e capace di catalizzare l’attenzione del pubblico ben oltre lo schermo. È quanto emerge dalla quarta serata del Festival di Sanremo analizzata in esclusiva per Adnkronos da Human Data, l’innovativa piattaforma di social listening AI driven leader in Italia. "Un trend di partecipazione social straordinario. La quarta serata di Sanremo ha visto una crescita enorme delle conversazioni, con un +66% rispetto alla terza serata", spiega Luca Ferlaino, presidente di Human Data. "Alla vigilia della finale i social incoronano Sal Da Vinci, premiato dalla rete come il protagonista di questa edizione. Seguono Fedez/Masini, Sayf in un testa a testa con Arisa, che ha dominato la classifica nelle prime serate, e Ditonellapiaga". Tra i 30 cantanti che si sono esibiti nella quarta serata dei duetti, la classifica delle menzioni ha visto Levante (10mila) al centro dell’attenzione per il bacio con Gaia, tra i momenti più chiacchierati della serata. Subito dietro Ditonellapiaga (9.938), che si prende la scena e vince la serata grazie al duetto con TonyPitony. Completano il podio allargato Sayf (8.485), Elettra Lamborghini (7.870) e Sal Da Vinci (7.768). La gara delle interazioni social complessiva delle 4 serate vede primeggiare ancora Elettra Lamborghini, oltre 16 milioni. Seguono Samurai Jay (oltre 15 milioni), Sal Da Vinci (poco meno di 11 milioni), Dargen D’amico (quasi 10 milioni) e Patty Pravo (9,3 milioni). La crescita follower sui social evidenzia una netta leadership di Sayf, +151mila, Samurai Jay, +134mila e Ditonellapiaga, +100mila. Per il Sanremo Human Index della serata, è Sal Da Vinci a conquistare il Festival con il 6,74%, imponendosi come il più apprezzato dal pubblico digitale. Subito dietro Fedez & Masini (6,26%), tra i protagonisti più solidi della classifica, mentre Sayf si conferma il vero underdog di questa edizione (5,92%), capace di sorprendere e catalizzare attenzione. Completano il gruppo di testa Arisa (5,68%) e Ditonellapiaga (5,67%), in una classifica piuttosto compatta. Seguono Samurai Jay (5,47%), Serena Brancale (5,32%), Nayt (3,95%), LDA & Aka7even (3,94%), Fulminacci (3,93%) Luchè (3,92%), Tommaso Paradiso (3,70%), Elettra Lamborghini (3,38%), Ermal Meta (3,30%), Tredici Pietro (3,16%), J‑Ax (3,14%), Bambole di Pezza (2,90%), Levante (2,38%), Dargen D’Amico (2,18%), Chiello (2,09%), Michele Bravi (2,02%), Enrico Nigiotti (2,01%), Malika Ayane (1,96%), Raf (1,83%), Mara Sattei (1,73%), Leo Gassmann (1,63%), Eddie Brock (1,60%), Francesco Renga (1,60%), Maria Antonietta & Colombre (1,46%) e Patty Pravo (1,11%). La discussione social è stata scandita da diversi picchi di interesse, legati ai momenti più forti dello show. A partire dal duetto di Tredici Pietro e - a sopresa - papà Gianni Morandi. Ma anche Bambole di Pezza con Cristina D'Avena che hanno 'infiammato' l'Ariston con una versione rock di 'Occhi di gatto'. Tra i momenti più commentati della quarta serata anche lo show di Laura Pausini, l'esibizione di Elettra Lamborghini con le Las Ketchup e quella di Levante e Gaia con il bacio finale. Senza dimenticare la performance di Arisa, il duetto di Ditonellapiaga con TonyPitony - che si sono aggiudicati la vittoria - e quello di Luchè-Grignani con la frecciata a Pausini. Il momento social più chiacchierato della quarta serata è stato il bacio finale tra Levante e Gaia alla fine della loro esibizione che ha totalizzato 1,2 milioni di interazioni. Le due artiste hanno portato sul palco dell'Ariston la loro versione de 'I maschi' di Gianna Nannini. Gianluca Grignani, che ha duettato con Luché sulle note di 'Falco a metà', ha regalato al pubblico social il tormentone della serata: "C'è anche il numero della Pausini così la posso chiamare", ha detto l'artista mentre riceveva il mazzo di fiori dal conduttore Carlo Conti. Dissapori tra i due artisti nati per la cover di Pausini de 'La mia storia tra le dita', brano del 1995 di Grignani. Il comico Alessandro Siani è stato l'ospite più commentato della quarta serata: ha generato 600mila interazioni sui social. A seguire con 260mila c'è la co-conduttrice Bianca Balti, con 40mila il professore Vincenzo Schettini, con 18mila Caterina Caselli, che ha ricevuto il premio alla Carriera, e con 10mila Max Pezzali. Il look di Ditonellapiaga non è passato inosservato. Con la sua parrucca rosa, l'artista ha generato 48.900 interazioni. A seguire con 41.800 c'è Arisa, con 35.100 Michele Bravi, con 17.800 Bianca Balti e con 16mila Tredici Pietro.
(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale, così come dicono anche tante ricerche a livello internazionale, certamente comporterà un riposizionamento e soprattutto anche un rischio su alcune posizioni lavorative ma quello che dicono le ricerche internazionali è che invece porterà alla fine un saldo positivo in termini di nuove opportunità di lavoro". Lo dice la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, a margine dell’evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità'. "Il tema ovviamente è un tema connesso alla strategia sulle competenze, alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori, all'attenzione a dare una risposta in termini di competenze digitali delle persone", precisa Calderone. "Stiamo formando migliaia di persone proprio per trasferire competenze digitali che sono fondamentali in questo contesto", spiega. "La nostra - prosegue il ministro - non è una visione pessimistica, dobbiamo certamente avere attenzione a quelli che possono essere i potenziali contraccolpi negativi, ma la risorsa umana è fondamentale, l'intelligenza artificiale deve essere al servizio del lavoro ovviamente di qualità", conclude.
(Adnkronos) - Meno di 1 italiano su 5 possiede un’auto green (il 17%), ma un italiano su due (il 51%) sta valutando di comprarne una. Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%). Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono il costo elevato (62%) seguito dai tempi di ricarica lunghi (50%). Sono i risultati dell’indagine realizzata da YouGov per Repower, con l’obiettivo di valutare il mercato delle auto elettriche in Italia insieme a conoscenze e abitudini dei cittadini, presentati nel X White Paper, 'La transizione nell’era post ideologica', pubblicato dal gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile. (VIDEO) Questa edizione del documento rafforza la dimensione di piattaforma di contenuti fruibili in maniera non lineare, andando ad approfondire solo i temi a cui si è più interessati. Ogni capitolo è infatti abbinato, a seconda del tema approfondito, a una puntata di 'Rumors d’Ambiente - Alla ricerca della sostenibilità', il podcast di Repower di cui in primavera è attesa la sesta stagione. Ogni capitolo ospita inoltre una serie di interviste ad esperti per approfondire le molteplici tematiche della mobilità sostenibile: da Francesco Zirpoli, direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation all’Università Ca’ Foscari Venezia a Fabio Orecchini direttore del Center for Automotive Research and Evolution all’Università Guglielmo Marconi di Roma, da Vito Di Noto, docente al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, all’architetto e urbanista di fama mondiale Carlo Ratti. “Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere - commenta Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia nell’introduzione al White Paper - sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura”. Dall'indagine emerge, poi, che il 50% degli italiani possiede un’auto a benzina, il 35% diesel, il 10% Gpl. L’auto elettrica è poco diffusa: solo il 2% la possiede, come le soluzioni ibride (full hybrid 6%, mild hybrid 5%, gas naturale compresso 3%, plug-in hybrid 2%). Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%), mentre il 18% considera l’acquisto di un veicolo elettrico. Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono - rileva lo studio - il costo elevato (62%), i tempi di ricarica lunghi (50%), la scarsa disponibilità di colonnine di ricarica (47%), l’inadeguatezza per i viaggi lunghi (45%) e l’autonomia limitata (44%). Il livello di conoscenza sul mercato delle auto elettriche è scarso: meno di 1 italiano su 5 si reputa bene informato (17%) e il mezzo di informazione principale è il passaparola (39%). Solo 2 italiani su 10 pensano che ci siano abbastanza colonnine di ricarica per auto elettriche. Ci sono, poi, alcune opinioni contrastanti sulle auto elettriche: 2 italiani su 3 ritendono importante possedere un’auto e sono convinti che le auto elettriche si diffonderanno se miglioreranno le infrastrutture; 1 su 3 crede che il prezzo salirà e che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina, mentre 1 su 2 pensa che necessitino di una manutenzione costosa e complicata.