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(Adnkronos) - E' morto a 75 anni Billy Steinberg, uno dei più prolifici autori di successi pop degli anni '80 e '90. Il musicista e paroliere statunitense è deceduto in Californiadopo una lunga battaglia contro il cancro. La notizia della scomparsa è stata confermata dal suo avvocato Laurie Soriano a 'Variety'. Steinberg ha raggiunto la fama scrivendo canzoni insieme al partner Tom Kelly: lui si occupava dei testi, Kelly della musica. Insieme hanno firmato brani di grande successo, tra cui 'Like a Virgin' di Madonna, 'True Colors' di Cyndi Lauper, "Eternal Flame' dei Bangles, 'Alone' degli Heart, 'So Emotional' di Whitney Houston, 'I Touch Myself' dei Divinyls, 'I'll Stand by You' dei Pretenders, 'How Do I Make You' di Linda Ronstadt e 'I Drove All Night' di Roy Orbison e Cyndi Lauper. Dopo il ritiro di Kelly a metà anni '90, Steinberg ha continuato a scrivere hit con altri partner, tra cui 'Falling Into You' di Celine Dion, 'Give Your Heart a Break' di Demi Lovato e 'Too Little Too Late' di JoJo. I suoi testi sono stati interpretati anche da Pat Benatar, Tina Turner, Laura Branigan, Cheap Trick, Reo Speedwagon, Belinda Carlisle, Bette Midler, Taylor Dayne, Nicole Scherzinger, T.A.T.U., Ashley Tisdale e molti altri cantanti. Nato e cresciuto a Los Angeles, Steinberg iniziò come cantante e cantautore del gruppo rock Billy Thermal. Il nome della band derivava dal suo nome e dalla cittadina della Coachella Valley dove il padre possedeva una vigna. Il brano 'How Do I Make You', scritto per la band, divenne un successo negli anni '80 grazie alla cover di Linda Ronstadt. Il sodalizio con Kelly nacque nel 1981 e si caratterizzò per una netta divisione dei ruoli: Steinberg scriveva i testi, Kelly componeva la musica. 'Ogni hit che abbiamo scritto, i grandi successi, nascevano sempre dai testi', raccontava Steinberg. La loro collaborazione portò a cinque numeri uno nella classifica Billboard Hot 100 in cinque anni, con 'Like a Virgin' che segnò la prima grande affermazione. Oltre ai grandi successi, Steinberg era noto per la capacità di creare titoli memorabili e suggestivi, come 'I Touch Myself' o 'Eternal Flame', spesso ispirati a esperienze personali o immagini della sua infanzia. La sua attenzione alla qualità dei testi e alla composizione lo portò a criticare l'approccio moderno della musica pop, troppo orientato alla produzione dei brani piuttosto che alla canzone stessa. Nel 2011, Steinberg e Kelly furono inseriti nella Songwriters Hall of Fame. Fino a poco tempo fa, Steinberg ha continuato a lavorare, siglando nel 2025 insieme al figlio Ezra un accordo globale di publishing con Sony Music Publishing sotto l'etichetta Steinberg Music. (di Paolo Martini)
(Adnkronos) - "Ministro, presidente, noi sottoscritti, rappresentanze studentesche di università Mercatorum, università telematica Pegaso e università San Raffaele Roma, con una lettera pubblica e aperta alla sottoscrizione di tutta la comunità studentessa (e quindi di qualsiasi ateneo, telematico e tradizionale), desideriamo portare alla vostra attenzione una questione che sta generando incertezza reale e preoccupazione diffusa tra tutti gli studenti delle università telematiche: il futuro delle modalità di svolgimento degli esami, e in particolare la possibilità di svolgerli online". E' quanto si legge in una lettera aperta al Mur e al ministro Bernini. "Scriviamo -continua la nota- con rispetto delle Istituzioni e con spirito costruttivo. Non per rivendicare eccezioni o scorciatoie, ma per chiedere finalmente una scelta politica e di sistema coraggiosa, organica e definitiva sul tema didattica in remoto ed esami online, che preservi la qualità e allo stesso tempo garantisca a tutti certezza e trasparenza. con un dibattito pubblico, aperto e costruttivo che coinvolga tutte le componenti dell'università (e in primis noi studenti), e che non finisca per restringere l'accesso effettivo allo studio universitario di una parte significativa (e sempre più maggioritaria) di studenti e studentesse per prese di posizioni perlopiù ideologiche e strumentali", spiegano. "Siamo pienamente consapevoli (e anche gli atenei del gruppo Multiversity sono sempre stati chiari su questo) che le Linee generali di indirizzo relative all’offerta formativa a distanza (D.M. n. 1835 del 6 dicembre 2024) prevedano, come regola, lo svolgimento in presenza delle verifiche di profitto e dell'esame finale, ammettendo deroghe puntuali e contemplando la possibilità che tali fattispecie possano essere integrate in base all'evoluzione delle tecnologie disponibili", continuano gli studenti. "Comprendiamo anche la ratio: garantire integrità delle prove, uniformità e credibilità, con controlli adeguati. È una finalità che condividiamo. Lo diciamo con chiarezza: la qualità dell'assessment non è negoziabile. Proprio per questo, riteniamo essenziale evitare che la discussione si riduca a un'alternativa impropria tra "rigore" e "flessibilità". Il vero obiettivo dovrebbe essere un altro: stessi standard, più accesso. In coerenza con l’idea (più volte espressa pubblicamente anche dal Ministero) che la qualità debba essere assicurata 'a prescindere dalle modalità di erogazione' e che il sistema debba avere regole comuni", si legge nella lettera.
(Adnkronos) - L'economia circolare offre "vantaggi significativi" per le imprese italiane ed è "fattore di competitività e resilienza per l’intero sistema economico nazionale ed europeo". Mariangela Cozzolino, responsabile Competence Center Economia Circolare e Clean Tech di Cdp, fa il punto con l'Adnkronos su evoluzione, opportunità e sfide di un modello economico di produzione e consumo basato su riutilizzo, riparazione e riciclo. "L’Italia si distingue in Europa tra i Paesi più virtuosi nella transizione verso un'economia circolare - osserva - Le esperienze più mature nel settore si concentrano sul riciclo ma, negli ultimi anni, si registra da parte delle imprese un aumento del livello di adozione di pratiche circolari che spaziano dal design sostenibile ai servizi che permettono di allungare la vita del prodotto, segnalando un approccio sempre più integrato lungo l’intera filiera produttiva. La trasformazione dei modelli di business in ottica 'circolare' comporta per le imprese italiane vantaggi significativi sul fronte economico, quali ad esempio: valorizzazione degli scarti, riduzione dei costi di produzione, rafforzamento del marchio, minore probabilità di default e una maggiore generazione di cassa da destinare all’investimento". Non solo: "L’economia circolare rappresenta, inoltre, un fattore di competitività e resilienza per l’intero sistema economico nazionale ed europeo, perché rafforza l’autonomia strategica nello scenario geopolitico globale, stimola l’innovazione e l’avanzamento delle tecnologie". Guardando al futuro, però, non mancano le sfide da affrontare. "Servono investimenti forti su larga scala, puntando al potenziamento delle filiere, ma diventa fondamentale anche rafforzare il mercato delle cosiddette 'materie prime seconde', che derivano da scarti - osserva Cozzolino - Accanto a ciò è senz’altro necessario favorire accordi di lungo periodo per un approvvigionamento stabile delle materie prime e potenziare la sensibilizzazione dei consumatori. La finanza rappresenta una leva strategica per orientare gli investimenti grazie a prodotti finanziari dedicati e al ruolo chiave degli Istituti Nazionali di Promozione, come Cassa Depositi e Prestiti per l’Italia". In questo quadro, sottolinea, "l’economia circolare ricopre una notevole rilevanza nel Piano Strategico di Cdp. Le principali priorità di intervento riguardano sia la massimizzazione del recupero di materia e di energia a favore della chiusura del ciclo di rifiuti sia il potenziamento delle filiere innovative del riciclo e del riuso. In queste aree, Cdp interviene principalmente concedendo finanziamenti a favore di imprese, infrastrutture e Pubbliche Amministrazioni e offrendo, a queste ultime, servizi di Advisory nelle fasi di programmazione, progettazione e implementazione degli investimenti". La spinta nella direzione della circolarità può arrivare anche dall'Europa grazie alle norme approvate e in via di definizione. "La normativa europea costituisce una leva strategica che può consentire all’Italia di accelerare ulteriormente la transizione verso un modello industriale circolare e competitivo. Un esempio è rappresentato dall’adozione, avvenuta nel dicembre 2024, del Regolamento Ue che punta a rafforzare la circolarità nel settore della gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio", ricorda. "Sono poi sicuramente destinati ad avere particolare rilievo il Clean Industrial Deal, che si pone l’obiettivo di raddoppiare il tasso di circolarità dell’economia europea al 2030, e il Circular Economy Act, atteso per questo anno. Con quest’ultimo si punterà a creare un comune framework legislativo, promuovere un mercato unico dei rifiuti e delle materie prime secondarie a livello Ue e definire un quadro univoco ed aggiornato per la raccolta e il riciclo dei rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. In aggiunta a ciò, sarebbe utile raggiungere una maggiore armonizzazione dei regimi di responsabilità estesa del produttore e dei criteri sull’End of Waste, con una semplificazione delle procedure", conclude.