(Adnkronos) - Informazioni più complete su cartelle, avvisi e un unico prospetto di sintesi sulla situazione complessiva del contribuente. Sul sito di Agenzia delle Entrate‑Riscossione è online la nuova versione del servizio 'Situazione debitoria', che offre una panoramica più chiara sugli importi ancora da versare e quelli già saldati, sull’esistenza di eventuali procedure di riscossione in corso e sullo stato dei piani di rateizzazione o delle rottamazioni. Con pochi clic, l’utente può approfondire il dettaglio dei singoli atti e, volendo, procedere al pagamento online. Il servizio, realizzato con la collaborazione del partner tecnologico Sogei, è accompagnato da una guida alla navigazione che illustra in modo semplice tutte le funzionalità disponibili. Il servizio 'Situazione debitoria – Consulta e paga' è disponibile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it sia nell’area riservata 'Cittadini' e 'Imprese' a cui si accede tramite identità digitale (Spid, Cie e Cns e, per professionisti e imprese anche con le credenziali dell'Agenzia delle Entrate) sia in EquiPro, l’area riservata agli intermediati fiscali abilitati a Entratel. Le informazioni consultabili attraverso la nuova versione del servizio sono state arricchite per fornire al contribuente un quadro più completo della propria situazione debitoria. Il contribuente può consultare il dettaglio degli atti a suo carico e, su richiesta, può ottenere il prospetto di sintesi, che viene reso disponibile per il download entro 24 ore, con tutti gli atti riferiti al codice fiscale oggetto dell’interrogazione su tutti gli ambiti provinciali. Nel prospetto sono riportati la tipologia del documento, l’ente creditore, la data di notifica, l’importo del carico iniziale, gli importi versati, le eventuali sospensioni, le somme interessate da misure agevolative, il residuo da versare e il totale aggiornato. Viene inoltre evidenziata la presenza di eventuali procedure cautelari o esecutive, di piani di rateizzazione o di definizioni agevolate.
(Adnkronos) - Anche quest’anno il numero di domande di pensionamento nella scuola italiana rimane limitato e ben al di sotto delle aspettative e per procedere con un più regolare ricambio generazionale: a causa del progressivo innalzamento dei parametri contributivi per lasciare il servizio, si fermano infatti a poco più di 25mila le richieste presentate per l’accesso alla pensione, dal prossimo primo settembre, da parte del personale insegnante, Ata e di dirigenza scolastica. E' l'allarme che lancia il sindacato Anief, secondo il quale "considerando l’età media di chi lavora a scuola, ormai ben oltre i 50 anni, c’è poco da essere allegri. In futuro, inoltre, andrà sempre peggio: i giovani lavoratori, infatti, sono destinati ad abbandonare l’attività professionale oltre i 70 anni e con assegni pensionistici sempre più magri". “Se confermata – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – la consistenza di domande risulta esigua, perché va considerato che sono tra i 200mile e i 300mila i lavoratori ultra-sessantenni della scuola pubblica italiana. Per noi è sempre più chiaro che le norme generali per l’accesso al pensionamento (ormai oltre i 67 anni per quella di anzianità) non possono comprendere tutte le categorie lavorative: un caso emblematico è quello della scuola, dove il rischio salute risulta ben oltre la media nazionale; risulta quindi sempre più impellente procedere con il riconoscimento del burnout favorendo, non certo rallentando come avviene ora, il ricambio generazionale: ancora di più dopo che il Parlamento, su richiesta dal Governo, ha deciso con l’ultima legge di Bilancio di alzare la soglia dell’età di pensionamento". "Noi a questo ci opponiamo, lo abbiamo detto in Senato e lo diremo in tutte le sedi, a partire da quelle istituzionali”, conclude Pacifico.
(Adnkronos) - “Noi come ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in particolare il dipartimento che segue l’attuazione del Pnrr e quello che seguirà dopo il Pnrr, abbiamo partecipato con grande interesse alla nascita di Shift, perché crediamo che questo momento richieda più spazi di confronto tra i diversi stakeholder”. Queste le parole di Fabrizio Penna, capo dipartimento Unità di missione per il Pnrr del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione della presentazione a Roma di Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Abbiamo tutti obiettivi comuni, a partire dalla decarbonizzazione al 2050, ma anche la necessità di maggiore sicurezza e indipendenza energetica, oltre alla gestione del costo dell’energia e al miglioramento dei servizi pubblici legati ad acqua e rifiuti”, ha spiegato Penna, sottolineando la convergenza delle priorità tra istituzioni, imprese e territori. “È evidente che esistono interessi legittimi che a volte possono anche entrare in conflitto. Proprio per questo, trovare punti di confronto e tavoli di ragionamento per arrivare a posizioni comuni rappresenta un passaggio fondamentale”, ha aggiunto. “Si tratta di posizioni strategiche che possono essere portate a livello europeo e nei contesti internazionali: per questo iniziative come Shift sono non solo utili, ma necessarie”, ha concluso Penna, evidenziando il valore della piattaforma come strumento di coordinamento per le politiche ambientali ed energetiche.