INFORMAZIONIFederica Vismara |
INFORMAZIONIFederica Vismara |
(Adnkronos) - L'Ail, Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, rinnova anche quest'anno la storica campagna solidale 'Un uovo per la vita'. Il 20, 21 e 22 marzo le uova di Pasqua Ail torneranno in 5mila piazze italiane per la 33esima edizione dell'iniziativa, posta sotto l'Alto Patronato del presidente della Repubblica. L'appuntamento, ormai una tradizione della solidarietà nel Paese, sostiene l'impegno di Ail accanto ai pazienti con tumori del sangue e alle loro famiglie. Con un contributo minimo associativo di 15 euro sarà possibile ricevere un uovo di Pasqua Ail, disponibile al cioccolato al latte o fondente. Per conoscere le piazze in cui trovare i volontari dal 20 al 22 marzo è possibile consultare il sito ail.it, oppure chiamare il numero 06 7038 6060 (attivo dal 17 marzo, dalle 9 alle 17). Le uova sono riconoscibili dal logo dell'associazione sulla confezione, simbolo dell'impegno quotidiano di Ail: donare un futuro ai sogni dei pazienti con tumore del sangue. Pazienti particolarmente fragili, perché spesso hanno un sistema immunitario fortemente compromesso, e necessitano quindi di cure e assistenza altamente specializzate. Negli ultimi anni la ricerca ha portato a progressi importanti nella diagnosi e nel trattamento delle malattie ematologiche, ricorda l'Ail. Terapie innovative sempre più precise e mirate, come l'immunoterapia con Car-T, considerata una delle frontiere più avanzate nella lotta ai tumori, insieme al trapianto di cellule staminali, hanno migliorato significativamente le prospettive di cura per pazienti adulti e pediatrici. Per continuare su questa strada - sottolinea l'associazione - è fondamentale investire sempre di più nella ricerca scientifica, con l'obiettivo di raggiungere nuovi traguardi e rendere queste malattie sempre più guaribili. In Italia l'ematologia può contare su una rete di centri di cura specializzati e sull'attività delle 83 sezioni provinciali Ail, sostenute da circa 17mila volontari, che ogni giorno contribuiscono a garantire la continuità terapeutica ai pazienti su tutto il territorio nazionale. L'iniziativa 'Uova di Pasqua Ail' ha permesso in tanti anni di mettere in campo concretamente importanti progetti di ricerca e assistenza e ha contribuito a far conoscere i rilevanti progressi della scienza nel trattamento dei tumori del sangue. Ail - si legge in una nota - finanzia la ricerca sulle leucemie, i linfomi, il mieloma e le altre malattie del sangue; sostiene servizi socioassistenziali; finanzia servizi di supporto psicologico, offrendo l'opportunità di confrontarsi con esperti in una fase così impegnativa della vita dei malati; realizza e gestisce le Case alloggio Ail vicine ai maggiori centri di ematologia, per accogliere gratuitamente i pazienti non residenti e i loro familiari che devono affrontare lunghi periodi di cura; organizza il servizio di cure domiciliari per adulti e bambini, per evitare il ricovero in ospedale a tutti i pazienti che possono essere curati nella propria casa; finanzia attività di supporto legale, di mobilità sanitaria e supporti economici; collabora a sostenere le spese per garantire il funzionamento dei centri di ematologia e di trapianto di cellule staminali, per realizzare o rinnovare ambulatori, day hospital, reparti di ricovero, per acquistare apparecchiature all'avanguardia e per finanziare personale sanitario che consenta il buon funzionamento delle strutture specialistiche. L'iniziativa verrà realizzata grazie al contributo di migliaia di volontari che rappresentano per Ail il patrimonio più prezioso, e all'opera delle sue 83 sezioni.
(Adnkronos) - "L'effetto immediato" della guerra tra Iran e Israele-Usa "che stiamo vedendo tutti in questi giorni è legato all'aumento dei prezzi dei combustibili fossili, del petrolio, del gnl e del gas. Questa è una cosa che vediamo subito e che i governi di tutto il mondo stanno cercando di affrontare. Ma il rischio è che sia poi una conseguenza che immediatamente non è rilevata, ma che apparirà più nel lungo periodo con il perdurare della limitazione delle navi che possono navigare nello stretto di Hormuz. Dallo Stretto passa gran parte del materiale minerario, diretto verso l'Asia, che serve per fare i fertilizzanti e tutto quello che serve per l'agricoltura. Con un gran rallentamento o un blocco di questi trasporti rischiamo di avere un aumento dei costi delle materie prime, soprattutto dell'agroindustria. Di conseguenza un aumento dei prezzi dei beni alimentari. E' una bomba a orologeria che rischia di scoppiare tra pochi mesi colpendo in modo molto forte le famiglie". E' l'allarme che, intervistato da Adnkronos/Labitalia, lancia Giulio Sapelli, economista, storico e dirigente d'azienda italiano, sulle possibili conseguenze economiche della guerra in Medio Oriente. E a rischiare un brusco aumento dei prezzi a causa delle limitazioni nello Stretto di Hormuz, sottolinea Sapelli, non sono solo i beni alimentari. "Pensiamo alle plastiche, o anche a tutte le infrastrutture che hanno delle molecole che vengono soprattutto prodotte utilizzando o il petrolio o altri minerali che provengono da quelle rotte", aggiunge. E sulla possibilità allo studio del governo italiano di agire sulle accise dei carburanti Sapelli è secco. "Intervenire sulle accise? Si va bene, ma è un palliativo. Si deve lavorare con la diplomazia per fare finire la guerra o comunque sperare che il regime di Teheran cada e il conflitto termini", sottolinea. Secondo Sapelli, non basta "agire in casa propria con le accise, che si può anche fare, perchè abbiamo unificato l'economia, abbiamo centralizzato il capitalismo, le filiere produttive sono ormai internazionali". "Quindi bisogna operare diplomaticamente -aggiunge Sapelli- perché la guerra finisca, quindi sperare che l'attacco, che è anche sacrosanto, fatto da Israele e dagli Stati Uniti contro un regime che aveva la bomba atomica, fanatico e che era un pericolo per tutto il Medio Oriente, porti alla fine del regime", aggiunge. A livello diplomatico, secondo Sapelli, "è molto importante che la Cina stia ancora, 'distante', a differenza dei russi che si sono impegnati in modo chiaro al sostegno dell'Iran. I cinesi sono anche guardinghi e tutti i paesi del Golfo sanno che non devono colpire troppo la Cina perché vedono che la Cina potrebbe avere una funzione di acceleratore della disgregazione dell'Iran". "Quindi bisogna agire intelligentemente, non facendo propaganda, ma facendo politica", aggiunge. Dubbi da parte di Sapelli sul possibile ruolo dell'Ue. "L'Ue ormai non fa più politica da anni. La guerra contro l'Iran un'occasione per un nuovo ruolo dell'Ue anche a livello diplomatico? Certamente, ma bisogna avere del cervello. E invece in Europa ognuno fa per il suo conto. Basta vedere le iniziative di Macron, vengono fuori i vecchi nazionalismi. Anche l'illusione di armarsi: per avere un esercito europeo bisogna avere una strategia, una mentalità. E' molto più utile e intelligente a rafforzare la Nato adesso, è immediato. Ma purtroppo, invece, c'è una crisi dei governi ma anche dei tecnocrati e di chi viene mandato al Parlamento europeo. Quindi è molto difficile, anche in mancanza di una generazione di statisti, fare qualcosa", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - Abb conferma la presenza a Key - The Energy Transition Expo, il principale appuntamento italiano dedicato alle tecnologie per l’efficienza energetica, la digitalizzazione e l’elettrificazione. Dal 4 al 6 marzo, allo Stand 100 - Padiglione A1 presso il Rimini Expo Center, l’azienda presenta un portafoglio aggiornato di soluzioni pensate per supportare l’evoluzione dell’intera filiera dell’elettrificazione. All’offerta tecnologica si affianca un programma di formazione tecnica ricco e strutturato, con corsi sui temi più caldi e richiesti dal mercato destinati a impiantisti, progettisti, installatori e tecnici. Abb è fortemente impegnata nello sviluppo delle competenze, puntando su aggiornamento continuo e professionalità qualificate.