(Adnkronos) - L'Italrugby manca l'appuntamento con la vittoria a Cardiff, sconfitta meritatamente dai padroni di casa del Galles nell'ultima partita del Sei Nazioni 202, dopo la storica impresa contro l'Inghilterra all'Olimpico: 31-17 il risultato finale. Al nono minuto Menoncello lascia un affondo verso la meta avversaria, il Galles riesce a respingere il lampo italiano. Garbisi sbaglia un calcio di punzione al 12', e poco dopo arriva la meta gallese dopo un contropiede vincente: a segnare al 15' Wainwright, trasforma Edwards, 7-0. L'Italia reagisce ripartendo verso la meta, prima dei 20 minuti e subito dopo, in due azioni che si affacciano alla linea di fondo gallese. Seconda meta Galles prima della mezz'ora di gioco con gli identici protagonisti della prima nella stessa successione. La terza arriva con un combattimento prolungato in zona di fondo azzurra, il Galles riesce a sfondare e segna il capitano, Lake; trasforma il solito Edwards, 21-0 il punteggio al trentesimo minuto. La quarta meta rossa arriva in avvio di ripresa con Edwards che prima segna i 5 punti e poi li porta a 7 con la trasformazione, Italia sconfortata dal 28-0. Al 47' il solito Edwards s'inventa un drop dalla distanza, manovra un po' vintage, centrando i pali: altri due punti per i padroni di casa. Un segnale di riscossa arriva al 52' dopo una maul continua che porta oltre la linea Di Bartolomeo che schiaccia in meta, stavolta Garbisi non sbaglia e centra i pali per la trasformazione. Nella stessa occasione il Galles resta in 14 per dieci minuti ma l'inferiorità numerica non ha effetti sull'aggressività dei padroni di casa, in avanti di continuo. Seconda meta italiana italiana a cura di Allen al 68' alla fine di un'incursione profonda iniziata da Menoncello. Solo 5 i punti, dopo la mancata trasformazione di Garvisi, 31-12 per il Galles. Negata al 72' la meta a Ioane per il placcaggio arrivato in tempo sulla linea gallese, occasione persa. Altra meta azzurra annullata dall'arbitro al 78', a segnare era stato Marin. Finalmente la rweeza meta arriva a un minuto oltre il tempo regolamentare con Garbisi, il calcio di Allan non entra tra i pali e finisce 31-17.
(Adnkronos) - Si è svolta oggi a Roma la cerimonia di consegna del Premio 'Il giorno dopo: Donna tutto l’anno', istituito nel 2020 da Confintesa, dalla Fondazione Oreste Bertucci dell’Ordine dei Consulenti del lavoro e dalla Federazione medie e piccole Imprese (Fmpi), con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne nei diversi ambiti della vita professionale e sociale. Il riconoscimento, assegnato simbolicamente nei giorni successivi all’8 marzo, nasce per sottolineare come l’attenzione al ruolo e al valore delle donne non debba limitarsi alla Giornata internazionale dedicata, ma rappresentare un impegno quotidiano. Anche per l’edizione 2026 la cerimonia si è svolta con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’informazione, della ricerca e dello spettacolo. Tra le premiate di quest’anno figurano la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, la giornalista del Tg1 Rai, Laura Chimenti, e l’editorialista de La Stampa, Flavia Perina, insieme ad altre protagoniste del mondo economico e imprenditoriale che si sono distinte per competenza, dedizione e impegno nei rispettivi settori. Il Premio prosegue così il percorso avviato con la prima edizione, ospitata al Senato e che vide tra le premiate la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, con l’intento di promuovere e rendere visibile l’eccellenza femminile, valorizzando storie professionali e percorsi che rappresentano un esempio per l’intera comunità.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.