INFORMAZIONIFederica PagnuzzatoDNV - Det Norske Veritas Italia srl Consulenza Ruolo: Assessment Manager & CR Responsible Area: Corporate Social Responsibility Federica Pagnuzzato |
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(Adnkronos) - Il No in vantaggio a 2 settimane dal referendum sulla riforma della giustizia. Il sondaggio Youtrend per Sky TG24 con le intenzioni di voto in vista della consultazione del 22 e del 23 marzo delinea un quadro definito a prescindere dall'affluenza. Il No è avanti con il 54,1% nello scenario con affluenza bassa, che considera solo chi dice che andrà a votare sicuramente e che dovrebbe penalizzare in maniera più netta il Sì. Nello scenario con affluenza alta, che include anche chi dice che andrà ai seggi 'probabilmente', il vantaggio del No è più ridotto: 51,4%. Nella rilevazione dell'11 febbraio il No era già in testa nello scenario con bassa affluenza, mentre nell'altro era avanti il Sì. Al sondaggio sul referendum è abbinato quello sulle intenzioni di voto in caso di elezioni, con dati che premiano il Pd (22,4%, +0,6), M5S (12,9%, +0,6) e Italia viva (2,2%,+0,6). Frena, al contrario, Futuro Nazionale di Vannacci, che perde quasi un punto nell’ultima settimana e scivola al 3,2%. Nel centrodestra, Fratelli d'Italia resta la prima forza con il 28,7%, davanti a Forza Italia (8,1%) e alla Lega (6,4%), con quest’ultima che resta dietro Alleanza Verdi Sinistra (6,5%).
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo dell'efficientamento e della fornitura energetica. (VIDEO) L’accordo si integra nell’ecosistema di SeLea che accompagna le imprese in ogni fase della transizione energetica. Grazie alla sinergia tra le competenze di Entesy e le soluzioni di Green, le aziende possono ora accedere a un modello di gestione totale che armonizza l’efficientamento energetico con l’approvvigionamento 100% rinnovabile. Questa visione congiunta permette di ottimizzare i consumi e migliorare simultaneamente il rating Esg, trasformando la sostenibilità da costo operativo a leva di valore competitivo. “L’integrazione delle competenze e soluzioni di Green e di Entesy rappresenta un moltiplicatore di impatto - commenta Sergio Leali, Ceo & Founder di Green - Entesy ha la capacità tecnica di analizzare i bisogni delle imprese; noi forniamo lo strumento perfetto per trasformare quei bisogni in un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.