INFORMAZIONIBanco BPM spa Assicurazioni, Banche e Finanza Ruolo: Sviluppo e Formazione Area: Human Resource Management Federica Mancini |
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(Adnkronos) - A pochi giorni dall’inizio di un altro grande evento globale sul nostro territorio, nasce l’esigenza di interrogarsi sul suo portato oltre a quello sportivo. I Giochi Paralimpici Invernali vanno oltre l’aspetto puramente competitivo e diventano un momento capace di parlare al Paese, attraverso una riflessione collettiva su inclusione, accessibilità e responsabilità condivisa. È quanto emerge dalla ricerca “Gli italiani e lo spirito Paralimpico”, realizzata da SWG e commissionata da Coca Cola, partner storico del Movimento Olimpico e Paralimpico, prima dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un italiano su due segue con interesse sia i Giochi Olimpici sia i Giochi Paralimpici e 76% degli italiani riconosce nei due eventi la stessa matrice sportiva e valoriale. Una percezione particolarmente marcata tra i più giovani, dove oltre l’80% della Generazione Z in Italia identifica in entrambi la capacità di unire le persone attraverso lo sport. L’attesa per i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è già concreta: sei italiani su dieci manifestano l’intenzione di seguire i Giochi Paralimpici Invernali. L’interesse non si esaurisce nel tifo: oltre tre quarti degli intervistati riconoscono ai Giochi Paralimpici Invernali un forte impatto culturale, in grado di cambiare la prospettiva su disabilità, partecipazione e pari opportunità. Ammirazione, orgoglio ed empatia sono le sensazioni più frequentemente associate ai Giochi Paralimpici Invernali, grazie alla capacità di trasmettere un forte messaggio di inclusione (53%) e di riflettere su temi sociali (35%), oltre la celebrazione del singolo atleta. La ricerca mostra come i Giochi Paralimpici Invernali parlino direttamente al Paese. Otto italiani su dieci ritengono che ospitare un evento come i Giochi Paralimpici Invernali rappresenti un’opportunità concreta per portare al centro del dibattito pubblico il tema dell’inclusione sociale: per l’87% degli italiani, i valori Paralimpici sono sempre più centrali per abbattere barriere fisiche e culturali, dall’accessibilità degli spazi e dei servizi al contributo all’educazione delle nuove generazioni. A commentare questi dati è Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca Cola, che sottolinea come "condividiamo l’opinione degli italiani: i Giochi Paralimpici Invernali dimostrano il ruolo dello sport nel creare momenti di connessione sociale. La ricerca conferma ciò in cui Coca-Cola crede, che i Giochi Paralimpici Invernali sono un evento che va anche oltre lo sport: un momento collettivo che ispira riflessioni su inclusione, accessibilità e responsabilità condivisa. Milano Cortina 2026 rappresenta un’occasione unica per accompagnare il Paese in questo percorso". "I dati di questa ricerca ci restituiscono un’immagine del Paese consapevole e maturo, che riconosce nei Giochi Paralimpici non solo un grande evento sportivo, ma un potente motore di cambiamento culturale. Sapere che per la maggioranza degli italiani i valori paralimpici rappresentano una guida per abbattere barriere fisiche e culturali ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Milano Cortina 2026 sarà un’occasione straordinaria per rafforzare questo percorso: i Giochi Paralimpici non parlano soltanto di performance e medaglie, ma di diritti, accessibilità e responsabilità condivisa. La legacy più importante che possiamo lasciare è una società più inclusiva, capace di riconoscere nello sport uno strumento concreto di crescita civile e coesione sociale", dice inoltre Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato Italiano Paralimpico. L’esperienza collettiva dei Giochi Paralimpici Invernali in termini di consapevolezza e cambiamento si riflette anche nelle iniziative che Coca Cola ha scelto di sostenere in avvicinamento ai Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con l’obiettivo di coinvolgere le comunità locali. Tra le diverse iniziative, il 6 marzo all’Arena di Verona, durante la Cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Coca-Cola ha voluto dare a 50 persone, tra cui esponenti della società civile e di organizzazioni che si sono contraddistinti per storie personali di impegno nella loro comunità, l’opportunità di portare il cartello con il nome del Paese delle diverse delegazioni provenienti da tutto il mondo. Un’opportunità unica di condivisione, testimonianza di apertura all’altro, inclusione e responsabilità collettiva che sono al centro dello Spirito Paralimpico, dando voce all’impegno quotidiano per la propria comunità e per gli altri. Nei giorni che precedono l’inizio delle competizioni, Cortina d’Ampezzo inizierà a vivere lo Spirito Paralimpico. Una mostra fotografica diffusa, sostenuta da Coca Cola in collaborazione con la ONG locale CortinaSenzaConfini e con il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico, prevede l’esposizione di 160 scatti in oltre 40 attività commerciali del territorio, trasformando la città in una galleria a cielo aperto che racconta le storie e i momenti più significativi delle precedenti edizioni dei Giochi Paralimpici Invernali. Un’iniziativa che mette al centro il territorio e chi lo vive ogni giorno, rafforzando il legame tra i Giochi Olimpici e Paralimpici e la comunità ospitante.
(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale, così come dicono anche tante ricerche a livello internazionale, certamente comporterà un riposizionamento e soprattutto anche un rischio su alcune posizioni lavorative ma quello che dicono le ricerche internazionali è che invece porterà alla fine un saldo positivo in termini di nuove opportunità di lavoro". Lo dice la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, a margine dell’evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità'. "Il tema ovviamente è un tema connesso alla strategia sulle competenze, alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori, all'attenzione a dare una risposta in termini di competenze digitali delle persone", precisa Calderone. "Stiamo formando migliaia di persone proprio per trasferire competenze digitali che sono fondamentali in questo contesto", spiega. "La nostra - prosegue il ministro - non è una visione pessimistica, dobbiamo certamente avere attenzione a quelli che possono essere i potenziali contraccolpi negativi, ma la risorsa umana è fondamentale, l'intelligenza artificiale deve essere al servizio del lavoro ovviamente di qualità", conclude.
(Adnkronos) - Meno di 1 italiano su 5 possiede un’auto green (il 17%), ma un italiano su due (il 51%) sta valutando di comprarne una. Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%). Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono il costo elevato (62%) seguito dai tempi di ricarica lunghi (50%). Sono i risultati dell’indagine realizzata da YouGov per Repower, con l’obiettivo di valutare il mercato delle auto elettriche in Italia insieme a conoscenze e abitudini dei cittadini, presentati nel X White Paper, 'La transizione nell’era post ideologica', pubblicato dal gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile. (VIDEO) Questa edizione del documento rafforza la dimensione di piattaforma di contenuti fruibili in maniera non lineare, andando ad approfondire solo i temi a cui si è più interessati. Ogni capitolo è infatti abbinato, a seconda del tema approfondito, a una puntata di 'Rumors d’Ambiente - Alla ricerca della sostenibilità', il podcast di Repower di cui in primavera è attesa la sesta stagione. Ogni capitolo ospita inoltre una serie di interviste ad esperti per approfondire le molteplici tematiche della mobilità sostenibile: da Francesco Zirpoli, direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation all’Università Ca’ Foscari Venezia a Fabio Orecchini direttore del Center for Automotive Research and Evolution all’Università Guglielmo Marconi di Roma, da Vito Di Noto, docente al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, all’architetto e urbanista di fama mondiale Carlo Ratti. “Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere - commenta Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia nell’introduzione al White Paper - sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura”. Dall'indagine emerge, poi, che il 50% degli italiani possiede un’auto a benzina, il 35% diesel, il 10% Gpl. L’auto elettrica è poco diffusa: solo il 2% la possiede, come le soluzioni ibride (full hybrid 6%, mild hybrid 5%, gas naturale compresso 3%, plug-in hybrid 2%). Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%), mentre il 18% considera l’acquisto di un veicolo elettrico. Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono - rileva lo studio - il costo elevato (62%), i tempi di ricarica lunghi (50%), la scarsa disponibilità di colonnine di ricarica (47%), l’inadeguatezza per i viaggi lunghi (45%) e l’autonomia limitata (44%). Il livello di conoscenza sul mercato delle auto elettriche è scarso: meno di 1 italiano su 5 si reputa bene informato (17%) e il mezzo di informazione principale è il passaparola (39%). Solo 2 italiani su 10 pensano che ci siano abbastanza colonnine di ricarica per auto elettriche. Ci sono, poi, alcune opinioni contrastanti sulle auto elettriche: 2 italiani su 3 ritendono importante possedere un’auto e sono convinti che le auto elettriche si diffonderanno se miglioreranno le infrastrutture; 1 su 3 crede che il prezzo salirà e che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina, mentre 1 su 2 pensa che necessitino di una manutenzione costosa e complicata.