Fabiano CristofaroChi è: Grafico per formazione ed esperienza, ora Consulente Commericale. Cerco di canalizzare competenze e contatti nela promozione e vendita di servizi web-marketing, comunicazione, App per aziende e associazioni. |
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(Adnkronos) - Le agenzie di intelligence statunitensi ritengono che la Cina stia sviluppando una nuova generazione di armi nucleari e che abbia condotto almeno un test esplosivo segreto negli ultimi anni. Lo hanno indicato fonti informate alla Cnn, secondo le quali il test rientrerebbe in un ampio piano di Pechino per trasformare radicalmente il proprio arsenale atomico e renderlo più avanzato dal punto di vista tecnologico. Secondo le stesse fonti, nel giugno 2020 Pechino avrebbe effettuato in segreto un test nucleare presso il sito di Lop Nur, nel nord-ovest del Paese, nonostante la moratoria autoimposta in vigore dal 1996. Il test, rivelato pubblicamente questo mese da funzionari del Dipartimento di Stato, sarebbe stato legato allo sviluppo di armi di nuova generazione, inclusi sistemi in grado di trasportare più testate nucleari. Le nuove valutazioni americane, evidenzia la Cnn, hanno aperto un confronto serrato all'interno della comunità di intelligence su un possibile cambiamento della dottrina nucleare di Pechino. L'aumento degli investimenti e dei programmi di sviluppo, secondo le fonti, non solo ridurrebbe il divario con Mosca e Washington, ma potrebbe portare la Cina a disporre di capacità tecnologiche che non sono a disposizione al momento neppure delle due maggiori potenze atomiche. Parallelamente, Pechino starebbe lavorando anche a ordigni nucleari tattici a basso potenziale, mai finora inclusi nel proprio arsenale, pensati per un eventuale impiego in teatri regionali. Tra gli scenari ipotizzati dalle fonti figura anche una possibile risposta a un intervento militare statunitense a difesa di Taiwan. Interpellato sulle conclusioni dell'intelligence americana, un portavoce dell'ambasciata cinese a Washington ha respinto le accuse, sostenendo che gli Stati Uniti abbiano "distorto e diffamato la politica nucleare della Cina" e definendo le ricostruzioni "totalmente infondate". Si tratta, ha aggiunto, di una "manipolazione politica" volta a mantenere un'egemonia nucleare e ad aggirare gli obblighi di disarmo.
(Adnkronos) - Il tema della parità di genere non riguarda solo "aspetti di equità sociale e politica ma anche la competitività del Paese. In un contesto che cambia radicalmente e che ci spinge verso una forte competizione - penso alla transizione digitale, a quella ambientale ma anche a quella geopolitica - avere talenti che non riescono a esprimere il proprio potenziale, anche dal punto di vista professionale, è un limite". Sono le parole di Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, partecipando all’evento 'Progetto Donna', promosso dall’Ordine professionale provinciale a Palazzo Isimbardi e dedicato al tema dell’equità di genere nelle professioni tecniche e scientifiche e al rafforzamento della presenza femminile nei ruoli tecnici e decisionali. "Proprio per questo, oggi abbiamo deciso di improntare la giornata con un approccio diverso -spiega- da una parte abbiamo il tema dell’alleanza, con le istituzioni e le aziende che interverranno, dall’altra parte portiamo invece elementi di consapevolezza, grazie alle esperienze che ascolteremo. E infine, una parte di misurazione e strumenti. Chiudiamo la giornata con un intervento specifico sugli strumenti per migliorare e aumentare l’autoconsapevolezza", conclude.
(Adnkronos) - Saipem ha ideato e promosso la riqualificazione del sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Milano Rogoredo, lato Santa Giulia, attraverso un intervento di arte pubblica partecipata dal titolo 'Trame di Futuro'. (VIDEO) Il sottopasso, uno degli accessi principali alla stazione ferroviaria e alla metropolitana, è stato completamente rinnovato con un intervento che combina arte, funzionalità e coinvolgimento della comunità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio più accogliente e identitario, rafforzando il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia, un’area in cui Saipem ha il proprio headquarter. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il collettivo artistico Orticanoodles e l’Istituto Albe & Lica Steiner, con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. Il murale si sviluppa lungo due pareti principali del sottopasso per una lunghezza complessiva di circa 85 metri: una parete è stata realizzata in italiano e una in inglese per rendere l’opera accessibile e inclusiva per la comunità locale e internazionale. Le pareti raccontano lo stesso percorso visivo: un viaggio che parte dalle persone e dal loro ingegno creativo verso un futuro sostenibile, scandito dalle fermate di una metropolitana immaginaria. Gli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner, guidati dalla sociologa Francesca Chialà e dal personale Saipem in workshop dedicati previsti nell’ambito del programma del ministero dell’Istruzione per la formazione scuola-lavoro, hanno contribuito alla definizione delle fermate dell'immaginaria linea metropolitana, offrendo un contributo che arricchisce il dialogo tra scuola, territorio e arte pubblica. La creatività, caratterizzata da toni caldi e dinamici, è stata realizzata dal collettivo artistico Orticanoodles. "Con questo progetto, che rientra nel piano annuale delle iniziative per le comunità locali 2025 di Saipem, vogliamo ribadire il nostro impegno a creare valore nei territori in cui operiamo, promuovendo iniziative che favoriscano inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione urbana -spiega Massimiliano Branchi, chief people, hseq and sustainability officer di Saipem-. La collaborazione con istituzioni, artisti, studenti e comunità locali è un modo concreto per rafforzare il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia e contribuire a renderlo più accogliente e riconoscibile, lasciando un segno tangibile e durevole". "L'intervento di arte pubblica 'Trame di Futuro' è un valido esempio di riqualificazione urbana, frutto di creatività e impegno condiviso -sottolinea Stefano Bianco, presidente del Municipio 4 di Milano-. Rappresenta la forza della comunità, dell'arte e della sostenibilità nel trasformare uno spazio comune. Il Municipio 4 ringrazia Saipem, Orticanoodles, l'istituto Albe & Lica Steiner e tutti i protagonisti di questo progetto per aver reso un luogo di transito quotidiano nel quartiere Rogoredo-Santa Giulia ancora più accogliente e rappresentativo". Il progetto ha previsto anche piccoli lavori di riqualificazione funzionale, come la pulizia delle pavimentazioni, la tinteggiatura del soffitto e l’installazione di corrimano e strisce antiscivolo, per migliorare la fruibilità dell’area. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i vertici di Saipem, l'assessore alle Opere pubbliche, Cura del territorio e Protezione civile, Marco Granelli, il presidente del Municipio 4 di Milano, Stefano Bianco, l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, i rappresentanti del collettivo artistico Orticanoodles, gli studenti dell'istituto Albe & Lica Steiner e la sociologa Francesca Chialà.