(Adnkronos) - "Bisogna capire le cause che spingono alla violenza" di genere, "spesso nascono in famiglie dove le emozioni non vengono raccontate, espresse o circoscritte entro un perimetro definito. Noi ci occupiamo proprio di parlare di emozioni e di 'scomporre' le parole, per capire come smontare questo meccanismo il più possibile e scongiurare il pericolo che la violenza si perpetui. Nove volte su dieci, infatti, gli episodi più violenti scaturiscono da una mancata interpretazione delle proprie emozioni e dall’assenza di una 'grammatica degli affetti". Sono le parole di Enrico Galiano, scrittore e insegnante, intervenuto a Milano all’evento organizzato da Coop per presentare le azioni che metterà in campo nel 2026 in tema parità di genere. Un impegno che si conferma per il sesto anno consecutivo con il supporto della campagna 'Close The Gap' Galiano contribuisce all’operazione 'Dire, fare, amare', il cui obiettivo è "portare nelle scuole l’educazione sentimentale e l’educazione alle emozioni, sottolineando quanto siano fondamentali", sottolinea. "Essendo un insegnante, mi trovo all'interno del contesto in cui i problemi si manifestano e le cose accadono" spiega soffermandosi poi sulla necessità di fare chiarezza sull’educazione sessuale: "Si tratta semplicemente dell’intervento di esperti che aiutano i ragazzi a comprendere le dinamiche adolescenziali più complesse -illustra-. L'educazione sentimentale è come l'inglese o la grammatica. È una materia che dovrebbe essere studiata in modo curricolare a scuola. Non è un 'di più' da fare saltuariamente, ma un elemento che rende il percorso di crescita un cammino protetto", conclude.
(Adnkronos) - Luca Pignataro è stato confermato oggi presidente di Cia-Agricoltori Italiani Calabria Nord per i prossimi 4 anni. "Il nostro obiettivo per il prossimo mandato -spiega Pignataro- è accrescere il coinvolgimento degli agricoltori nella nostra organizzazione, sarà una 'ristrutturazione'. Dobbiamo affrontare tante tematiche, quella della gestione dei fiumi, il dissesto idrogeologico, la Pac, la concorrenza sleale. Insomma tutto quello che riguarda l'agricoltura italiana, calabrese, ma specialmente quella cosentina, che ha bisogno delle organizzazioni di categoria come Cia Calabria Nord", conclude.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.