(Adnkronos) - “Per ridurre obesità e sedentarietà serve un lavoro di squadra che punti sulla diffusione dell’attività fisica e dei corretti stili di vita. Lo ha detto Rossana Ciuffetti, presidente Sport e Salute Spa – Direzione Sport Impact - società partecipata al 100% dal ministero dell’Economia e delle finanze, impegnata nella promozione della pratica sportiva e nella diffusione di stili di vita sani - partecipando al convegno sul ruolo della Regione Lazio nella prevenzione dell’obesità, oggi a Roma. “I dati più recenti che abbiamo presentato a fine gennaio insieme al ministro Andrea Abodi sono incoraggianti - ha sottolineato - Oggi il 66,5% degli italiani pratica una qualche forma di attività sportiva o motoria: un segnale positivo anche sul fronte della sedentarietà che è al 33,2%”. È ancora elevato, “è il più basso mai registrato”, ha commentato invitando a “lavorare insieme per promuovere l’attività fisica e la prevenzione” con iniziative e progetti condivisi per contribuire a contrastare fenomeni come obesità e sovrappeso. Attualmente “stiamo collaborando con gli assessori regionali allo sport e con il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, per aggiornare il quadro degli impianti sportivi presenti nel Paese”, ha illustrato Ciuffetti. Parallelamente la società “lavorando per creare nuovi spazi di attività fisica realizzando, per esempio, palestre nelle scuole dove non esistono e promuovendo iniziative come gli ‘spazi non convenzionali’, i playground e lo sport nei parchi. Ci sono famiglie che non riescono a far praticare sport ai propri figli per ragioni economiche - ha osservato - Per questo stiamo promuovendo bandi e voucher sportivi, grazie anche alle risorse messe a disposizione dal ministro per lo Sport. Attraverso questi progetti – ha concluso – vogliamo rafforzare la diffusione dei corretti stili di vita e contribuire alle politiche di prevenzione primaria e secondaria”.
(Adnkronos) - "La situazione è particolarmente complessa e ancora ampiamente in evoluzione, visto che ci troviamo di fatto ancora nella primissima fase di questa criticità geopolitica. I clienti sono tutti assistiti e monitorati costantemente, in attesa di consolidare corridoi aerei sicuri per il rimpatrio. Come tutte le altre principali associazioni di categoria, lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina. L’esperienza pandemica ci ha insegnato a dialogare e collaborare tra tutti gli attori della filiera per trovare congiuntamente le migliori soluzioni possibili". Così Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria, l'organizzazione di categoria delle agenzie di viaggio, sulle condizioni dei turisti italiani rimasti bloccati nell'area del Medio Oriente dopo lo scoppio del conflitto con l'Iran. "Ci auguriamo che la situazione possa ritornare alla normalità in tempi brevissimi, in modo da non pregiudicare ulteriormente una stagione turistica che, fino a sabato scorso, si mostrava particolarmente positiva", conclude.
(Adnkronos) - Agsm Aim diventa Magis e debutta con la nuova Brand Identity a Key 2026. “La nascita di Magis è il risultato di un percorso di ascolto profondo dei nostri stakeholder che ha confermato un legame autentico con i territori e una reputazione solida, costruita in oltre un secolo di storia - spiega Fabio Candeloro, direttore Market e Digital Transformation di Magis - È apparso però altrettanto chiaro il bisogno di un’evoluzione: il nuovo piano industriale richiedeva un brand capace di competere su scala nazionale con pragmatismo e visione”. Magis in latino significa 'più', ed è nato dal rimescolamento o, meglio, dallo svelamento, delle lettere contenute nel vecchio nome che era la somma di due sigle. Magis vuol dire anche 'oltre', 'verso il meglio', parla di progresso, ambizione e trasformazione. Prende per mano e accompagna dentro una nuova identità che nasce sulle fondamenta di oltre un secolo di storia. Il rebranding e la campagna di lancio sono stati affidati a Paolo Iabichino scrittore pubblicitario, direttore creativo e ideatore del concetto di 'Invertising' in un libro che è diventato un manifesto per un messaggio pubblicitario consapevole. “È stato come mettere le mani su un monumento - spiega Paolo Iabichino - Oltre cento anni di tradizione, per una realtà che è un vero e proprio bene comune per le comunità e i territori e che il rebranding doveva rispettare. Magis è la crasi perfetta di un nuovo brand che custodisce e protegge la tradizione e l’origine, ne usa gli stessi stilemi aggiornandoli all’interno di un linguaggio di marca più attuale e contemporaneo, pronto per le nuove sfide di mercato che il futuro offre a tutte le persone dell’azienda. Per il lancio ho scelto una campagna di comunicazione che privilegi le persone. Un brand come Magis che ha come obiettivo quello di accompagnare chiunque dentro la transizione energetica deve sentire il dovere e la responsabilità di metterci la faccia, facendo vedere i volti e le storie di chi porta l’energia dentro le case delle famiglie e delle imprese italiane”.