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(Adnkronos) - Un aspetto "essenziale legato all'ipoparatiroidismo è quello psicologico e psichiatrico. L'impatto di questa malattia è infatti qualcosa che né noi né il paziente possiamo conoscere bene", ma che riguardano l'alterazione "dell'umore. Ciò naturalmente può impattare tanto nella vita di tutti i giorni: le relazioni interpersonali, la quotidianità sul posto di lavoro, a volte anche l'identità. Per questo è necessario conoscere bene il fenomeno per poter intraprendere il giusto percorso di cura e gestire meglio la patologia anche da questo punto di vista". Lo ha detto Antonio Stefano Salcuni, dirigente medico di Endocrinologia all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, in occasione della presentazione, oggi a Torino, del libro 'Voci dall'invisibile. Racconti che aprono sguardi', nell'ambito del progetto 'Raccontare l'invisibile' della Scuola Holden con il contributo non condizionante di Ascendis. "L'ipoparatiroidismo è una malattia cronica rara, caratterizzata da una ridotta secrezione di un ormone, il paratormone - spiega l'esperto - Questa alterazione comporta bassi livelli di calcio (ipocalcemia) e alti livelli di fosforo (iperfosfatemia) nel sangue. Tutto questo comporta complicanze che sono definite acute o croniche a seconda di come si sviluppano. Le complicanze croniche" possono contemplare "un'alterazione di quello che è l'aspetto neurologico e altre che riguardano l'ambito cardiologico, su parametri particolari a livello dell'elettrocardiogramma e che comportano poi delle conseguenze importanti sulla salute".
(Adnkronos) - Luca Pignataro è stato confermato oggi presidente di Cia-Agricoltori Italiani Calabria Nord per i prossimi 4 anni. "Il nostro obiettivo per il prossimo mandato -spiega Pignataro- è accrescere il coinvolgimento degli agricoltori nella nostra organizzazione, sarà una 'ristrutturazione'. Dobbiamo affrontare tante tematiche, quella della gestione dei fiumi, il dissesto idrogeologico, la Pac, la concorrenza sleale. Insomma tutto quello che riguarda l'agricoltura italiana, calabrese, ma specialmente quella cosentina, che ha bisogno delle organizzazioni di categoria come Cia Calabria Nord", conclude.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso