INFORMAZIONIEnrica MattaReInventa Group Consulenza Ruolo: Consulenza manageriale, valutazione e sviluppo delle risorse umane, psicologa, picoterapeuta Area: Human Resource Management Enrica Matta |
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(Adnkronos) - Primo duello nei cieli di Teheran. Israele annuncia che un F-35 'Adir' ha abbattuto un caccia iraniano YAK-130 in uno degli ultimi raid condotti dalle Idf, le forze di difesa. "E' il primo abbattimento nella storia di un jet da combattimento con pilota effettuato da un F-35", annunciano le forze di difesa israeliane con un post. Nelle ultime ore, i caccia di Tel Aviv hanno effettuato una serie attacchi nell'area di Teheran prendendo di mira le strutture dei Basij, i paramilitari che operano in coordinamento con i pasdaran, e centri di comando utilizzati dal regime. Le strutture colpite, secondo le forze di difesa israeliane, erano funzionali al controllo del territorio. Nel corso delle ultime operazioni, inoltre, i jet delle Idf hanno continuato a distruggere lanciamissili e altri sistemi in dotazione delle forze armate iraniane. Le operazioni dei jet israeliani si susseguono senza soluzione di continuità. Nella tarda serata di ieri l'esercito ha dichiarato di aver colpito un complesso sotterraneo "segreto" a Minzadehei, a nord est di Teheran, dove secondo le Idf gli scienziati iraniani stavano per sviluppare le "capacità necessarie" per le armi nucleari. "L'intelligence israeliana ha continuato a seguire le attività degli scienziati e ha localizzato la loro nuova posizione in questo sito'', consentendo così ''un attacco preciso al complesso sotterraneo segreto", ha affermato l'esercito israeliano. Le Idf hanno aggiunto che l'attacco elimina una componente fondamentale della capacità dell'Iran di sviluppare armi nucleari. Dall'inizio dell'operazione avviata il 28 febbraio, l'aeronautica militare israeliana ha lanciato oltre 4000 bombe: è stata già superata la quantità di munizioni sganciate dalle Idf durante l'intera operazione Rising Lion. la guerra di 12 giorni di giugno 2025.
(Adnkronos) - Oggi in occasione dell’evento 'Ia nel mondo del lavoro, la visione umanocentrica dell’intelligenza artificiale', realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l'Inail ha presentato alcuni dei suoi progetti più innovativi e ha ricordato come l'Intelligenza artificiale sia stata applicata alle istruttorie dei progetti Isi. Nato nel 2010, il bando Isi è uno strumento strutturale delle politiche per la prevenzione, grazie ai finanziamenti a fondo perduto destinati alle aziende che adottano soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali per aumentare gli standard di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. A partire dal 2017, l’Inail ha investito sulla digitalizzazione e il modello di processo è stato rinnovato, prevedendo la standardizzazione delle tipologie di interventi ammissibili, la tracciabilità di ogni singolo evento di variazione di stato della pratica, la scomposizione dell’attività di valutazione tecnico-amministrativa dei progetti in singoli controlli elementari, la compilazione online delle perizie e la digitalizzazione di tanti altri documenti. Significativi sono stati anche i cambiamenti delle modalità di relazione con l’utenza, attraverso un modello totalmente digitalizzato, anche per le richieste di chiarimenti o integrazione a supporto dell’attività istruttoria. Ciò ha posto le basi per introdurre soluzioni evolute attraverso il supporto di algoritmi e modelli di intelligenza artificiale, grazie all’attivazione di analisi complesse che permettono di raccogliere informazioni, regole, relazioni. Le innovazioni introdotte consentono di applicare i modelli di Ia alla valutazione dei requisiti del bando per le domande, seguendo i percorsi valutativi dei professionisti tecnici e dei funzionari amministrativi e proponendo soluzioni fondate su un’ampia base dati presenti nel sistema e su casi analoghi. La valutazione assistita dall’Ia per alcuni requisiti è già disponibile in sperimentazione per alcuni utenti esperti. L’obiettivo ulteriore è realizzare un Osservatorio che raccolga le migliori esperienze da trasformare in 'casi tipo' a vantaggio dell’utenza, quale ventaglio di soluzioni di finanziamento ammesse dal Bando Isi per la specifica lavorazione. Le potenzialità dell’Ia consentono di predisporre per ogni tipologia di progetto delle schede informative, veri e propri casi d’uso. Si tratterà, in definitiva, di estrarre dalla base di conoscenza le esperienze positive e presentare all’impresa le possibili soluzioni ammissibili; in prospettiva, questo patrimonio di conoscenze potrà essere utilizzato per affiancarla nella fase di domanda per migliorare anche la qualità dei progetti Inail.
(Adnkronos) - “La mensa scolastica è un elemento strategico per la lotta allo spreco alimentare. Noi siamo convinti che attraverso una mensa scolastica sostenibile si possa andare a ridurre lo spreco alimentare e dare un contributo al raggiungimento degli obiettivi di Agenda 2030”. Così Giovanni Gostoli, direttore generale Rete dei Comuni Sostenibili, in occasione del convegno promosso da PlanEat 'Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole' che si è svolto a Roma presso la Camera dei Deputati. “In giro per l'Italia ci sono tanti comuni che stanno attivando percorsi partecipati, che puntano alla qualità del prodotto, all'organizzazione, all'educazione, che stanno dando risultati importanti. La prima cosa da evitare è la logica del massimo ribasso. Quando la mensa è vista solo come un costo e non come un investimento diventa un problema. Quando invece al centro c'è la qualità del prodotto, molto spesso gli sprechi si riducono - spiega - In secondo luogo conta l'organizzazione del servizio, con prodotti tipici locali e filiera corta. In terzo luogo serve un sistema di monitoraggio: per combattere lo spreco occorre avere dati sulle grammature delle eccedenze e sulla tipologia, per orientare i menù. Il monitoraggio è fondamentale, non per la gestione del rifiuto ma per prevenire lo spreco". Gostoli evidenzia anche le criticità, tra cui la carenza di competenze interne per l’applicazione dei Cam e la necessità di risorse per accompagnare la transizione verso mense sostenibili, sottolineando infine che “lo spreco alimentare deve diventare un indicatore di qualità di un servizio fondamentale nelle comunità locali”.