INFORMAZIONIEnnio Santagiuliana |
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(Adnkronos) - "I pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici), più di frequente, riferiscono i loro sintomi come bisogni insoddisfatti e il fatto che questi, una volta iniziata una terapia, spariscono il più in fretta possibile. Ci sono, infatti, dei sintomi molto particolari, che impediscono al paziente di condurre la propria vita come l'urgenza evacuativa, il dolore addominale e la stanchezza. Inoltre, si tratta di malattie caratterizzate da un impatto notevole sulla qualità di vita e il paziente vorrebbe che la propria migliorasse". Così Alessandro Armuzzi - presidente eletto della European Crohn’s and colitis organisation - Ecco, professore di Gastroenterologia e direttore Ibd unit presso Humanitas research hospital, Rozzano (Mi) e Humanitas university, Pieve Emanuele (Mi), all’evento di presentazione della campagna 'Colite ulcerosa, Io esco’, che da due anni offre ai pazienti, ai loro caregiver e ai professionisti che operano nei centri specializzati, una piattaforma di incontro e dialogo per capire come gestire al meglio la malattia e trasformare questa esperienza da peso denso di fatica a bagaglio di risorse individuali e collettive. "L'aderenza terapeutica, poi, è altresì un aspetto molto importante, in quanto è essenziale non interrompere un percorso già iniziato perché si tratta di malattie croniche che, se lasciate a se stesse, progrediscono verso il danno intestinale e le complicanze - spiega - Gli esiti misurabili sono molto importanti, oggi, sia nel concetto di medicina moderna, ma anche in un contesto economico: si misura l'esito per vedere l'efficacia di un intervento. L’esito sintomatologico è voluto non solo dai pazienti, ma anche dai medici in quanto il paziente sta male e inizia un percorso per poi stare bene. Ad impattare molto, ad esempio, è l'urgenza evacuativa, la paura di dover andare in bagno in continuazione e come esito è anch’esso un punto molto importante". "Altri tipi di esiti sono quelli che si ripercuotono sulla qualità di vita e questo è il vero punto innovativo anche di questa campagna: poter inserire nel concetto di remissione non solo sintomatologica o anatomica, ma anche il concetto di miglioramento della qualità di vita e ripristino delle normali funzioni - sottolinea Armuzzi - è un concetto che potrebbe aprire una porta nell'evoluzione della medicina moderna nell'ambito delle malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici)". "Credo che il giovane specialista, che si approccia a questo campo, debba formarsi attraverso alcuni punti cardine: il primo è scegliere la terapia più giusta possibile per quel singolo paziente: oggi abbiamo a disposizione molte terapie, quindi è importante conoscerle bene tutte e disegnarle sul paziente - afferma - Il secondo passo è monitorizzare il nostro intervento, rendendo partecipe a questo tipo di percorso anche il paziente, perché permette di valutarlo e di correggerlo, se non sta funzionando bene". Il terzo ed ultimo punto fondamentale, conclude Armuzzi "è valutare sempre e comunque l'esito e capire che non si tratta solo di un esito sintomatologico e anatomico, ma deve anche riportare il benessere del paziente relativo alla propria qualità di vita".
(Adnkronos) - Andrea Mignanelli, manager con una trentennale esperienza nei servizi per il credito, assume la presidenza di Klaro, la piattaforma che facilita l'accesso ai finanziamenti e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese italiane grazie all’Intelligenza artificiale. Andrea Mignanelli vanta un’importante carriera nel settore, prima in McKinsey, poi come fondatore di Jupiter, e quindi dal 2019 al 2024 è stato amministratore delegato del Gruppo Cerved. Klaro è una piattaforma che, grazie a collegamenti sicuri con conti bancari, cassetto fiscale e altre fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate e Riscossione, Camera di commercio, Inps, etc), velocizza la richiesta di finanziamenti attraverso la raccolta di tutti gli elementi necessari per l’istruttoria creditizia, generando il Klaro profile, e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese attraverso un unico cruscotto. Il Klaro profile è un set documentale standard, certificato e sempre aggiornato che consente a banche e intermediari di effettuare istruttorie sicure in pochi minuti, invece che in settimane. Questo risponde alla necessità di fare incontrare domanda e offerta di credito nel contesto italiano in cui, nonostante l’ottima infrastruttura dati sulle imprese, i prestiti bancari alle piccole società sono calati del 40% dal 2014 al 2025. "Sono entusiasta - dichiara Andrea Mignanelli - di questa nuova avventura. In Klaro ho trovato le risposte ai due principali problemi che da anni affliggono gli imprenditori italiani: difficile accesso al credito e gestione amministrativa complicata. La nostra missione è aiutare gli imprenditori a valorizzare al meglio la propria azienda e ottimizzare le risorse finanziarie. Combinando l'avanzata infrastruttura dati del Paese con la tecnologia AI specialistica di Klaro, facciamo la differenza nel rapporto tra impresa e filiera del credito".
(Adnkronos) - Anche quest’anno Gemmo partecipa a Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di riferimento in Italia e nel bacino del Mediterraneo dedicata a tecnologie, soluzioni e servizi per la transizione energetica (Rimini, 4-6 marzo). La partecipazione a Key rappresenta per Gemmo un’importante occasione di confronto con partner e stakeholder del settore, nonché un momento strategico per presentare le proprie competenze e le soluzioni sviluppate a supporto della transizione energetica e dell’innovazione delle infrastrutture. Fondata nel 1919 ad Arcugnano (Vicenza), Gemmo è attiva in Italia nella realizzazione e gestione di impianti tecnologici complessi per infrastrutture strategiche pubbliche e private. Fornisce servizi di facility management, realizza interventi di efficientamento energetico e di gestione dell’energia. A Key-The Energy Transition Expo, Gemmo porta il proprio know-how nella realizzazione e gestione di impianti per sanità e ospedali, per le infrastrutture - come aeroporti, porti, strade, tunnel e stazioni ferroviarie - per il patrimonio artistico e culturale, per gli edifici direzionali e commerciali, per la mobilità e il fotovoltaico. L’azienda vicentina, inoltre, è protagonista della realizzazione degli interventi previsti nell’ambito del Pnrr. “Rispetto al panorama industriale italiano Gemmo rappresenta l'unica azienda che incarna un abilitatore tecnologico a 360 gradi: l’azienda realizza infrastrutture tecnologiche e le gestisce dal punto di vista manutentivo ed energetico. Questo ci permette di abbracciare tutte le dinamiche nella gestione di infrastrutture e di edifici e grazie alle certificazioni ottenute e al know how in questi settori, rappresentiamo un unicum all'interno del panorama italiano”, spiega Alessio Zanetti, direttore generale di Gemmo Spa. “Siamo un’ azienda italiana che ormai da oltre cento anni svolge il proprio business nell'ambito delle costruzioni tecnologiche, delle manutenzioni e della gestione energia. Copriamo interamente l'infrastruttura energetica e le costruzioni strategiche italiane, come ad esempio la costruzione, la manutenzione e la gestione energetica di infrastrutture stradali - spiega - Uno dei progetti che stiamo portando avanti è il monitoraggio a livello della sicurezza dei ponti con sensoristica IoT per conto di Anas”. Inoltre Gemmo è impegnata in “diverse realizzazioni nell'ambito ospedaliero, anche Pnrr. In questo momento ci stiamo concentrando su tantissime realizzazioni, cercando di traguardare al meglio tutti i risultati richiesti dall'Europa, per quello che riguarda l’ospedaliero, il mondo scolastico, quello museale. Ambiti in cui Gemmo è da sempre presente. Speriamo di dare il nostro contributo alla crescita e alla sostenibilità di tutto il Paese".