(Adnkronos) - Si riaccende lo scontro legale intorno al controverso sex tape del 2007 che ha contribuito a lanciare l’impero Kardashian. Questa settimana Kim Kardashian e Kris Jenner hanno depositato dichiarazioni giurate davanti alla Corte Superiore di Los Angeles, negando con forza di aver orchestrato la diffusione del video, mentre Ray J ha risposto accusandole di spergiuro. Nei documenti presentati, come riporta 'The Hollywood Reporte', Kardashian definisce “una menzogna” l’affermazione secondo cui lei e sua madre avrebbero cospirato per trasformare il video in uno strumento pubblicitario. Jenner, da parte sua, definisce “assolutamente falso” il sospetto di aver gestito la “sfruttamento commerciale” della registrazione, aggiungendo di essersi sentita “cuore spezzato e devastata come madre” alla diffusione del materiale. William Ray Norwood Jr., noto come Ray J, ha dichiarato al sito Tmz che le deposizioni sarebbero “fabbricazioni”, sostenendo di aver personalmente partecipato a riunioni con Kardashian, Jenner e dirigenti della Vivid Entertainment per negoziare un accordo su tre diversi video. Secondo Ray J, Jenner avrebbe persino incoraggiato la realizzazione di una delle registrazioni in forma più esplicita. L’avvocato di Ray J, Howard King, ha definito le negazioni giurate delle Kardashian “dimostrabilmente false”, ricordando inoltre che eventuali dichiarazioni false in un atto giurato potrebbero esporre Kim Kardashian a accuse penali di spergiuro, alla luce del suo noto obiettivo di superare l’esame da avvocato. Il conflitto legale assume toni particolarmente delicati per Ray J, che sta affrontando gravi problemi di salute e ha dichiarato che i medici gli hanno dato pochi mesi di vita. L’artista ha spiegato che la sua motivazione principale è tutelare i propri figli, per evitare che crescano pensando che il padre abbia diffuso maliziosamente il sex tape. La disputa trae origine da una causa per diffamazione intentata da Kardashian e Jenner lo scorso ottobre, dopo che Ray J aveva paragonato pubblicamente la famiglia a dei rackettisti durante la copertura mediatica del processo a Sean Combs. Ray J ha successivamente presentato una controquerela per violazione di un accordo di transazione che vietava di discutere del video. Una decisione sulla sua richiesta di archiviazione è attesa a breve.
(Adnkronos) - Si è svolta oggi a Roma la cerimonia di consegna del Premio 'Il giorno dopo: Donna tutto l’anno', istituito nel 2020 da Confintesa, dalla Fondazione Oreste Bertucci dell’Ordine dei Consulenti del lavoro e dalla Federazione medie e piccole Imprese (Fmpi), con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne nei diversi ambiti della vita professionale e sociale. Il riconoscimento, assegnato simbolicamente nei giorni successivi all’8 marzo, nasce per sottolineare come l’attenzione al ruolo e al valore delle donne non debba limitarsi alla Giornata internazionale dedicata, ma rappresentare un impegno quotidiano. Anche per l’edizione 2026 la cerimonia si è svolta con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’informazione, della ricerca e dello spettacolo. Tra le premiate di quest’anno figurano la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, la giornalista del Tg1 Rai, Laura Chimenti, e l’editorialista de La Stampa, Flavia Perina, insieme ad altre protagoniste del mondo economico e imprenditoriale che si sono distinte per competenza, dedizione e impegno nei rispettivi settori. Il Premio prosegue così il percorso avviato con la prima edizione, ospitata al Senato e che vide tra le premiate la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, con l’intento di promuovere e rendere visibile l’eccellenza femminile, valorizzando storie professionali e percorsi che rappresentano un esempio per l’intera comunità.
(Adnkronos) - “L'Italia è un Paese emergente dopo il fenomeno della saturazione dei Flapd europei, gli hub di Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi, Dublino dedicati ai data center”. A dirlo, in occasione di Key – The Energy Transition Expo a Rimini, è Virginia Canazza, esperta di Data Center e partner di Key To Energy, advisory firm specializzata nella consulenza relativa alle attività della filiera dell’energia. (VIDEO) La kermesse, in svolgimento fino al 6 marzo nei padiglioni della fiera di Rimini e firmata Ieg - Italian Exhibition Group, si conferma punto di riferimento per gli attori della transizione energetica in Europa, Africa e nel bacino del Mediterraneo. “Il tasso di crescita dei data center è sostenuto, circa il 16-20% all'anno, con il 68% concentrato in Lombardia, in particolare nell’area di Milano - prosegue - Ad oggi, i consumi sono pari a circa 4,5 Twh, corrispondenti a circa un gigawatt di potenza elettrica installata e 600 megawatt di potenza It. Il trend di crescita potrà essere ancora più sostenuto nel prossimo futuro, arrivando a richiedere una copertura energetica da due a quattro volte superiore all’attuale fabbisogno entro il 2030. Circa 1,6 gigawatt di nuovi progetti, guardando alla pipeline di quelli in fase avanzata di sviluppo, potranno essere operativi entro il 2028-2029. Il trend di crescita italiano relativo ai data center” pone il Paese in una condizione di competitività “rispetto ai trend monitorabili a livello europeo e globale”. Nata nel 2007 per supportare partner pubblici e privati nel percorso di evoluzione del sistema energetico, nell’attuazione delle scelte, nel monitoraggio dei risultati e nel rispetto dei principali indicatori di sostenibilità, Key to Energy ha da allora realizzato oltre 1.000 progetti, per un totale di 40.000 MW e un controvalore di 20 miliardi di euro, collaborando con i principali attori industriali e finanziari del settore energetico. Sostenuta da una profonda conoscenza delle dinamiche aziendali e di mercato; l'advisory firm è in grado di sviluppare soluzioni tailor-made ad alto valore aggiunto, progettate per ottimizzare l’efficienza energetica, valorizzare le energie rinnovabili e mitigare i rischi. “I data center, come grandi centri di consumo che stanno evolvendo verso dimensioni sempre maggiori con una velocità di sviluppo che va accentuandosi, vedono l'energia come un asset strategico - spiega - Sono molteplici le opzioni per un approvvigionamento energetico nel mercato italiano che siano competitive e sostenibili e che possano anche mitigare l'esposizione a una sempre crescente volatilità dei mercati - precisa - Ci sono strumenti patrimoniali basati sull'acquisizione e la proprietà di asset di generazione per coprire i propri consumi ma sono disponibili anche schemi commerciali che, attraverso contratti di medio-lungo termine, possono mitigare l'esposizione al rischio del mercato”. Quando “i centri di consumo si sviluppano con una velocità maggiore di quello che è l'adeguamento infrastrutturale del sistema, si pongono delle tematiche relative alla necessità di uno stretto coordinamento” volto all’integrazione delle reti esistenti con “quelle della transizione energetica, e quindi delle rinnovabili - conclude - e con questa nuova componente di domanda. Per massimizzare i benefici, l’evoluzione e l'integrazione progressiva e sostenibile devono basarsi su un approccio sinergico”.