(Adnkronos) - Christine Lagarde potrebbe lasciare in anticipo la guida della Bce, con la corsa alla successione che è di fatto già aperta. Nonostante le smentite di rito, l’ipotesi è diventata concreta in corrispondenza di movimenti e ‘incastri’ che riguardano la politica comunitaria e, in particolare, quella francese. Un cambio al vertice della Banca centrale europea prima della scadenza naturale del mandato, a fine ottobre 2027, potrebbe avvenire prima delle elezioni in Francia di aprile 2027. L’11 febbraio scorso l’Adnkronos scriveva che, di fatto, la corsa per la successione è già aperta, registrando una serie di movimenti che potrebbero anticipare i tempi. Si è parlato più volte, in corrispondenza delle crisi attraversate all'insegna dell'instabilità politica a Parigi, di una candidatura di Christine Lagarde sia per il ruolo di premier, con Emmanuel Macron presidente, sia di una sua corsa per l'Eliseo. È considerata una riserva della Repubblica, che può essere chiamata a salvare la stabilità politica e, di conseguenza, economica e finanziaria del suo Paese. Anche solo facendo un passo indietro al momento giusto, in anticipo rispetto ai tempi previsti. Oggi, il Financial Times rilancia l’ipotesi spiegando come, con questa scelta, Lagarde darebbe la possibilità al presidente francese Macron e al cancelliere tedesco Merz di scegliere un successore prima delle elezioni presidenziali francesi. Come accade spesso in casi del genere, dall’Eurotower è arrivata una precisazione che, di fatto, non conferma e non smentisce. “La presidente Lagarde è totalmente concentrata sulla sua missione e non ha preso alcuna decisione in merito alla fine del suo mandato”, afferma la Banca centrale, come riportato su Ft. Stessa interpretazione dei fatti fornita, a margine del comitato esecutivo dell'Abi, dal membro del board della Bce Piero Cipollone: “La presidente è in pieno controllo della Banca. Ci guida come sempre con la forza e con l'energia necessaria". A precisa domanda sulla possibilità che lasci il suo incarico con un anno di anticipo, ha risposto "Non ho questa informazione". Ci sono altri indizi che portano a considerare attendibili le fonti che accreditano l'ipotesi del passo indietro di Lagarde. Il primo è l'analoga scelta compiuta dal Governatore della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau. Anche il suo mandato scadeva a fine 2027 ma ha scelto di agevolare una successione particolarmente delicata, proprio per il contesto e la concomitanza con le prossime elezioni presidenziali. La Banque de France è considerata un presidio indispensabile per la stabilità, non solo finanziaria. La scelta del sostituto di Villeroy de Galhau arriverà entro giugno, con un candidato più accreditato degli altri: il segretario generale dell'Eliseo Emmanuel Moulin. L'altro elemento che le fonti interpellate dall'Adnkronos tornano a evidenziare con forza è la volontà che si sta affermando di sottrarre la Bce al rischio di una deriva simile a quella che è toccata alla Fed, con la guerra aperta del presidente Donald Trump al Governatore Jerome Powell. Al di là dei nomi che si fanno per il dopo Lagarde, la priorità è garantire una guida autorevole e autonoma, capace di resistere anche a eventuali pressioni politiche ostili, in stile Trump. Tre i candidati più accreditati. Due profili sono quelli dell'ex governatore della banca centrale olandese Klaas Knot e quello del presidente della Bundesbank Joachim Nagel. Tutti e due si prestano però a obiezioni che potrebbero coalizzare un fronte sufficiente a bruciarne le chance di successo. Nel caso di Knot, i Paesi del Sud, Italia inclusa, potrebbero opporsi per le sue posizioni pregresse, in particolare in contrapposizione con le politica espansiva di Mario Draghi. L'ostacolo principale sulla strada di Nagel sono invece i ruoli chiave ricoperti da altri tedeschi, partendo dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Anche se la Germania non ha mai avuto un presidente della Bce, così come la Spagna, che potrebbe rivendicare il 'diritto' ad avere più spazio per puntare su un proprio presidente. In questo caso, il nome di punta è quello di Pablo Hernández de Cos, oggi direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali. Dei quattro presidenti della Bce che si sono avvicendati finora, due sono francesi (Christine Lagarde e Jean-Claude Trichet, 2003-2011), uno italiano (Mario Draghi, 2011-2019) e olandese (Wim Duisenberg, 1998-2003). Questo dato, anche guardando alla sequenza degli ultimi tre presidenti (Francia, Italia, Francia) può essere però letto in direzioni diverse. C'è chi lo segnala per evidenziare che la candidatura di Fabio Panetta, Governatore della Banca d'Italia dal 1 novembre 2023 e membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea dal 2020 al 2023, porterebbe a una staffetta Francia-Italia difficile da accettare per gli altri Paesi e chi, al contrario, sostiene che non si vede perché l'Italia non possa avere due presidenze non consecutive, come avvenuto per la Francia. Peraltro, Panetta gode di una stima trasversale, potendo far valere competenza, conoscenza del 'mestiere' e capacità di mediazione. (Di Fabio Insenga)
(Adnkronos) - Mercoledì 4 marzo, l’Università UniCamillus invita studenti e famiglie a scoprire il mondo dell’Ateneo durante il suo open day, a partire dalle 14.30, presso l’Auditorium. Sarà un pomeriggio dedicato alla conoscenza dei corsi, delle opportunità formative e della vita universitaria, con la possibilità di incontrare docenti, studenti e staff, vivendo in prima persona l’atmosfera universitaria. La giornata prenderà il via con l’accoglienza dei partecipanti e la registrazione degli studenti, che riceveranno un piccolo kit con penna, matita, bloc-notes e brochure dei corsi, pratico per orientarsi nella giornata. Alle 15:00 inizierà la presentazione dei Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria, con gli interventi delle Presidenti di corso, rispettivamente Barbara Tavazzi e la Paola Cozza. Sarà l’occasione per scoprire i percorsi accademici, le attività pratiche nei laboratori UniLabs e nelle cliniche interne, oltre ai tirocini clinici e alle simulazioni, fondamentali per costruire competenze concrete fin dai primi anni. Durante l’incontro, i partecipanti potranno conoscere i progetti innovativi dell’ateneo, oltre alle esperienze di ricerca e specializzazione. Saranno presentate inoltre le possibilità di partecipare a missioni umanitarie internazionali e attività sul territorio nell’ambito della Terza Missione: un tratto distintivo questo, considerando che UniCamillus da sempre coniuga formazione accademica e impegno umanitario, rendendo la dimensione sociale e solidale parte integrante dell’esperienza universitaria. Esattamente come è peculiare l’internazionalità dell’Università Medica: UniCamillus accoglie studenti provenienti da tutto il mondo, creando un ambiente multiculturale e multilingue in cui confrontarsi e crescere insieme. A supporto di questa comunità internazionale, il Centro linguistico di ateneo (Cla) offre corsi e attività linguistiche favorendo l’integrazione e permettendo a ciascuno di partecipare pienamente alla vita accademica, ai laboratori e alle attività extracurriculari. Parallelamente, gli studenti hanno la possibilità di arricchire il proprio percorso con programmi di mobilità internazionale come Erasmus+, vivendo esperienze formative e cliniche in contesti culturali e sanitari diversi e portando questa prospettiva globale direttamente nell’esperienza quotidiana dell’Ateneo. Tutte queste opportunità saranno illustrate e approfondite durante l’open day, permettendo ai partecipanti di scoprire come UniCamillus unisca formazione accademica e dimensione internazionale. Il mondo universitario non si esaurisce nelle aule: UniCamillus Sport – associazione sportiva dilettantistica presieduta dal professore Daniele Masala, campione olimpico – e associazioni studentesche come Tetra, Sigma e Aiso, offrono momenti di socializzazione, formazione e impegno culturale e professionale, completando un’esperienza di crescita a 360 gradi. A fine evento, saranno inoltre date indicazioni sul test di ammissione. L’open day di UniCamillus, tuttavia, non è solo un’occasione per conoscere l’offerta accademica: è un invito a vivere l’Università, a incontrare chi ogni giorno rende possibile la formazione, e a scoprire un percorso unico, dove studio, pratica e esperienze internazionali si incontrano. Per partecipare all’open day di Medicina e Odontoiatria presso UniCamillus, è possibile iscriversi compilando il form al seguente Url; https://unicamillus.org/orientamento/in-ingresso/open-day/. Si ricorda, inoltre, che i bandi per l'iscrizione al corso di Laurea in Medicina e a quello in Odontoiatria, per l'anno accademico 2026/2027, sono aperti.
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO) In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”. Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”. Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse. Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.