INFORMAZIONIElisabetta Sica |
INFORMAZIONIElisabetta Sica |
(Adnkronos) - "Non era mio intento minacciare, chi mi conosce sa quanto io stimi e consideri il giornalismo. Anzi, è proprio questo governo che in una delle riforme che ha fatto, impedisce ai giornalisti, soprattutto quelli di cronaca nera, di fare il loro lavoro: addirittura non possono virgolettare pezzi di ordinanze di custodia cautelare, che invece garantirebbero meglio il pensiero del giudice". Lo ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, ospite a Start su Sky, relativamente alle sue dichiarazioni espresse a una giornalista del Foglio nel corso di una intervista. "Da parte mia, assolutamente, non è intenzione minacciare nessuno, però - aggiunge - è anche vero e sotto gli occhi di tutti che io da mesi, in modo sistematico, vengo attaccato ogni mattina da diversi giornali scrivendo cose false in tutto o in parte e quindi ho detto, dopo il referendum, tiriamo una linea. Io adesso sono impegnato a fare il procuratore della Repubblica di Napoli, sono impegnato, usando giorni di ferie, ad andare in giro a parlare per il No. Dopo il referendum deciderò cosa fare di ogni articolo diffamatorio". "In questo referendum - ha poi aggiunto - ci sono due pilastri che si toccano, uno è separare il pubblico ministero del giudice, quindi toglierlo dalla cultura della giurisdizione: chi è per il sì e fa sempre l'esempio della partita di calcio e dice che il giudice è l'arbitro e le squadre sono da un lato il pubblico ministero dall'altra l'avvocato. Questo esempio non funziona, perché le due squadre di calcio non giocano con le stesse regole perché il pubblico ministero ha l'obbligo di trovare prove a favore dell'indagato, obbligo che non ha l'avvocato, quindi la partita non si gioca con le stesse regole. La verità è che oggi il pubblico ministero ragiona come un giudice, ragiona su cosa serve per arrivare alla prova e infatti se il pubblico ministero non è convinto che gli elementi bastano per arrivare alla condanna, chiede l'archiviazione infatti è l'80% del lavoro che si fa nelle procure è proprio quello di istruire i fascicoli e poi fare una richiesta a che il giudice emetta un decreto di archiviazione, non una sentenza di assoluzione. Se il pubblico ministero deve fare sostanzialmente il frontman della polizia giudiziaria, è ovvio che si snatura tutto". "Continuamente, chi è per il sì, fa il raffronto con gli altri paesi dove c'è la separazione delle carriere e tra questi cita anche gli Stati Uniti, dove abbiamo visto cose aberranti come l'esecuzione di una donna che aveva le mani sul volante e il militare, messo di lato, le ha sparato sette colpi in faccia. Intervenuto il giorno dopo un giorno, il ministro dice che assolutamente non c'è nessun reato e questo non sarà processato. Ma vi rendete conto - ribadisce - mi portate come modello gli Stati Uniti? Da anni dico che avrei paura di vivere negli Usa, perché conosco bene questo sistema giudiziario".
(Adnkronos) - Amazon annuncia l’apertura dei bandi per l’ottava edizione di 'Amazon Women in Innovation', il programma che assegna borse di studio a sette studentesse universitarie in altrettante Università italiane in ambito Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). Per il settimo anno consecutivo, l’università di Roma Tor Vergata è tra gli atenei coinvolti nell’iniziativa: la vincitrice del bando beneficerà di un finanziamento di 6.000 euro all’anno per tre anni e di un percorso di mentorship dedicato, con l’affiancamento di una manager Amazon. Fino al 31 marzo, potranno presentare la propria candidatura tutte le studentesse immatricolate per la prima volta all’a.a. 2025/2026 al Corso di laurea in Ingegneria informatica e Ingegneria di Internet che abbiano conseguito almeno 6 CFU con una media ponderata non inferiore a 25/30. Per ulteriori informazioni visitare questa pagina. Dal 2018, 'Amazon Women in Innovation' ha supportato 33 studentesse e, oltre all’Università di Roma Tor Vergata, il progetto coinvolge altri sei atenei: l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università di Catania, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Palermo, il Politecnico di Torino. “Otto edizioni di Amazon Women in Innovation rappresentano per noi una testimonianza concreta di quanto crediamo nel potenziale delle giovani donne che scelgono percorsi tecnico-scientifici”, afferma Rita Malavasi, responsabile delle relazioni istituzionali per Amazon.it. “In questi anni abbiamo visto talenti straordinari affrontare con determinazione settori ancora oggi caratterizzati da un forte squilibrio di genere. Continuare a investire in questo programma è il nostro modo di contribuire a cambiare questa realtà, un passo alla volta”, continua. Amazon Women in Innovation si inserisce nel più ampio impegno di Amazon a formare 200.000 studenti e studentesse in ambito stem in Italia entro il 2026, un piano che coinvolge scuole secondarie di primo e secondo grado, università, corsi post-diploma e percorsi di formazione professionale. Maggiori info: https://www.aboutamazon.it/creare-valore-per-il-paese/impatto-sulla-comunita/educazione-stem
(Adnkronos) - Innovazione ed eccellenza tecnologica per la transizione energetica sono state premiate a Key 2026 con il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni, consegnato alle sette aziende espositrici che si sono distinte per i progetti più all’avanguardia e alle sette start-up dell’Innovation District più innovative, in ciascuno dei sette settori merceologici della manifestazione (solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City). Hanno consegnato la targa agli espositori: il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, la Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Ieg Alessandra Astolfi, la project manager di Key Giorgia Caprioli e il segretario generale di Motus-E Francesco Naso. Sono state premiate le aziende: IGreen System, Meteodyn, Clivet, Crrc Zhuzhou Institute, Alperia Green Future, Dragone Energy ed Enea. A consegnare la targa alle start-up sono stati Maurizio Ermeti, Alessandra Astolfi, Giorgia Caprioli, Francesca Zadro, Global Start-up Program dell’Agenzia Ice, Fabrizio Tollari, Head of Energy and Climate Unit di Art-Er, Nicoletta Amodio, Executive Adviser ricerca e innovazione di Confindustria e direttrice della Fondazione Mai, e Gabriele Ferrieri, presidente di Angi (Associazione Nazionale Giovani Innovatori). Sono state premiate Taleta, Northernlight, I-Tes, CO2CO, AI-Cure, Powandgo, Enercade.