INFORMAZIONIElisa PanellaElisa Panella |
INFORMAZIONIElisa PanellaElisa Panella |
(Adnkronos) - Delusione Ferrari nelle qualifiche del Gran Premio d'Australia. Oggi, sabato 7 marzo, il Mondiale di Formula 1 si è aperto ufficialmente con la super pole position conquistata da George Russell, seguito dall'altra Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, a certificare un dominio evidente e un gap difficilmente colmabile per le avversarie. Charles Leclerc ha chiuso in quarta posizione (con un distacco di oltre 8 decimi dall'inglese), dietro la Red Bull di Isack Hadjar, mentre Lewis Hamilton ha finito settimo. A preoccupare è anche un problema nella gestione dell'energia, accusato già in Q2. E proprio il pilota monegasco non ha nascosto la sua delusione al termine delle qualifiche di Melbourne: "Avevo questa sensazione già ieri, mi sembrata tutto molto chiaro. Avrei detto 5 o 6 decimi di distacco dalla Mercedes, alla fine sono stati 8", ha dichiarato a caldo Leclerc, intervistato da SkySport, "ho pagato qualche problema non importante, ma con queste macchine appena si taglia un po' la potenza rischi di perdere decimi. È solo l'inizio e penso che tutti hanno chiuso le qualifiche in maniera non ottimale". Chiaro l'obiettivo per il Gran Premio di domani: "Abbiamo mancato il terzo posto di due decimi, andremo a cercarlo". Sulla stessa lunghezza d'onda il team principal Frederic Vasseur, il primo a riconoscere la superiorità, piuttosto netta fin da subito, delle Mercedes: "Questo primo giorno di scuola è stato piuttosto caotico", ha detto Vasseur a SkySport, "è stata una sessione difficile, anche con qualche errore ed è un peccato perché potevamo arrivare al terzo posto. La Mercedes è stata di un altro pianeta, dovremo fare passi avanti per poter lottare con loro".
(Adnkronos) - L’Osservatorio di Nhrg, agenzia per il lavoro, ha condotto un’analisi sul database dei candidati dell’anno 2025 per delineare il profilo di chi è attualmente in cerca di occupazione. Il campione analizzato è composto prevalentemente da professionisti con esperienza consolidata e mostra una forte concentrazione nella fascia d’età 25–35 anni. Nel dettaglio, quasi un terzo dei partecipanti (30,27%) ha un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. Seguono la fascia 36–45 anni (19,37%) e quella 46–55 anni (17,84%). Le persone con più di 55 anni rappresentano il 10,24%, mentre gli under 25 si attestano al 4,66%. I dati non disponibili incidono per il 17,63%. Per quanto riguarda l’esperienza professionale, emerge un profilo complessivamente qualificato: il 42,76% del campione vanta oltre 10 anni di esperienza. Il 22% ha maturato tra i 3 e i 5 anni di attività lavorativa, mentre il 17,19% si colloca nella fascia 6–10 anni. Più contenute le quote relative a chi ha meno di un anno di esperienza (8,77%) e a chi ne ha tra 1 e 2 anni (2,35%). I dati non disponibili si fermano al 6,93%. Osservando le aree professionali, il settore degli operatori tecnici e specializzati risulta il più rappresentato (19,99%), seguito da amministrazione e controllo di gestione (15,58%) e magazzino e logistica (11,71%). Completano il quadro segreteria e reception (7,85%), turismo e ristorazione (6,20%) e vendite (4,19%). Sul fronte del genere, si registra una marcata prevalenza maschile: il 67,8% a fronte del 32,2% femminile. Dal punto di vista territoriale, il Nord Italia guida la classifica: Torino è la provincia più rappresentata (13,69%), seguita da Padova (5,55%), quindi Milano e Vicenza con rispettivamente il 3,93% e il 3,04%. Per il Centro, spicca Roma (9,69%), seguita da Bologna (5,31%). Resta una quota del 24,19% di dati geografici non disponibili. Nel complesso, i numeri delineano una struttura occupazionale orientata principalmente verso ruoli tecnici e specializzati, caratterizzata da una significativa predominanza maschile.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.