(Adnkronos) - Il professor Vincenzo Schettini stasera, venerdì 27 febbraio, sarà sul palco del Festival di Sanremo 2026 nella quarta serata del Festival. Smentita, quindi, la voce secondo sui il docente avrebbe disertato la kermesse canora. Sembrava che avesse deciso di non accettare l'invito dopo le polemiche degli ultimi giorni, scatenate dopo l'intervista rilasciata a Gianluca Gazzoli. Tuttavia, durante la conferenza stampa della quarta serata, a smentire l'indiscrezione ha provveduto il vice direttore dell'Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo: "Schettini ci sarà. Parlerà di dipendenze e di disagio giovanile, da alcol e droga alla dipendenza digitale", ha detto. Schettini, youtuber e divulgatore scientifico diventato celebre sui social con il progetto 'La Fisica che ci Piace', è finito pochi giorni fa al centro delle polemiche dopo alcune dichiarazioni rilasciate al podcast BSMT di Gianluca Gazzoli in cui il docente ha parlato della possibilità per gli insegnanti di proporre contenuti online a pagamento: "Gli insegnanti che sono a scuola adesso, come me, cominceranno a proporre i loro contenuti online, magari anche a pagamento. Perché un buon prodotto deve essere in vendita in un supermercato, e perché la buona cultura non deve essere in vendita? Dobbiamo uscire dal cliché che la conoscenza debba essere sempre gratuita". Parole che sono state fraintese e che hanno acceso il dibattito sui social, dove in molti hanno interpretato le sue parole come un invito a l'istruzione a pagamento. Schettini ha così replicato facendo una netta distinzione tra scuola e istruzione, gratuita e accessibile a tutti come diritto costituzionale, e cultura. "Se credete veramente che la cultura debba essere gratuita e accessibile a tutti allora, vi prego, adesso andate dentro un museo e pretendete di entrare gratis", ha detto in un reel spiegazione. Schettini ha sottolineato che il suo discorso riguardasse la possibilità per gli insegnanti di offrire cultura al di fuori della scuola ed essere pagati per questo. Nel giro di qualche giorno, Schettini si è ritrovato al centro di un nuovo caso. Un ex studente - rimasto anonimo - ha diffuso una versione critica delle lezioni del docente, definendoli poco tradizionali e affermando che in classe venivano realizzati video per Youtube al posto delle lezioni canoniche. Alle accuse, hanno replicato personalmente i rappresentati d'Istituto dell'IISS 'Luigi dell'Erba, scuola in cui Schettini insegna fisica. In una nota firmata con nomi e cognomi e diffusa sul profilo Instagram 'la fisica che ci piace - gli studenti hanno preso le distanze dalle dichiarazioni anonime esprimendo piena solidarietà al docente. "Dobbiamo sottolineare - hanno scritto - dato che sembra essere necessario, che il professore è stato sempre benvoluto dai suoi studenti e dai genitori: non è mai giunta una lamentela alla Dirigenza Scolastica, anzi, solo ringraziamenti per avere nell'Istituto un insegnante così innamorato del suo lavoro, esattamente come tanti altri docenti. A nome dell'intera comunità studentesca, dichiariamo piena solidarietà al prof perché ci sentiamo coinvolti in questa triste e assurda vicenda. I suoi metodi didattici (anche di lezioni online) sono stati visti da molti come una grande novità che potesse finalmente creare un flusso positivo nello studio di una materia ostica come la fisica; certo, ci può essere stato qualche studente che, per motivi propri, non abbia né amato la materia né amato quella metodologia, ci sta. Su una cosa che lo studente anonimo racconta siamo d'accordo e possiamo testimoniarlo (visto che conosciamo il prof da molto prima che sui social diventasse un volto così amato): il prof. Schettini è sempre stato umano ed empatico con tutti i suoi studenti". Vincenzo Schettini, nato il 7 marzo del 1977 a Como ma cresciuto in Puglia, è un professore e content creator italiano, diventato noto sul web per i video pubblicati sui social network in cui spiega nozioni della sua materia, la fisica. Sin da piccolo nutre una grande passione per la musica e la creatività. Spinto dalla mamma, alle medie comincia a studiare il violino: frequenta il conservatorio a Monopoli e si diploma nel 2000 in violino e didattica della musica. Nel frattempo, coltiva anche la sua passione per le materie scientifiche: dopo il percorso di studi all’Università di Bari, si laurea in fisica e si specializza in didattica della fisica. Comincia a lavorare come professore insegnando la materia negli istituti superiori della sua zona. Poi, la svolta arriva nel 2015 quando apre il suo canale YouTube intitolato 'La fisica che ci piace', catturando subito l'attenzione degli utenti. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo libro, 'La fisica che ci piace', che ha raggiunto la top ten dei libri di saggistica più venduti in Italia. Nel 2023 è uscito il suo secondo libro, 'Ci vuole un fisico bestiale'. Nel suo debel 2024 fa utto in televisione: 'La Fisica dell’Amore' è il titolo del programma (in onda su Rai2 e disponibile su RaiPlay)un programma incentrato sulla fisica e sulla vita, che tocca più temi e che coinvolge ospiti del mondo della musica e dello spettacolo.
(Adnkronos) - E' stata presentata ufficialmente presso la Camera dei Deputati - Palazzo Montecitorio la Federazione nazionale startup Cnl, una nuova realtà nata con l’obiettivo di aggregare, rappresentare e sostenere le startup innovative italiane nel dialogo con le istituzioni e il mondo del lavoro. L’ecosistema delle startup innovative in Italia continua a essere un elemento dinamico dell’economia nazionale. Secondo i dati ufficiali più recenti, oltre 12.000 startup innovative risultavano iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese al termine del primo trimestre del 2025, confermando una presenza significativa di imprese impegnate in attività ad alto contenuto tecnologico e innovativo. Parallelamente, nel corso del 2025 gli investimenti in startup e imprese innovative in Italia hanno raggiunto 1,735 miliardi di euro raccolti in 436 round, consolidando dinamiche di capitale positive nonostante le difficoltà strutturali del mercato. Nonostante questi segnali, persistono sfide di sistema: l’accesso ai capitali resta complesso, le procedure amministrative risultano spesso onerose per le piccole realtà e vi sono limiti nella capacità di attrarre capitali esteri e favorire scale-up di grande impatto. E' in questo contesto che nasce la Federazione nazionale startup Cnl, promossa dalla Confederazione nazionale del lavoro, con l’ambizione di costruire una rappresentanza strutturata e autorevole delle startup italiane, rafforzando il collegamento con istituzioni, stakeholder e mondo produttivo. Alla guida della Federazione è stato nominato Gianmarco Ingafù Del Monaco, imprenditore, presidente di Startmeup e attivo da 10 anni nel panorama dell’innovazione, che ha illustrato la visione strategica e le priorità dell’organizzazione nel corso dell’evento istituzionale. “La Federazione nazionale startup Cnl nasce dalla volontà di dare voce e rappresentanza a chi ogni giorno lavora per trasformare idee in imprese competitive e capaci di generare impatto economico. Il nostro obiettivo è costruire un ponte stabile e costruttivo tra l’ecosistema delle startup e le istituzioni, affinché le startup italiane possano crescere con strumenti adeguati, accesso al capitale e policy che favoriscano lo sviluppo sostenibile”, ha dichiarato Ingafù Del Monaco. Nel suo intervento, il presidente ha sottolineato come le startup rappresentino non solo innovazione tecnologica, ma anche nuove opportunità occupazionali e di crescita per il Paese: “Per realizzare appieno il potenziale del nostro ecosistema è fondamentale lavorare su politiche di sistema, semplificazione normativa e incentivi che favoriscano investimenti di lungo periodo. La Federazione vuole essere attore propositivo in questo percorso, portando realtà concrete dell’innovazione al centro del dialogo istituzionale”. La Federazione opererà su tre direttrici principali: rafforzare la rappresentanza delle startup nel dialogo con le istituzioni nazionali ed europee; offrire supporto operativo alle realtà associate attraverso formazione, networking, accesso facilitato a investitori, assistenza legale e fiscale, PR e comunicazione corporate, orientamento sui programmi di finanziamento pubblici e privati; promuovere la cultura dell’innovazione valorizzando le eccellenze italiane e facilitando connessioni con ecosistemi internazionali. La Federazione si inserisce nel panorama italiano delle rappresentanze delle imprese innovative, affiancandosi ad altri organismi già attivi nella tutela e promozione delle startup nazionali e configurandosi come nuovo interlocutore nel rafforzamento della coesione dell’ecosistema.
(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del proprio Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio nazionale, ribadendo il proprio impegno verso la cultura della sostenibilità ambientale e delle tematiche Esg. L’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio, ha portato con sé un messaggio innovativo: “M’Illumino di Scienza”, un invito a unire il risparmio energetico alla conoscenza scientifica per affrontare la crisi climatica. La riduzione degli sprechi energetici è un pilastro fondamentale nelle strategie di Bper. Nel quadro del proprio Piano Energetico al 2030, BPER ha pianificato diverse azioni di efficientamento che mirano a ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”, dichiara Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper“. Partecipare a M’Illumino di meno significa non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile. Il nostro impegno è chiaro: unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità”.