INFORMAZIONIRINA spa Consulenza Ruolo: Senior Corporate Recruiting Strategy, Induction & Learning Area: Human Resource Management Elena Begotti |
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(Adnkronos) - MIlano Cortina 2026 da record per l'Italia che ha già vinto 23 medaglie: 8 ori, 4 argenti e 11 bronzi. A Lillehammer nel 1994 gli azzurri si erano fermati a 20 podi. In questa edizione gli azzurri e le azzurre sono impegnati in 16 sport diversi con Antholz/Anterselva, Bormio, Cortina, Livigno, Milano e Tesero che si stanno trasformado in un palcoscenico glorioso. Ecco tutte le medaglie vinte dai nostri atleti e in quale disciplina. • Francesca Lollobrigida (Pattinaggio di velocità su ghiaccio - 3000 metri) • Arianna Fontana, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Pietro Sighel con Chiara Betti e Luca Spechenhauser (Short track - staffetta mista) • Andrea Voetter e Marion Oberhofer (Slittino - doppio femminile) • Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner (Slittino - doppio maschile) • Federica Brignone (Sci alpino - Super G femminile) • Francesca Lollobrigida (Pattinaggio di velocità su ghiaccio - 5000 metri) • Federica Brignone (Sci alpino - Slalom Gigante femminile) • Lisa Vittozzi (Biathlon - Inseguimento femminile) • Giovanni Franzoni (Sci alpino - discesa libera) • Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi (Staffetta mista biathlon) • Arianna Fontana (Short track - 500m) • Michela Moioli e Lorenzo Sommariva (Snowboard - Cross a squadre miste) • Dominik Paris (Sci alpino - discesa libera) • Sofia Goggia (Sci alpino - discesa libera) • Lucia Dalmasso (Snowboard - parallelo) • Riccardo Lorello (Pattinaggio di velocità su ghiaccio - 5000 metri) • Dominik Fischnaller (Slittino - singolo maschile) • Team event di pattinaggio di figura • Stefania Constantini e Amos Mosaner (Curling - doppio misto) • Verena Hofer, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner, Dominik Fischnaller, Andrea Voetter e Marion Oberhofer (Slittino - staffetta a squadre) • Michela Moioli (snowboard cross) • Staffetta maschile 4×7,5 km sci di fondo (Elia Barp, Martino Carollo, Davide Graz e Federico Pellegrino) • Flora Tabanelli (Sci acrobatico Freeski big air donne)
(Adnkronos) - In occasione della Settimana nazionale delle discipline Stem - international day of women and girls in science - promossa dal ministero dell’Università e della Ricerca , previste attività in presenza e online con l’obiettivo di avvicinare allo studio e alle professioni scientifiche e tecnologiche. L’università di Roma Tor Vergata partecipa con iniziative volte a favorire il riconoscimento dell’impegno e il maggiore coinvolgimento delle donne nelle materie scientifiche. Un primo evento da sottolineare che vede protagonista l’ateneo è il 'Global women breakfast 2026, Insieme per la Scienza inclusiva', presso la macroarea di scienze Mm.ff.nn., che si svolge oggi martedì 10 febbraio 2026 - aula Gismondi. Dopo i saluti istituzionali affidati a Bianca Sulpasso, delegata all’internazionalizzazione e a Mariano Venanzi, coordinatore di macroarea di scienze Mm.ff.nn., prende il via un dibattito sui seguenti temi: la tavola periodica nelle diverse discipline scientifiche e la scienza che unisce culture, esperienze e identità. Il giorno dopo, l’11 febbraio, dalle ore 8:30 l’Infn - sezione di Roma Tor Vergata e il dipartimento di Fisica di ateneo presentano l’Atlas masterclass girl, un’iniziativa dedicata all’orientamento e alla promozione delle discipline scientifiche, presso l’aula Grassano del dipartimento di Fisica. Dopo i saluti introduttivi di Roberta Sparvoli, direttrice della sezione Infn-Tor Vergata, previsti seminari e conferenza con Giovanna Vingelli, docente di Unical. L’occasione prevede la partecipazione di circa trenta studentesse delle scuole superiori, con la concreta opportunità di incontrare ricercatrici e docenti e di avvicinarsi al mondo della ricerca scientifica diventando loro stesse scienziate per un giorno. L’evento si inserisce nelle attività dell’Ateneo e dell’Infn volte a favorire l’inclusione e la parità di genere nelle discipline stem: ulteriori due date il 6 e il 18 marzo completano l’evento masterclass Infn per le scuole superiori a Roma To Vergata. Inoltre il 19 febbraio l'università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con Ibm, invita le studentesse delle scuole secondarie di secondo grado a partecipare alla nuova edizione del 'Progetto Nerd?' ('Non È Roba per Donne?') – Edizione Lazio 2026, un'iniziativa nazionale volta a promuovere l'interesse delle giovani verso l'informatica e, più in generale, verso le discipline stem. L'obiettivo del progetto è quello di far avvicinare al mondo dell'informatica, e più in generale alle materie scientifiche, le ragazze delle scuole superiori italiane; vorremmo mostrare loro che l'informatica e le materie stem sono anche “roba per donne”. Il progetto sarà articolato in quattro incontri di presentazione e formazione online (19 febbraio,6 marzo, 13 marzo e 13 aprile), seguiti dalla creazione del progetto da parte delle ragazze, per un totale di 50 ore (10 ore per la frequenza degli eventi + 40 per la consegna del progetto). Come riporta l’Ocse, con il rapporto Education at a glance 2025, in Italia il 21 % degli studenti universitari consegue una laurea 'triennale' in uno degli ambiti Stem (un dato ancora inferiore alla media Ocse), il 20 % in economia, amministrazione e giurisprudenza e il 36 % nel settore delle arti e delle scienze umanistiche, in scienze sociali, giornalismo e informazione. Emerge, inoltre, dal Focus sulle carriere femminili Mur-Istat 2025, con riferimento all’anno 2023 che le donne, pur rappresentando oltre la metà della popolazione degli iscritti e dei laureati in italia come nella media europea, nel settore stem le donne sono meno rappresentate a tutti i livelli e gradi accademici (fonte Mur). Tutte le iniziative a livello nazionale si concludono nella Giornata Internazionale Unesco delle donne e delle ragazze nella scienza nata per far conoscere sempre più il contributo che le donne portano alla ricerca scientifica e all’innovazione.
(Adnkronos) - "L’Italia è tra i paesi leader in alcune filiere, può guidare la nuova industrializzazione europea e rivendicare le proprie eccellenze". Lo dice Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, durante la presentazione dei risultati della terza edizione del progetto 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy' a Roma. “Abbiamo un problema su alcune filiere industriali storicamente deindustrializzate, come chimica e siderurgia, la cui crisi parte dagli anni ’90 e non è colpa del Green Deal europeo”, ha aggiunto Ciafani, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. “Vogliamo fare in modo che il Clean Industrial Deal europeo possa vedere l’Italia protagonista, contribuendo alla nuova reindustrializzazione del Vecchio Continente”. Legambiente ha così presentato il Libro bianco con 30 proposte, frutto di un percorso di confronto con le imprese più innovative iniziato nel luglio 2025, “per orientare le politiche industriali verso sostenibilità, innovazione e occupazione green. Speriamo che le politiche industriali possano partire anche dalle nostre 30 proposte”.