INFORMAZIONIElena Abbà |
INFORMAZIONIElena Abbà |
(Adnkronos) - Il game show 'La Ruota dei Campioni', in onda ieri venerdì 9 gennaio su Canale 5, ha dominato sia la fascia dell'access prime time che la prima serata. Il programma ha catturato 5.277.000 spettatori e uno share del 25.6% dalle 20:48 alle 22:26 e 4.090.000 spettatori con il 24.4% di share dalle 22:29 alle 23:25. Per quanto riguarda la prima serata, al secondo posto si posiziona Rai1 con 'Tali e Quali' che ha interessato 2.628.000 spettatori, pari al 16.4% di share mentre Rete 4 con 'Quarto Grado' ha totalizzato 1.218.000 spettatori, con uno share del 9%. Fuori dal podio troviamo Italia 1 con 'Harry Potter e il principe mezzosangue'. Il sesto capitolo della saga del celebre mago ha incollato davanti allo schermo 1.190.000 spettatori, raggiungendo il 7.1% di share mentre La7 con 'Propaganda Live' ha raccolto 973.000 spettatori, con il 6.6% di share. Seguono: Rai 2 con 'Togo - Una grande amicizia' (753.000 spettatori, 4.1% share); Rai3 con 'Perfetta illusione' (642.000 spettatori, 3.3% share), Nove con 'I Migliori Fratelli di Crozza' (364.000 spettatori, 2.3% share) e Tv8 con 'Cucine da Incubo' (290.000 spettatori, 1.7% share). In access prime time 'Affari tuoi' ha sfidato 'La ruota dei campioni'. Il gioco dei pacchi di Rai1 ha incollato allo schermo 5.041.000 spettatori raggiungendo il 23.8% di share mentre 'Otto e Mezzo' su La7 ha conquistato 1.542.000 spettatori (7.3% share).
(Adnkronos) - Trenta studenti internazionali provenienti dai Paesi dell’area adriatica transfrontaliera parteciperanno alla winter school su 'Politiche e pratiche per un turismo sostenibile' organizzata dal 12 al 21 gennaio dall’università Lum 'Giuseppe Degennaro'. La winter school è interamente finanziata nell’ambito del Tne international mobility programme – health education and advanced learning through collaboration, opportunities, networking and educational connections in Balkans and Ssian countries, promosso dal ministero dell’Università e della Ricerca e sostenuto dall’Unione europea attraverso il programma NextGenerationEu, con l’obiettivo di rafforzare la mobilità internazionale, la qualità della formazione avanzata e il dialogo tra sistemi accademici. I partecipanti saranno accolti lunedì 12 gennaio, alle ore 10.30, dai saluti istituzionali di Massimo Salomone, presidente della sezione turismo di Confindustria Bari e Bat, con un intervento su 'Il futuro del turismo nel basso Adriatico: sfide e visioni sostenibili', e dall’avvocato Antonella Rago, direttrice generale dell’università Lum. "Con questa iniziativa – sottolinea la professoressa Patrizia Guida – l’università Lum 'Giuseppe Degennaro' rinnova e rafforza il proprio ruolo nella cooperazione accademica internazionale e nella formazione avanzata sui temi del turismo. Desidero ringraziare in modo particolare il Comitato scientifico, di cui fanno parte, oltre alla sottoscritta, la prof.ssa Simona Attollino, il prof. Pasquale Del Vecchio e la dott.ssa Oriana Bellissimo, per il lavoro condiviso, il confronto costante e il contributo scientifico e progettuale che hanno reso possibile la costruzione di un percorso formativo solido e innovativo". Il programma della winter school prevede sessanta ore di attività formative articolate in lezioni frontali, laboratori applicativi, project work, visite di studio e incontri con operatori del settore. Le attività sul campo interesseranno alcuni dei contesti più rappresentativi della Puglia – Bari, Trani e la Valle d’Itria, con tappe a Locorotondo, Alberobello e Martina Franca – offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi direttamente con modelli di ospitalità sostenibile, valorizzazione del patrimonio culturale e sviluppo turistico integrato. L’impianto didattico della winter school si fonda su un approccio interdisciplinare, fortemente orientato alle politiche europee e alle buone pratiche territoriali, e vede il coinvolgimento di un corpo docente internazionale, tra cui le professoresse Eliana Laçei, Mirela Papa, Alma Hafizi e Lindita Kazazi. Il coordinamento scientifico e didattico è affidato alla prof.ssa Patrizia Guida, prorettrice con delega all’internazionalizzazione e Direttrice scientifica della Scuola di alta formazione sul turismo della School of management Lum, e alla prof.ssa Simona Attollino, professoressa associata di diritto e religione e direttrice scientifica dell’executive master in 'Turismo religioso e gestione smart dei beni culturali'. Il programma della winter school affronta temi di grande attualità quali le politiche europee per il turismo sostenibile, la digitalizzazione e lo smart tourism, l’economia circolare, lo slow tourism e il turismo interculturale, proponendo una lettura integrata dei processi di trasformazione del settore. Un filone di particolare rilievo è dedicato alla valorizzazione del patrimonio religioso e degli itinerari di pellegrinaggio, con approfondimenti sulle migrazioni di fede, sul ruolo storico degli ordini religiosi nei territori e sugli strumenti innovativi per promuovere l’esperienza del pellegrinaggio in chiave contemporanea.
(Adnkronos) - Aumentare il numero di alberi in città, ma soprattutto distribuirli in modo diffuso, evitando grandi concentrazioni isolate, produce benefici concreti e misurabili. Lo sottolinea Renato Bruni, direttore scientifico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma, intervenendo in occasione della piantumazione del 100.000° albero di KilometroVerdeParma. «Avere tanti piccoli boschi o molti interventi sparsi sul territorio aiuta a diversi livelli», spiega, «a partire dalla riduzione delle temperature locali». Dal punto di vista scientifico, evidenzia Bruni, «l’ombra di un albero è più fresca di quella di una tettoia», grazie ai processi di traspirazione delle piante, che contribuiscono anche a migliorare la permeabilità del suolo e la gestione delle piogge. Ma i benefici non sono solo numerici: «C’è un aspetto fondamentale di vicinanza tra esseri umani e alberi. Le città sono cresciute, la natura si è allontanata dalla vita quotidiana, e riportarla dentro gli spazi urbani significa migliorare il nostro rapporto con le piante, imparando a conoscerle semplicemente osservandole». «La città non può essere stravolta dal punto di vista urbanistico, ma può essere ripensata con intelligenza». È questo l’approccio indicato da Bruni. La chiave è individuare e valorizzare «gli spazi che consentono la convivenza tra le esigenze umane e quelle della città». Rotatorie, parchi, aree dismesse, ritagli lasciati dagli interventi urbanistici diventano così opportunità preziose. «Intervenire su questi spazi residuali piantando alberi è la strategia giusta», afferma. In questo percorso, l’arboreto che sorgerà in viale Du Tillot rappresenta uno degli sviluppi più significativi: «È un progetto importante, vicino alla città e inserito in un contesto infrastrutturale complesso, che dimostra come sia possibile portare la natura anche in luoghi inaspettati». L’obiettivo, conclude Bruni, è proseguire su questa strada «lavorando con le istituzioni e con i privati», per continuare a intervenire ovunque esistano spazi disponibili, trasformandoli in presìdi verdi capaci di migliorare ambiente, clima e qualità della vita urbana.