(Adnkronos) - È l'ammiraglio Brad Cooper l'uomo che guida le operazioni militari statunitensi contro l'Iran nella guerra innescata dall'operazione Epic Fury voluta da Donald Trump. Con oltre 30 anni di esperienza in marina, è oggi il capo del Centcom Usa, il comando militare da cui dipende tutta l'operazione americana. Chi lo conosce bene e ha lavorato al suo fianco, lo descrive come un militare in grado di gestire perfettamente situazioni complesse, grazie a una profonda conoscenza del campo di battaglia e a un forte istinto politico. In passato, prima di arrivare al vertice del Centcom, ha guidato come comandante la Quinta flotta basata nel Bahrai. Nell'estate del 2024, quando era vice ammiraglio e numero due del Comando centrale Usa, ha coordinato le operazioni contro i raid degli Houthi con obiettivo le navi commerciali in transito nel Mar Rosso. Alla vigilia dell'inizio dell'intervento militare Usa, Cooper aveva informato il presidente Donald Trump alla Casa Bianca delle diverse opzioni militari. Mantiene inoltre costantemente contatti con il comandante dell'Idf, il generale Eyal Zamir. L'ammiraglio aveva preso parte, insieme a Jared Kushner e Steve Witkoff, ai negoziati indiretti con l'Iran in Oman e il giorno dopo aveva ospitato i due inviati della Casa Bianca sulla portaerei Abraham Lincoln. Nominato al vertice del Centcom nell'agosto dello scorso anno, poco dopo la guerra di giugno contro i siti nucleari dell'Iran, Cooper è considerato come l'opposto del suo predecessore, Michael ‘Erik’ Kurilla, una personalità fortissima che preferiva rimanere lontano dai riflettori e con cui Cooper ha lavorato, dopo gli attacchi del 7 ottobre di Hamas, a stretto contatto. Con la gestione di Cooper, il Centcom ha assunto un carattere politico. Figlio di un ufficiale dell'esercito, Cooper si è diplomato all'Accademia navale Usa nel 1989. Ha studiato relazioni internazionali ad Harvard e Tufts e ha ricevuto un master in intelligence strategica dalla National Intelligence University. Ha lavorato in posizioni di comando in Giappone, Corea del Sud e Bahrein. Ma è stato anche assistente esecutivo e militare alla Casa Bianca - con Barack Obama, quando ha presieduto un programma di reinserimento per i veterani - all'ufficio del segretario della Difesa, ed è stato a capo dell'ufficio per gli affari legislativi della Marina. Appena insediato alla guida del Centcom ha condotto debriefing delle operazioni Usa e Israele nella guerra dei 12 giorni e iniziato a capire come "collaborare e coordinarsi" con Israele nel caso di un altro round di attacchi, condividendo con Tel Aviv le lezioni apprese, una interazione che ha posto le basi per la nuova operazione iniziata il 28 febbraio scorso.
(Adnkronos) - Si è svolta oggi a Roma la cerimonia di consegna del Premio 'Il giorno dopo: Donna tutto l’anno', istituito nel 2020 da Confintesa, dalla Fondazione Oreste Bertucci dell’Ordine dei Consulenti del lavoro e dalla Federazione medie e piccole Imprese (Fmpi), con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne nei diversi ambiti della vita professionale e sociale. Il riconoscimento, assegnato simbolicamente nei giorni successivi all’8 marzo, nasce per sottolineare come l’attenzione al ruolo e al valore delle donne non debba limitarsi alla Giornata internazionale dedicata, ma rappresentare un impegno quotidiano. Anche per l’edizione 2026 la cerimonia si è svolta con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’informazione, della ricerca e dello spettacolo. Tra le premiate di quest’anno figurano la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, la giornalista del Tg1 Rai, Laura Chimenti, e l’editorialista de La Stampa, Flavia Perina, insieme ad altre protagoniste del mondo economico e imprenditoriale che si sono distinte per competenza, dedizione e impegno nei rispettivi settori. Il Premio prosegue così il percorso avviato con la prima edizione, ospitata al Senato e che vide tra le premiate la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, con l’intento di promuovere e rendere visibile l’eccellenza femminile, valorizzando storie professionali e percorsi che rappresentano un esempio per l’intera comunità.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.