(Adnkronos) - "Non abbiamo aggiornamenti. Solo un post Instagram del consolato che dice di stare 'shelter in place' (restare al riparo ndr), circa un'ora fa. Questa notte abbiamo ricevuto l’allarme di un probabile attacco missilistico. Non sappiamo fino a quando dobbiamo stare qui. Nessuna informazione ufficiale. Lo spazio aereo è chiuso e via terra dall’Oman non è più possibile passare perché ormai la frontiera è chiusa. Non sappiamo altro". Così all'Adnkronos Miriam Rubino, manager pugliese, di Latiano in provincia di Brindisi, di rientro da un viaggio di lavoro in India, bloccata dall'altro ieri sera a Dubai per l'impossibilità di ripartire a causa dell'allarme nei cieli dopo i bombardamenti di Usa e Israele in Iran. "Ci sono tanti italiani, anche molti bambini, sia qui in hotel che nella chat di connazionali, circa una cinquantina, conosciuti in aeroporto in cui sono inserita", aggiunge. Non tutti si trovano nel suo albergo. "C'è anche una donna sola con una bambina, tutti nella stessa situazione di non sapere nulla", sottolinea Rubino. Nel video postato ieri pomeriggio sul profilo Facebook, Rubino riferiva di alcune persone che hanno dormito nella hall o nei parcheggi degli alberghi per sicurezza e chiedeva spiegazioni più complete circa il consiglio dato "dall'ambasciata e dal consolato" a chi alloggiava in hotel di tenersi lontano dalle finestre. Sempre nel video di ieri spiegava che "l'unità di crisi è l'unico ufficio che rispondeva ma la risposta è quella di aspettare". Rubino ha anche detto di essere riuscita a trovare ospitalità in hotel grazie alla azienda per la quale era in viaggio di lavoro. "Al momento dell'allarme ero a letto e mi sono svegliata in ansia, come si può immaginare, cercando di capire cosa fare", aggiunge Rubino a proposito dell'alert giunto stanotte sullo smartphone. I messaggi di questi giorni sono di questo tenore: "A causa della situazione attuale, una potenziale minaccia di missili. Cercare immediatamente di rifugiarsi nel più vicino edificio sicuro e di allontanarsi dalle finestre, da porte e aree aperte. Attendere ulteriori istruzioni".
(Adnkronos) - Prosegue anche nel 2026 l’impegno di Rovagnati a sostegno della formazione dei professionisti, con il format Scuola di Salumeria, un progetto dedicato alla specializzazione degli addetti del banco Gastronomia. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con i partner della Grande Distribuzione, si pone l’obiettivo di valorizzare il banco taglio rafforzandone il ruolo strategico all’interno del punto vendita. In un momento in cui la fedeltà del consumatore all’insegna diminuisce del -4,6%, mettere al centro competenze, esperienza e persone può fare davvero la differenza nel recuperare l’attrattività del banco servito favorendo la fidelizzazione del cliente finale. La Scuola di Salumeria, che si inserisce nel più ampio programma di iniziative formative organizzate dalla Rovagnati Academy, si configura come laboratorio multidisciplinare rivolto a giovani addetti e salumieri professionisti, e si basa sulla condivisione dell’esperienza di specialisti del settore. Grazie alle competenze trasversali dei docenti Rovagnati, l’iniziativa mira a favorire l’apprendimento di nozioni in ambito alimentare e gastronomico, sanitario e normativo, con particolare riferimento al comparto degli affettati. I protagonisti sono i salumi, raccontati e vissuti a 360 gradi: dalle competenze teoriche alla gestione quotidiana dei prodotti, passando dai comportamenti virtuosi da tenere al banco. Un momento di formazione congiunta dove ci si stimola a crescere insieme, un laboratorio di conoscenza in cui teoria e pratica si incontrano, così come visioni e responsabilità. Il progetto si articolerà in vari appuntamenti che si susseguiranno nel corso dell’anno e coinvolgeranno vari player della Gdo. Il primo incontro del 2026 è stato realizzato in collaborazione con Coop Lombardia lo scorso 28 gennaio nella sede Rovagnati di Biassono. Con quest’iniziativa, l’azienda intende contribuire concretamente allo sviluppo del segmento del fresco: un settore strategico che in Italia rappresenta il secondo comparto per importanza dopo la drogheria alimentare. Il mercato dei salumi, infatti, nel nostro Paese raggiunge un valore complessivo di circa 6,2 miliardi di euro, di cui il 60% del fatturato è generato dal banco gastronomia (3,7 miliardi). “Scuola di Salumeria nasce per celebrare e valorizzare l’eccellenza e l’artigianalità del Banco Gastronomia come luogo di relazione, promuovendo la trasmissione di competenze tecniche e il savoir-faire, a dialogo sia con i professionisti più rodati del settore che con le nuove generazioni. Con questo progetto di formazione condiviso ci impegniamo a sostenere la professionalità degli operatori per garantire continuità al comparto e consolidare il ruolo strategico della gastronomia nel fresco italiano. Avere al nostro fianco i clienti in questo percorso rafforza in noi la convinzione che la formazione e la cooperazione attiva siano due ingredienti fondamentali per il futuro della filiera”, ha dichiarato Roberto Montorfano, Commercial Director di Rovagnati Spa.
(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del proprio Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio nazionale, ribadendo il proprio impegno verso la cultura della sostenibilità ambientale e delle tematiche Esg. L’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio, ha portato con sé un messaggio innovativo: “M’Illumino di Scienza”, un invito a unire il risparmio energetico alla conoscenza scientifica per affrontare la crisi climatica. La riduzione degli sprechi energetici è un pilastro fondamentale nelle strategie di Bper. Nel quadro del proprio Piano Energetico al 2030, BPER ha pianificato diverse azioni di efficientamento che mirano a ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”, dichiara Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper“. Partecipare a M’Illumino di meno significa non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile. Il nostro impegno è chiaro: unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità”.