(Adnkronos) - Dopo l'attacco Usa-Israele all'Iran, e soprattutto la notizia secondo cui un drone di fabbricazione iraniana avrebbe colpito una base dell'aviazione britannica a Cipro, sarà guerra anche in Europa? A rispondere all'Adnkronos è il generale Leonardo Tricarico, ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare ed attuale presidente della Fondazione Icsa. "Più che i nervi saldi - le parole del generale - andrebbe usato un po’ di buon senso per convincersi che l’estensione del conflitto iraniano all’Europa è un’ipotesi da scartare in partenza. Perlomeno in senso convenzionale, in seguito al raggiungimento di Cipro da parte di un drone armato. La spina dorsale della capacità militare iraniana è il suo armamento missilistico e non sembra che i paesi europei possano essere un bersaglio su cui spendere risorse preziose a fronte dei pericoli esistenziali che il regime stesso sta correndo", sottolinea il generale. "Semmai - continua - ci si dovrebbe cautelare da un altro rischio non certo remoto come quello missilistico, il terrorismo ed una chiamata alle armi delle cellule dormienti. La diaspora negativa del regime, un pericolo teoricamente non infondato che prenderebbe presumibilmente di mira bersagli emblematici, che occorre proteggere con particolare attenzione, ma anche contesti più generici con qualunque arma a disposizione. Ed ancora più preoccupazione dovrebbe suscitare l’ipotesi non dietro l’angolo, ma per nulla peregrina con i tempi che corrono, di una condizione simile a quella israeliana o dei paesi del Golfo, ovverosia della tenuta del sistema di difesa aerea. Il nostro è piuttosto poroso e tutt’altro che impenetrabile. Quello dell’adeguamento del sistema di difesa aerea dovrebbe essere il primo passo serio da compiere in un processo di strutturazione di un modello di difesa nazionale o europeo", conclude Tricarico.
(Adnkronos) - "Dividiamo in due grandi gruppi le nostre applicazioni di Intelligenza artificiale. Quelle che riguardano la salute e sicurezza del luogo di lavoro, ovvero tutto ciò che serve per la prevenzione e tutto ciò che viene prima che avvenga un infortunio. Su questo naturalmente noi ci concentriamo in maniera particolare, perché è evidente che cerchiamo di evitare che accadano gli incidenti. E poi ci sono le applicazioni dell'Intelligenza artificiale in ambito protesico e riabilitativo, quindi purtroppo quando l'incidente avviene; tutto ciò che noi possiamo fare per far sì che possano essere restituite delle condizioni accettabili di vita ai nostri assistiti". A dirlo Fabrizio D'Ascenzo, presidente Inail, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze', promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.