INFORMAZIONIEnerray spa Energia, Acqua e Ambiente Ruolo: Direzione Controllate Area: Finance, Administration and Control Davide Salmasi |
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(Adnkronos) - "L'interazione è il fattore cruciale attraverso cui il paziente può arrivare a una diagnosi e a una cura nel più breve tempo possibile e ottenere quel beneficio che il Sistema sanitario nazionale (Ssn) deve offrire a chi è affetto da malattie infiammatorie croniche dell'intestino (Mici). Sappiamo che sono patologie sempre più frequenti: l’incidenza, infatti, negli anni sta aumentando ed è stimato che entro il 2050 ci saranno 600mila pazienti affetti da Mici". Lo ha detto Edoardo Vincenzo Savarino, segretario generale Ig-Ibd e professore di Gastroenterologia, dipartimento di Scienze chirurgiche, oncologiche e gastroenterologiche, università degli studi di Padova, alla presentazione, oggi alla Camera, della campagna ‘Colite ulcerosa, Io esco', che da due anni offre ai pazienti, ai loro caregiver e ai professionisti che operano nei centri specializzati, una piattaforma di incontro e dialogo per capire come gestire al meglio la malattia e trasformare questa esperienza da peso denso di fatica a bagaglio di risorse individuali e collettive. "L'unico modo per affrontare questo tsunami, in termini epidemiologici, e la presa in carico adeguata di pazienti così complessi e importanti da gestire dal punto di vista clinico, è un'integrazione tra territorio, ospedale, società scientifiche e Sistema sanitario nazionale (Ssn) - spiega - affinché i passaggi siano rapidi, concisi e il paziente possa ottenere una diagnosi nel minor tempo possibile e una cura per tornare alla vita quotidiana in modo sereno e senza problemi". Ancora oggi il paziente con colite ulcerosa in stadio moderatamente attivo rischia di dover ricorrere al corticosteroide per insorgenza di sintomi che ne penalizzano la qualità di vita. Per migliorare la condizione dei pazienti "abbiamo a disposizione dei farmaci estremamente performanti, in termini di rapidità di azione - ricorda Savarino - Sappiamo che il problema principale dei pazienti con colite ulcerosa è la sintomatologia acuta, il numero delle evacuazioni, la perdita di sangue e il malessere generale. Si tratta di sintomi che richiedono un trattamento farmacologico rapido, che può essere ottenuto con le nuove terapie farmacologiche disponibili ma è necessario che il paziente riesca ad averne accesso nel più breve tempo possibile. Questo può evitare l'utilizzo del cortisone e i suoi effetti collaterali e complicanze che non riguardano solo l'ospedalizzazione e gli effetti collaterali diretti del farmaco, ma anche la possibilità di ricorrere a chirurgia e peggiorare l’outcome chirurgico". "Il miglioramento della gestione di questi pazienti richiede dei percorsi diagnostico-terapeutici chiari, identificati dalle Regioni e dai medici, e che possano essere utilizzabili dai pazienti per arrivare il più in fretta possibile a diagnosi e terapia. Questi Pdta - Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali devono essere integrati nella nostra struttura, accettati a livello regionale e applicabili sul territorio in modo da ottenere questi outcome, ma devono richiedere anche delle misure di valutazione per verificare che siano applicati e che siano efficaci per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti con malattie infiammatorie croniche dell'intestino (Mici)", conclude.
(Adnkronos) - Andrea Mignanelli, manager con una trentennale esperienza nei servizi per il credito, assume la presidenza di Klaro, la piattaforma che facilita l'accesso ai finanziamenti e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese italiane grazie all’Intelligenza artificiale. Andrea Mignanelli vanta un’importante carriera nel settore, prima in McKinsey, poi come fondatore di Jupiter, e quindi dal 2019 al 2024 è stato amministratore delegato del Gruppo Cerved. Klaro è una piattaforma che, grazie a collegamenti sicuri con conti bancari, cassetto fiscale e altre fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate e Riscossione, Camera di commercio, Inps, etc), velocizza la richiesta di finanziamenti attraverso la raccolta di tutti gli elementi necessari per l’istruttoria creditizia, generando il Klaro profile, e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese attraverso un unico cruscotto. Il Klaro profile è un set documentale standard, certificato e sempre aggiornato che consente a banche e intermediari di effettuare istruttorie sicure in pochi minuti, invece che in settimane. Questo risponde alla necessità di fare incontrare domanda e offerta di credito nel contesto italiano in cui, nonostante l’ottima infrastruttura dati sulle imprese, i prestiti bancari alle piccole società sono calati del 40% dal 2014 al 2025. "Sono entusiasta - dichiara Andrea Mignanelli - di questa nuova avventura. In Klaro ho trovato le risposte ai due principali problemi che da anni affliggono gli imprenditori italiani: difficile accesso al credito e gestione amministrativa complicata. La nostra missione è aiutare gli imprenditori a valorizzare al meglio la propria azienda e ottimizzare le risorse finanziarie. Combinando l'avanzata infrastruttura dati del Paese con la tecnologia AI specialistica di Klaro, facciamo la differenza nel rapporto tra impresa e filiera del credito".
(Adnkronos) - “Alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, parliamo di Ultranet, la start up del Gruppo Hgm, dedicata allo sviluppo e alla digitalizzazione dei distretti industriali e a portare negli stessi i progetti di energia green per dare alle Pmi, che nel nostro territorio nazionale rappresentano oltre il 96% delle imprese produttive, un saving sui costi dell'energia, oltre che a rendere disponibile la fibra ottica, oggi abilitatore necessario e fondamentale per tutti i progetti di sviluppo, compresa l’intelligenza artificiale”. Sono le parole di Francesco Sangiovanni, presidente e Founder del Gruppo Hgm - Ultranet, in occasione dell’evento 'Il Progetto Edd - Ultranet nei Distretti Industriali', organizzato dalla stessa azienda nel contesto della quarta edizione di Key – The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg - Italian Exhibition Group di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, svoltasi dal 4 al 6 marzo alla Fiera di Rimini. (VIDEO) Il Gruppo Hgm Spa è attivo in Italia nel settore delle infrastrutture di telecomunicazioni con la mission di offrire servizi integrati ai principali operatori Tlc e alle Utilities. La società Ultranet Srl, totalmente posseduta da Hgm, agisce in qualità di operatore iscritto al Roc, progetta reti Tlc in fibra e offre in Iru i diritti d’uso di circa 15mila km di rete in fibra ottica spenta e/o di cavidotti vuoti già realizzata o da implementare secondo le esigenze dei propri clienti. Ultranet offre anche il noleggio di centrali telefoniche e di redistribuzione ottica proprietarie, con la possibilità di adibirli a mini Hub (Edge Data Center) sul territorio. “Il Gruppo Hgm nasce trent'anni fa ed è di proprietà della famiglia Sangiovanni, di cui sono onorato di essere non solo il presidente, ma anche il maggiore di tre fratelli che hanno costruito questa bella realtà. Siamo presenti in Italia, ma anche in Brasile con progetti analoghi, in cui portiamo l’energia green e la fibra nei distretti e soprattutto nelle smart city - spiega - Il Gruppo Hgm è un'azienda con oltre 500 dipendenti, un fatturato in continua crescita e, soprattutto, con il proprio headquarter in Italia è basata sui principi degli imprenditori tradizionali”. “Il progetto Edd - Energy Digital District è stato studiato appositamente, quattro anni fa, dal nostro Gruppo per favorire la digitalizzazione e l'energia green dei distretti industriali - sottolinea Sangiovanni - poiché le piccole e medie imprese si trovano spesso in difficoltà sia sull'innovazione digitale sia sul costo delle bollette, che aumenta e non dà alle aziende la possibilità di fare saving sulle loro produzioni”. “Pensiamo che fra dieci anni passeremo da oltre il 40% di aziende dotate di fibra ottica all'80% e che porteremo 300mila imprese a non essere più dipendenti esclusivamente dalla bolletta energetica degli operatori, ma ad approfittare, anche grazie alle comunità energetiche, dei contributi che il governo sta mettendo a disposizione per poter dare loro la possibilità di poter essere indipendenti dai costi energetici, che diventeranno sempre di più, a livello globale, l'ago della bilancia sulle aziende di produzione”, conclude.