INFORMAZIONIDario Bertolesi |
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(Adnkronos) - "Gli studi hanno dimostrato una riduzione statisticamente significativa delle riacutizzazioni sia gravi che moderate in pazienti affette da asma grave con e senza comorbidità. Abbiamo osservato anche una riduzione delle ospedalizzazioni e degli accessi in pronto soccorso. Parliamo del primo farmaco ultra long-acting per le infiammazioni di tipo 2 con caratteristiche eosinofiliche, una terapia pionieristica progettata per avere un effetto 'disease modifying', cioè in grado di modificare sul lungo periodo la malattia e capace di trattare contemporaneamente patologie strettamente correlate. Questo rappresenta una svolta importante nella gestione clinica di pazienti complessi e ad alto bisogno assistenziale". Così Cristiano Caruso, direttore Uosd Allergologia e Immunologia clinica Fondazione Policlinico A. Gemelli Irccs Roma -università Cattolica del Sacro Cuore, all'Adnkronos Salute commenta i risultati degli studi di fase III Swift che hanno portato all'approvazione in Europa di depemokimab, primo e unico biologico ultra long-acting, da somministrare ogni 6 mesi, per 2 indicazioni: nell'asma grave che presenta comorbidità sostenute dall'infiammazione di tipo 2 come la rinosinusite cronica con poliposi nasale. "Avere un farmaco che nasce già con una doppia indicazione - spiega Caruso - significa poter trattare in modo integrato una popolazione molto ampia di pazienti, rispondendo a un bisogno clinico finora solo parzialmente soddisfatto, puntando non solo al controllo dei sintomi, ma anche a modificare il decorso della patologia". Il trattamento risponde a un bisogno clinico "estremamente rilevante - sottolinea l'esperto - perché circa 3 milioni di persone in Europa soffrono di asma grave e, secondo i dati della Severe Asthma Network Italy", di cui Caruso fa parte, "circa il 60% di questi pazienti presenta una rinosinusite cronica con poliposi nasale. Questa comorbidità contribuisce in modo significativo alle riacutizzazioni e alle ri-ospedalizzazioni, accompagnando il paziente lungo tutto il decorso della malattia". La vera novità, evidenzia lo specialista, "è aver sviluppato un farmaco più potente rispetto ai precedenti anti-interleuchina-5, con caratteristiche biochimiche che ne consentono una durata molto più lunga. Questo permette una somministrazione ogni 6 mesi, con un impatto molto rilevante sia sull'aderenza terapeutica sia sulla qualità di vita dei pazienti". L'obiettivo di queste cure, chiarisce, "è arrivare alla remissione clinica e, quando possibile, alla remissione off-treatment. In questo senso parliamo di farmaci potenzialmente disease modifying, cioè capaci di modulare l'infiammazione sulla base di caratteristiche fenotipiche specifiche". Tornando all'efficacia del trattamento, valutata negli studi registrativi Swift 1 e Swift 2, Caruso rimarca "un aspetto particolarmente interessante rappresentato dallo studio di estensione in aperto della durata di ulteriori 12 mesi, che ha confermato non solo l'efficacia e la sicurezza del trattamento, ma anche un possibile effetto cumulativo, con miglioramenti progressivi nel tempo". Il farmaco è stato studiato anche nella rinosinusite cronica con poliposi nasale attraverso il trial clinico Anchor. "In questi studi abbiamo valutato parametri oggi considerati tra i più sensibili, come il Nasal Polyp Score che misura endoscopicamente l'estensione della poliposi. I risultati - riporta lo specialista - hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa dello score rispetto al placebo". I pazienti arruolati erano soggetti con malattia severa, spesso già sottoposti a interventi chirurgici o trattati con corticosteroidi sistemici. "Il trattamento ha dimostrato di ridurre la necessità di corticosteroidi orali e di limitare il ricorso a ulteriori interventi chirurgici. Questo suggerisce un effetto modificante la malattia anche nella poliposi nasale, sia nei pazienti con asma associata sia in quelli con poliposi isolata", precisa l'esperto. La ricerca clinica sta valutando l'impiego della terapia anche in altre patologie caratterizzate da infiammazione eosinofilica. "Il farmaco è attualmente in fase III di studio in patologie come la granulomatosi eosinofila con poliangioite e le sindromi ipereosinofile - anticipa Caruso - L'obiettivo è costruire una strategia terapeutica capace di coprire in modo trasversale tutte le patologie sostenute dall'infiammazione di tipo 2 con alti livelli di eosinofili e interleuchina 5".
(Adnkronos) - Costruire una cultura concreta delle pari opportunità nelle professioni tecniche, mettendo in dialogo istituzioni, mondo accademico e sistema produttivo. Con questo obiettivo l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano promuove 'Progetto donna', l’evento in programma il venerdì 20 febbraio 2026 a Palazzo Isimbardi, dedicato al tema dell’equità di genere nelle professioni tecniche e scientifiche e al rafforzamento della presenza femminile nei ruoli tecnici e decisionali. "Promuovere le pari opportunità nelle professioni tecniche significa rafforzare la qualità del sistema Paese. Come Ordine crediamo che valorizzare il talento femminile non sia solo una questione di equità, ma un fattore strategico per l’innovazione, la competitività e la sostenibilità del nostro settore. Il nostro impegno è costruire condizioni reali perché sempre più giovani possano scegliere e sviluppare carriere tecniche senza barriere culturali o strutturali", dichiara la presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano, Carlotta Penati. Il tema della responsabilità misurabile sarà al centro dell’incontro. La parità non è un concetto astratto: è una struttura da costruire con metodo, strumenti, dati. Richiede scelte intenzionali, politiche efficaci e un cambiamento di paradigma nella cultura professionale. "Vogliamo concentrarci - prosegue la presidente Penati - sugli aspetti concreti. Trasformare il confronto in azione, promuovere proposte operative capaci di generare soluzioni strutturali, misurabili e durature. Abbiamo organizzato questo appuntamento perché crediamo nel valore della rete: la presenza di professioniste provenienti da ambiti diversi - tecnico, imprenditoriale e istituzionale - testimonia che la parità non è un tema settoriale, ma una responsabilità condivisa". L’evento - organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano e da Aidia-Associazione italiana donne ingegneri e architetti, sezione di Milano, in collaborazione con la Città Metropolitana di Milano - si aprirà con i saluti istituzionali della presidente Carlotta Penati, della presidente Aidia sezione Milano Giulia Fasciolo, del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, della deputata Lia Quartapelle, della consigliera di Regione Lombardia Chiara Valcepina, della consigliera del Comune di Milano Simonetta D’Amico e della consigliera delegata alle Politiche del lavoro, Politiche sociali e Pari opportunità della Città Metropolitana Diana De Marchi. I lavori entreranno nel merito delle sfide attuali con l’introduzione 'Perché parlare oggi di pari opportunità nelle professioni tecniche', affidata a Nella Carà, consigliera dell’Ordine degli ingegneri di Milano, e ad Amelia Lentini, consigliera dell’Ordine e componente della commissione Pari opportunità. Il confronto proseguirà con una tavola rotonda dedicata alle testimonianze dal mondo della ricerca, dell’impresa e delle infrastrutture, moderata da Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri di Milano. Interverranno Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aeronautica e professoressa onoraria del Politecnico di Milano, Anna Gervasoni, rettrice Liuc-Università Cattaneo e direttore generale Aifi, Francesca Pili, amministratore esecutivo e consigliere delegato Fnm, Sara Cattaneo, head of procure to pay process excellence and digitalization ABB, ed Emanuela Stocchi, presidente Piarc e direttrice generale ad interim Aiscat. La seconda sessione sarà dedicata al rapporto tra norme, politiche pubbliche e strumenti concreti di misurazione dell’impatto delle politiche di genere. Interverranno Diana De Marchi per la Città Metropolitana di Milano, Chiara Cormanni, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, Costanza Gargano, presidente del Comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Milano, Cecilia Hugony, vicepresidente Assimpredil Ance delegata al Progetto Donne, e Francesca Zarri, presidente Assorisorse. La giornata si concluderà con un laboratorio dedicato alla costruzione di soluzioni operative e best practice, con l’intervento di Giampaolo Grossi, ceo di Giacomo Milano Group e public speaker. Aprire spazi, creare opportunità, offrire modelli e percorsi che rendano naturale - e non eccezionale - la presenza delle donne in posizioni apicali: 'Progetto Donna' si inserisce nel percorso dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano volto a promuovere inclusione, valorizzazione delle competenze e crescita sostenibile del settore tecnico, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema professionale più equo, innovativo e competitivo.
(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale. L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera. Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria. Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco “BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”.