(Adnkronos) - Brands Like Bands arriva all’Hard Rock Cafe Firenze il 15 maggio 2026, portando sul palco le band formate tra colleghi di lavoro. L’unica tappa italiana di questo progetto internazionale trasformerà per una sera la passione musicale dei team aziendali in un vero concerto, ospitato in uno dei luoghi simbolo della musica mondiale. Per una notte, si legge in una nota, le band aziendali avranno, infatti, a disposizione il palco dell’Hard Rock Cafe Firenze, una cornice iconica e ricca di storia che rende l’esperienza ancora più emozionante per chi, nella vita di tutti i giorni, è abituato a uffici, riunioni e scadenze. Nato dall’idea che molti appassionati di musica non siano professionisti, ma persone che lavorano in azienda e condividono la stessa passione, il festival valorizza questo talento nascosto e offre ai colleghi la possibilità di esibirsi insieme fuori dall’ambiente di lavoro. Negli anni, Brands Like Bands si è affermato come un movimento culturale capace di unire creatività, spirito di squadra e senso di comunità, trasformando gruppi di lavoro in gruppi musicali e rafforzando le relazioni umane attraverso l’esperienza condivisa della musica. “Brands Like Bands dimostra che la musica non si ferma alla porta dell’ufficio - afferma Fernando Gaspar Barros, fondatore del progetto - Invitiamo gli appassionati di musica a sfidare i colleghi, formare una band e trasformare una passione condivisa in un’esperienza reale su un palco iconico.” Il tour europeo 2026 prevede tappe a Londra, Berlino, Barcellona e Lisbona, e a Firenze come unico appuntamento italiano. Le aziende interessate possono iscrivere la propria band entro il 15 aprile 2026 attraverso il sito ufficiale del festival, con candidature riservate ai gruppi composti da colleghi della stessa realtà professionale: http://festivalbrandslikebands.com/
(Adnkronos) - L’Istituto nazionale tributaristi (Int), che ha partecipato ieri mattina con il proprio delegato, il vice presidente nazionale vicario Giorgio Del Ghingaro, alla riunione della Commissione ministeriale degli esperti per gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) , esprime apprezzamento per gli interventi introdotti nell’ambito degli Isa per il periodo d’imposta 2025, con particolare riferimento alle misure volte a considerare la contrazione della marginalità e della redditività delle attività economiche. “Si tratta – dichiara Giorgio Del Ghingaro – di un profilo che come categoria avevamo più volte segnalato nei confronti delle istituzioni competenti evidenziando la necessità che gli strumenti di analisi tengano adeguatamente conto delle dinamiche economiche che incidono sui margini delle attività”. Secondo Del Ghingaro, l’attenzione posta alla riduzione dei margini e della capacità reddituale delle imprese e dei professionisti rappresenta “un passo importante verso una maggiore aderenza degli Isa alla reale situazione economica dei contribuenti, soprattutto in un contesto caratterizzato da significative variazioni in aumento dei costi e una conseguente riduzione dei margini di redditività. L’intervento costituisce quindi un elemento positivo nel percorso di aggiornamento degli Isa e di progressivo miglioramento degli strumenti di analisi, affinché risultino sempre più coerenti con la reale capacità contributiva dei contribuenti”.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.