INFORMAZIONIDaniele MagriniChi è: Direttore responsabile www.intoscana.it |
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(Adnkronos) - Il countdown è iniziato: manca solo un mese all’avvio della nuova stagione di Mirabilandia. Dopo un 2025 ricco di successi, il Parco divertimenti più grande d’Italia si prepara ad accogliere gli ospiti, da giovedì 2 aprile alle ore 10.30, con un’offerta coinvolgente, premiata dalla critica e amata dal pubblico. La stagione 2026 di Mirabilandia si apre nel segno dell’eccellenza grazie a due importanti riconoscimenti ottenuti ai recenti Parksmania Awards, conosciuti come Oscar dei parchi divertimento: Nickelodeon Land premiata come “Miglior Nuova Attrazione Family”, e lo spettacolo Pinocchio che ha conquistato il titolo di “Miglior Show Indoor”. Due premi che confermano la capacità del Parco di rinnovarsi costantemente, offrendo esperienze immersive e di qualità per un pubblico sempre più ampio e trasversale. A questi si aggiunge il premio di Tiqets Remarkable Vanue Awards che ha incoronato Mirabilandia come “Best Family Experience”, riconoscendo il parco come una meta privilegiata per le famiglie in cerca di esperienze uniche e coinvolgenti con un’offerta adatta a tutte le età. In questo clima di entusiasmo, la stagione si preannuncia ricca di emozioni e di novità. Il Parco per la prima volta accende i riflettori sul K-Pop, la Korean popular music nata in Corea del Sud e diventata ormai un fenomeno culturale globale. Tra sonorità pop e coreografie coinvolgenti, il nuovo show K-POP, Un nuovo universo porta in scena musica, moda e passione. Protagonista è Jiroo, uno studente diciannovenne che sogna di diventare un Idol K-pop: tra sogni a occhi aperti e il sostegno inaspettato delle sue inseparabili amiche guerriere, il desiderio di calcare il palco davanti a una folla in delirio potrebbe finalmente trasformarsi in realtà. Al Coca-Cola Theatre torna con grande orgoglio il super premiato show Pinocchio, il musical con musica dal vivo che rilegge il classico in chiave futuristica: il celebre burattino diventa un robot umanoide connesso a Internet, creato da visionari scienziati. Una produzione sorprendente e contemporanea, capace di fondere tecnologia, emozione e spettacolarità, offrendo al pubblico un’esperienza moderna all’interno del Parco. Il palinsesto 2026 propone inoltre spettacoli, parate e show in diverse aree. Tra i protagonisti indiscussi della stagione ci sarà Nickelodeon Land, l’area tematica di 25.000 mq dedicata a famiglie, bambini e giovani adulti, dove vivere avventure insieme a SpongeBob, Patrick, le Tartarughe Ninja, Dora e la PAW Patrol grazie a 10 attrazioni, 3 punti ristoro a tema, 2 aree meet&greet e uno shop tematizzato. Immancabile l’appuntamento nella stunt arena con Hot Wheels City – La nuova sfida, con il loop mobile più alto mai realizzato in un parco divertimenti (15 metri). Nuove sfide su due e quattro ruote per il più acclamato stunt show d'Europa che continua ad emozionare il pubblico dopo oltre 20 anni dalla prima performance. Per una foto ricordo, tanti anche i momenti Meet&Greet per incontrare i personaggi più amati. Mentre gli amanti dell’adrenalina troveranno pane per i loro denti con le iconiche attrazioni da Guinness come iSpeed, Katun e Divertical. «Siamo pronti per la stagione 2026 forti dei grandi successi di pubblico e critica registrati lo scorso anno, dichiara Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia. I riconoscimenti ricevuti rappresentano per noi una conferma importante: premiano la visione strategica, la qualità dell’intrattenimento e la volontà di investire in contenuti originali e innovativi. Continueremo a lavorare per offrire ai nostri ospiti esperienze sempre più immersive e memorabili. E anche per quest’anno non mancheranno le novità!». La stagione 2026 di Mirabilandia si concluderà domenica 1° novembre, pronta a regalare sette mesi di divertimento, spettacolo e grandi emozioni.
(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale, così come dicono anche tante ricerche a livello internazionale, certamente comporterà un riposizionamento e soprattutto anche un rischio su alcune posizioni lavorative ma quello che dicono le ricerche internazionali è che invece porterà alla fine un saldo positivo in termini di nuove opportunità di lavoro". Lo dice la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, a margine dell’evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità'. "Il tema ovviamente è un tema connesso alla strategia sulle competenze, alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori, all'attenzione a dare una risposta in termini di competenze digitali delle persone", precisa Calderone. "Stiamo formando migliaia di persone proprio per trasferire competenze digitali che sono fondamentali in questo contesto", spiega. "La nostra - prosegue il ministro - non è una visione pessimistica, dobbiamo certamente avere attenzione a quelli che possono essere i potenziali contraccolpi negativi, ma la risorsa umana è fondamentale, l'intelligenza artificiale deve essere al servizio del lavoro ovviamente di qualità", conclude.
(Adnkronos) - “Lo stop della Commissione europea sul partenariato pubblico-privato è un tema rilevante perché taglia trasversalmente tutti i settori che lavorano con la pubblica amministrazione, dai servizi alle opere”. Lo ha dichiarato Gianluca Bufo, ceo e direttore generale del Gruppo Iren, intervenendo alla conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia” organizzata al Senato da Oliver Wyman e Wec Italia. Bufo ha ricordato che il Partenariato Pubblico-Privato è “uno strumento cross-settore che ha consentito al Paese di sviluppare economie e progettualità che spesso le amministrazioni, soprattutto territoriali, non hanno la capacità tecnica di strutturare autonomamente”. Non solo utility, ma anche strade, ferrovie ed efficienza energetica in ambito sanitario: “È sempre stato uno strumento industriale, applicato in ambito pubblico per portare competenze tecniche e tecnologiche”. Il numero uno di Iren ha citato anche il caso dell’idroelettrico in Piemonte: “Abbiamo fatto una mossa in anticipo sul rinnovo delle concessioni scadute nel 2010, affrontando tre anni di ricorsi. Dal 2010 continuiamo a garantire investimenti di manutenzione in una condizione ordinaria, ma non straordinaria”. La proposta di Ppp, ha spiegato, prevedeva anche di lasciare “una quota rilevante, il 25% dell’energia, a prezzi calmierati per il territorio”. Secondo Bufo, altri Paesi come la Spagna hanno individuato soluzioni alternative, ad esempio riconoscendo maggiore premialità al proponente in gara. “Non so se sarà applicabile in Italia, con un codice degli appalti molto articolato, ma una soluzione sul Ppp va trovata, perché non è mai stato uno strumento per facilitare l’amministrazione, bensì per portare progettualità e competenze industriali al servizio del pubblico”, ha concluso.