INFORMAZIONIQVC Italia srl Internet e Portali, Commercio e Distribuzione, Cosmesi, Chimica e Farmaceutica Ruolo: Sr People & Organization Partner Area: Human Resource Management Daniela Solinas |
INFORMAZIONIQVC Italia srl Internet e Portali, Commercio e Distribuzione, Cosmesi, Chimica e Farmaceutica Ruolo: Sr People & Organization Partner Area: Human Resource Management Daniela Solinas |
(Adnkronos) - In occasione della giornata inaugurale della XVIII edizione del Master in Homeland Security dell'università Campus Bio-Medico (Ubcm) di Roma, il comandante generale della Guardia di Finanza, generale Andrea De Gennaro, ha ricevuto il premio 'Sine Cura' per i "meriti conseguiti nel campo della sicurezza e dell'intelligence". A conferire il riconoscimento sono stati Gianni Letta accompagnato da Carlo Tosti, presidente Ucbm. "Inaugurare un Master in Homeland Security e premiare una personalità che si è distinta per la sicurezza del Paese - ha sottolineato Tosti - è un segnale concreto di impegno dell'università verso il Paese, sia nella formazione delle nuove generazioni sulle competenze per garantire un futuro sicuro, sia nel riconoscimento di chi ha già operato con dedizione e visione al servizio della sicurezza nazionale". Il premio Sine Cura - spiega l'ateneo in una nota - viene conferito ogni anno dall'Ucbm di Roma a una personalità che si è particolarmente distinta nell'anno trascorso nel promuovere concrete attività per migliorare la sicurezza del Paese, delle imprese e dei cittadini. Proprio nell'espressione latina 'sine cura' trova le sue radici la parola 'sicurezza', con cui si vuole intendere la condizione per cui le persone non devono preoccuparsi poiché ce ne sono altre che se ne occupano al posto loro. Giunto alla maggiore età, il Master in Homeland Security , primo in Italia su queste tematiche, ha formato oltre 550 professionisti di alto valore oggi attivi nelle più importanti realtà industriali italiane, presso le quali garantiscono la sicurezza delle infrastrutture e la continuità dei servizi. Alla presentazione del Master organizzato da Ucbm Academy hanno assistito il rettore Rocco Papalia, oltre a una rappresentanza di professionisti del settore e studenti del master. "Questo riconoscimento non è solo un tributo al lavoro dell'istituzione che mi onoro di rappresentare - ha evidenziato De Gennaro - ma anche una testimonianza della fiducia che la società ripone nella Guardia di Finanza, custode dell'integrità economica e finanziaria del Paese, in un mondo sempre più dinamico, digitale e interconnesso, caratterizzato dalla continua e accelerata affermazione di nuove tecnologie, modelli economici e trend socio-culturali". Un riconoscimento al ruolo del Master Homeland Security è arrivato dal generale di Corpo d'Armata, Franco Federici, consigliere militare del presidente del Consiglio. "Viviamo un momento particolarmente critico - ha osservato - e questo master testimonia quanto è all'attenzione di tutti il tema della resilienza e sicurezza di un Paese. Tema che ricomprende non solo gli attori tradizionali come la difesa e le forze dell’ordine, ma è necessario uno sforzo che coinvolga privati, accademia e imprese. Solo così si può affrontare il tema della sicurezza delle nostre società in maniera trasversale e omnicomprensiva. Da questo punto di vista credo che il master organizzato presso Ucbm sia una risorsa molto importante". Secondo il direttore scientifico del master, Roberto Setola, "i temi della sicurezza e della protezione delle infrastrutture critiche sono ogni giorno più attuali. Il master dimostra l'attenzione continua dell'università intorno a questi temi e la consapevolezza della necessità di formare i professionisti che servono oggi al Paese per rimanere competitivo e garantire la sicurezza a tutti i livelli, nelle imprese come nei servizi essenziali. Il premio Sine Cura - ha chiarito - vuole essere lo strumento per ringraziare e rendere merito a chi ogni giorno si impegna per la nostra sicurezza. Per tutelare la società in cui viviamo - ha rimarcato - è fondamentale prendere contezza dell'importanza della sicurezza in tutte le sue sfaccettature, siano esse dovute alle calamità naturali, agli eventi climatici estremi, agli attacchi cyber, alla violenza predatoria, ma anche alle minacce economiche finanziaria che minano la stabilità delle nostre imprese e del nostro Paese, il cui contrasto è stato l'oggetto dell'operato del generale De Gennaro nella sua trentennale carriera". Insieme al Master in Homeland Security - ricorda la nota - Ucbm Academy ha attivato negli anni numerosi corsi legati alle tematiche della sicurezza nazionale: un Corso di laurea magistrale in Ingegneria dei sistemi intelligenti che si sviluppa su tre filoni fondamentali (robotica, intelligenza artificiale e cybersecurity) e il Master in Cybersecurity Management giunto alla sua quarta edizione. Oltre alla formazione, Ucbm è attiva anche sul fronte della ricerca, grazie a una serie di progetti che supportano la cybersicurezza delle imprese.
(Adnkronos) - Lo sport non si guarda più soltanto: ma si analizza e si modella legandosi a un mondo in continua evoluzione. Ed è proprio in questa direzione che anche il mondo del lavoro si sta aprendo a nuove figure professionali, altamente specializzate, come ad esempio quella dello sport trader. Un trend legato al mercato dei prediction-market che, come confermato anche sull’International Banker supererà i 10 miliardi di dollari entro il 2030, dagli attuali circa 2 miliardi di dollari annui (+400%). Nel corso del 2026 questa nuova frontiera dello sport sarà trainata dall’evoluzione delle piattaforme di previsione e dall’integrazione di strumenti finanziari sempre più sofisticati applicati agli eventi sportivi. Secondo un'analisi del Financial Times l'aumento del trading legato allo sport ha radicalmente rimodellato l'attività sui mercati pronosticativi, soprattutto dall'inizio della stagione Nfl (National football league) 2025. I dati da ottobre 2024 a gennaio 2026, riportati su Tribuna.com, hanno mostrato che l’attenzione al settore sportivo, nel filone dei prediction-market, ha superato di misura la politica e altre categorie, sia in termini di volume di scambi che di commissioni generate. A conferma del fatto che il mercato dello sport trading registri numeri da capogiro ci ha pensato anche il quotidiano britannico The Guardian che ha riportato come il volume di scambi di Kalshi (piattaforma americana leader nel mercato dei pronostici) abbia superato un miliardo di dollari durante la domenica del Super Bowl. “Oggi non si tratta più di tifare o prevedere, ma di leggere dinamiche, gestire il rischio e prendere decisioni in contesti ad alta incertezza. Negli Stati Uniti questo approccio è già strutturato e integrato nei prediction market. In Europa siamo all’inizio di un percorso culturale prima ancora che professionale. E' un cambio di mentalità che riguarda il modo in cui si osserva lo sport e si interpreta il rischio”, ha sottolineato Davide Renna, sport trader professionista tra i massimi esperti in Europa. Lo sport trader non è un semplice appassionato di sport, ma un professionista che opera sugli eventi sportivi con un approccio strutturato e orientato al processo. Lavora sull’interpretazione degli scenari, sulla gestione del rischio e sulla disciplina decisionale. Non si limita a prevedere un risultato, ma costruisce una strategia basata su metodo, controllo e responsabilità personale. E' una figura che unisce cultura sportiva e capacità di governo dell’incertezza. Si tratta di una 'professione nuova' che è già particolarmente attiva negli Stati Uniti e che sta arrivando anche in Europa e in Italia. L’attenzione per lo sport trading, infatti, è ormai un fenomeno in netta crescita come confermato anche dalle analisi di Google Trends che dimostrano come da inizio 2026 le ricerche sul web abbiano visto picchi di interesse considerevoli soprattutto in Lazio e Lombardia. “In Italia - ha aggiunto Davide Renna - sta crescendo l’interesse perché le nuove generazioni sono sempre più interessate a leggere dati, probabilità e scenari. Lo sport trading intercetta questa evoluzione: unisce passione sportiva e cultura del processo decisionale. E’ molto più che mero intrattenimento, è analisi, metodo e responsabilità personale. L’attenzione aumenta soprattutto nelle regioni con maggiore dinamismo imprenditoriale e digitale. È un segnale di maturazione culturale prima ancora che di mercato”. Ecco quali sono le cinque Regioni italiane in cui, da dati Google Trends, lo sport trading fa tendenza: Lazio, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Campania.
(Adnkronos) - “L'Italia è un Paese emergente dopo il fenomeno della saturazione dei Flapd europei, gli hub di Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi, Dublino dedicati ai data center”. A dirlo, in occasione di Key – The Energy Transition Expo a Rimini, è Virginia Canazza, esperta di Data Center e partner di Key To Energy, advisory firm specializzata nella consulenza relativa alle attività della filiera dell’energia. (VIDEO) La kermesse, in svolgimento fino al 6 marzo nei padiglioni della fiera di Rimini e firmata Ieg - Italian Exhibition Group, si conferma punto di riferimento per gli attori della transizione energetica in Europa, Africa e nel bacino del Mediterraneo. “Il tasso di crescita dei data center è sostenuto, circa il 16-20% all'anno, con il 68% concentrato in Lombardia, in particolare nell’area di Milano - prosegue - Ad oggi, i consumi sono pari a circa 4,5 Twh, corrispondenti a circa un gigawatt di potenza elettrica installata e 600 megawatt di potenza It. Il trend di crescita potrà essere ancora più sostenuto nel prossimo futuro, arrivando a richiedere una copertura energetica da due a quattro volte superiore all’attuale fabbisogno entro il 2030. Circa 1,6 gigawatt di nuovi progetti, guardando alla pipeline di quelli in fase avanzata di sviluppo, potranno essere operativi entro il 2028-2029. Il trend di crescita italiano relativo ai data center” pone il Paese in una condizione di competitività “rispetto ai trend monitorabili a livello europeo e globale”. Nata nel 2007 per supportare partner pubblici e privati nel percorso di evoluzione del sistema energetico, nell’attuazione delle scelte, nel monitoraggio dei risultati e nel rispetto dei principali indicatori di sostenibilità, Key to Energy ha da allora realizzato oltre 1.000 progetti, per un totale di 40.000 MW e un controvalore di 20 miliardi di euro, collaborando con i principali attori industriali e finanziari del settore energetico. Sostenuta da una profonda conoscenza delle dinamiche aziendali e di mercato; l'advisory firm è in grado di sviluppare soluzioni tailor-made ad alto valore aggiunto, progettate per ottimizzare l’efficienza energetica, valorizzare le energie rinnovabili e mitigare i rischi. “I data center, come grandi centri di consumo che stanno evolvendo verso dimensioni sempre maggiori con una velocità di sviluppo che va accentuandosi, vedono l'energia come un asset strategico - spiega - Sono molteplici le opzioni per un approvvigionamento energetico nel mercato italiano che siano competitive e sostenibili e che possano anche mitigare l'esposizione a una sempre crescente volatilità dei mercati - precisa - Ci sono strumenti patrimoniali basati sull'acquisizione e la proprietà di asset di generazione per coprire i propri consumi ma sono disponibili anche schemi commerciali che, attraverso contratti di medio-lungo termine, possono mitigare l'esposizione al rischio del mercato”. Quando “i centri di consumo si sviluppano con una velocità maggiore di quello che è l'adeguamento infrastrutturale del sistema, si pongono delle tematiche relative alla necessità di uno stretto coordinamento” volto all’integrazione delle reti esistenti con “quelle della transizione energetica, e quindi delle rinnovabili - conclude - e con questa nuova componente di domanda. Per massimizzare i benefici, l’evoluzione e l'integrazione progressiva e sostenibile devono basarsi su un approccio sinergico”.