INFORMAZIONIDaniela Matranga |
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(Adnkronos) - Il Libano è oggi profondamente coinvolto nella guerra in Medio Oriente soprattutto a causa della presenza di Hezbollah, il movimento sciita libanese sostenuto dall'Iran, che funge da principale 'proxy' di Teheran nella regione. Il 'Partito di Dio' guidato da Naim Qassem è nato con il sostegno politico, economico e militare iraniano e continua ad essere considerato dagli israeliani e dagli Stati Uniti un braccio operativo della Repubblica islamica. La guida storica del gruppo Hassan Nasrallah, ucciso il 27 settembre del 2024 in un raid israeliano su Beirut sud, ha più volte rivendicato l'alleanza con Teheran e sostenuto la strategia dell' 'Asse della resistenza', la rete di alleanze che unisce l'Iran ad attori armati attivi contro Israele e che è composta, oltre Hezbollah, anche dagli Houthi nello Yemen e dalle milizie sciite in Iraq. Negli ultimi anni Hezbollah è intervenuto più volte a sostegno degli interessi iraniani nella regione, lanciando razzi e droni contro Israele con l'obiettivo dichiarato di esercitare pressione militare su Tel Aviv e proteggere l'influenza iraniana nel Medio Oriente. L'escalation più recente è legata agli attacchi aerei israeliani e statunitensi iniziati sabato scorso contro l'Iran. L'uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei, ha spinto Hezbollah nella notte tra il primo ed il 2 marzo a scatenare una rappresaglia tramite lanci di razzi contro il suo 'nemico storico'. Le Idf hanno risposto bombardando Beirut e altre zone del sud, con decine di morti. Nelle ultime ore le forze israeliane hanno effettuato raid contro obiettivi di Hezbollah e dispiegato truppe nel sud del Libano per ampliare la cosiddetta 'zona cuscinetto' al confine. Il portavoce delle Idf ha chiesto agli abitanti delle zone di spostarsi a nord del fiume Litani per motivi di sicurezza, segno che la minaccia di un ulteriore allargamento del conflitto resta alta, anche se al momento una nuova invasione terrestre su larga scala appare incerta.
(Adnkronos) - Oggi in occasione dell’evento 'Ia nel mondo del lavoro, la visione umanocentrica dell’intelligenza artificiale', realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l'Inail ha presentato alcuni dei suoi progetti più innovativi e ha ricordato come l'Intelligenza artificiale sia stata applicata alle istruttorie dei progetti Isi. Nato nel 2010, il bando Isi è uno strumento strutturale delle politiche per la prevenzione, grazie ai finanziamenti a fondo perduto destinati alle aziende che adottano soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali per aumentare gli standard di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. A partire dal 2017, l’Inail ha investito sulla digitalizzazione e il modello di processo è stato rinnovato, prevedendo la standardizzazione delle tipologie di interventi ammissibili, la tracciabilità di ogni singolo evento di variazione di stato della pratica, la scomposizione dell’attività di valutazione tecnico-amministrativa dei progetti in singoli controlli elementari, la compilazione online delle perizie e la digitalizzazione di tanti altri documenti. Significativi sono stati anche i cambiamenti delle modalità di relazione con l’utenza, attraverso un modello totalmente digitalizzato, anche per le richieste di chiarimenti o integrazione a supporto dell’attività istruttoria. Ciò ha posto le basi per introdurre soluzioni evolute attraverso il supporto di algoritmi e modelli di intelligenza artificiale, grazie all’attivazione di analisi complesse che permettono di raccogliere informazioni, regole, relazioni. Le innovazioni introdotte consentono di applicare i modelli di Ia alla valutazione dei requisiti del bando per le domande, seguendo i percorsi valutativi dei professionisti tecnici e dei funzionari amministrativi e proponendo soluzioni fondate su un’ampia base dati presenti nel sistema e su casi analoghi. La valutazione assistita dall’Ia per alcuni requisiti è già disponibile in sperimentazione per alcuni utenti esperti. L’obiettivo ulteriore è realizzare un Osservatorio che raccolga le migliori esperienze da trasformare in 'casi tipo' a vantaggio dell’utenza, quale ventaglio di soluzioni di finanziamento ammesse dal Bando Isi per la specifica lavorazione. Le potenzialità dell’Ia consentono di predisporre per ogni tipologia di progetto delle schede informative, veri e propri casi d’uso. Si tratterà, in definitiva, di estrarre dalla base di conoscenza le esperienze positive e presentare all’impresa le possibili soluzioni ammissibili; in prospettiva, questo patrimonio di conoscenze potrà essere utilizzato per affiancarla nella fase di domanda per migliorare anche la qualità dei progetti Inail.
(Adnkronos) - “La direttiva di recente introduzione del settembre 2025 ha reso obbligatori dei target che a livello di Sdgs, quindi a livello di Nazioni Unite, non erano obbligatori per diversi settori, in particolare quelli che vengono ritenuti i maggiori produttori di sprechi e, quindi, distribuzione e livello di consumo domestico". Sostiene Carola Ricci, professore associato di Diritto internazionale Università di Pavia e istituto di Studi superiori di Pavia e delegata allʼAfrica e alla Cooperazione internazionale per l'Università di Pavia, intervenuta al convegno promosso da PlanEat 'Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole' presso la sala Stampa della Camera dei Deputati. "Tuttora, anche alla luce della nuova normativa, mancano dei metodi di misurazione che siano uniformi sia a livello europeo, sia a livello nazionale, comportando difficoltà nel definire realmente a che punto siamo e dove vogliamo andare. Ci tengo a sottolineare che l’Italia è ben preparata a queste modifiche normative. Siamo al decimo compleanno della Legge Gadda e siamo stati tra i pionieri nell’applicare la piramide invertita della riduzione dell’eccedenza alimentare anche a favore dei più bisognosi, incentivando le imprese e dando una definizione di eccedenza che mancava a livello nazionale", aggiunge Ricci. "Per quanto riguarda la ristorazione scolastica, grazie a fondi e progetti come Onfoods, si è riusciti a ridurre gli sprechi coinvolgendo famiglie e personale scolastico, proponendo una dieta più sostenibile e bilanciata per i minori. Questo approccio multisettore, promosso anche dalla Legge Gadda e allineato con le direttive europee, è la via migliore per tradurre le raccomandazioni in azioni concrete", conclude.