(Adnkronos) - Giorgia Cardinaletti è la co-conduttrice della serata finale del Festival di Sanremo 2026. La giornalista e volto del Tg1 affianca Carlo Conti e Laura Pausini questa sera, sabato 28 febbraio. Cardinaletti ha ricevuto la proposta nel corso di un collegamento col direttore artistico della kermesse mentre conduceva il Tg1 delle 20. "Tu sarai qui a Sanremo per i collegamenti per il Tg1. Sabato, visto che finisci con il collegamento delle 20.30, potresti essere con me e con Laura a cocondurre il Festival?", le aveva chiesto Conti a sorpresa. "Prego? Non è uno scherzo?", aveva replicato Cardinaletti incredula, convinta inizialmente che si trattasse di uno scherzo organizzato dal direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci. Classe 1987. Giorgia Cardinaletti, marchigiana di Fabriano, dopo il diploma al liceo classico consegue una laurea in lettere a indirizzo storico all’Università di Perugia. Dopo il percorso alla scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, dal 2012 è giornalista professionista iscritta all’Ordine dei giornalisti del Lazio. Muove i primi passi in Rai News 24 come inviata, per poi diventarne conduttrice. Nel 2016, dopo essersi fatta conoscere come inviata di Formula 1 e volto del programma Pole Position, viene scelta alla guida de La Domenica Sportiva, incarico che ricopre fino al 2019. Nell’agosto dello stesso anno passa al TG1, dove conduce prima le edizioni ‘60 secondi’ e notturna. Nel febbraio 2020, durante la settimana del Festival di Sanremo, è al timone su RaiPlay di Dentro il Festival. Durante la pandemia di Covid-19, a gennaio del 2022 assume la conduzione di Via delle storie, programma di approfondimento in onda nella seconda serata del lunedì su Rai1. Da giugno 2022 è alla guida dell’edizione delle 20 del TG1. Nel 2025 prende parte alla serie Minimarket con Kevin Spacey, interpretando se stessa. Ha ricevuto premi come il Francesco Valentini, il Margutta e riconoscimenti come telegiornalista dell’anno. Giorgia Cardinaletti ha avuto una relazione con il cantautore Cesare Cremonini, che l'ha citata in una sua recente intervista al 'Corriere', che si è chiusa all’inizio di quest’anno. Ora la giornalista del Tg1 è impegnata sentimentalmente con Francesco Bechis, cronista politico del 'Messaggero'. Romano, classe 1995, due volte figlio d’arte (il padre è il direttore di Open.online Franco, la madre è Monica Mondo, volto storico di Tv2000), laurea e master alla Luiss, junior fellow della Fondazione De Gasperi, per sei anni anni firma di 'Formiche.net' per cui ha scritto di politica e sicurezza, nel 2022 entra a via del Tritone come cronista parlamentare e di governo, seguendo da vicino Palazzo Chigi e i rapporti internazionali di Draghi e Meloni. Nel 2024 ha pubblicato il libro 'Realpolitik' insieme a Giampiero Massolo, già a capo della diplomazia e dell’intelligence italiane.
(Adnkronos) - "Ringrazio la ministra Calderone per aver scelto la nostra sede per evento così importante e strategico. Si parlerà di un futuro sempre più presente, un grande tema per la società non solo italiana e europea: come governare l'intelligenza artificiale, guardando in particolare all'impatto sul mondo del lavoro". Lo ha detto Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: Governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità', promosso dal ministero del Lavoro e in corso nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, in piazza di Pietra, presso la sede della Camera. E Tagliavanti ha sottolineato la necessità di accelerare per l'economia italiana e di trovare le competenze adeguate per le imprese. "C'è una forte domanda di lavoratori, ma il 36% di questa domanda è di qualifiche digitali e 10% di alto livello. La domanda è se il mercato è in grado di fornire queste professionalità", ha conclude Tagliavanti.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.