INFORMAZIONILifegate spa Comunicazione e Marketing, Consulenza Ruolo: Project and Marketing Manager, Training and Learning Specialist, Psychologist Area: Altro Dalia Morosini |
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(Adnkronos) - Il tram della linea 9 deragliato venerdì scorso a Milano "andava fortissimo" fin da quando Flores Calderon e il compagno Ferdinando Favia, morto nell’incidente insieme a Johnson Lucky Okon, sono saliti alla fermata di via Fabio Filzi, oltre un chilometro prima del luogo del disastro. Lo ha detto la donna, sentita oggi al Reparto Radiomobile della Polizia locale di Milano, dopo l'incidente di venerdì scorso che ha provocato due morti in viale Vittorio Veneto a Milano. "Sono molto dispiaciuta per quello che è successo. Non è possibile che nel 2026 succeda su un tram nuovo. È una cosa veramente grave, non è possibile", si dispera Calderon, rimasta ferita nello schianto. "Mi sento ancora male. Sono molto dispiaciuta per tutto quello che è successo. È una cosa incredibile", dice ai cronisti prima di entrare negli uffici della polizia locale, riferendo a più riprese che "appena siamo saliti" abbiamo notato "una forte velocità". Il tram "andava fortissimo, è stato tremendo. Perché un treno deve correre così?". Dopo il deragliamento "abbiamo visto tutti andare di qua e di là. Un caos. Urlavano tutti, c’era anche un bambino", racconta tra le lacrime Calderon. "Meno male Rudy (il compagno, ndr.) mi ha sostenuto, poi ho perso conoscenza, forse perché ho preso un colpo e non mi ricordo" più nulla. "Per quanto ci riguarda - aggiunge il legale della donna, Stefano Benvenuto - valuteremo sia la situazione tecnica del mezzo, sia lo stato dei luoghi. Inoltre, domani si procederà con l'esame autoptico, per avere una visione globale dei fatti per poi poter dedurre le nostre conclusioni insieme alla Procura". La Procura di Milano ha sequestrato le scarpe al tranviere sessantenne. Si tratta di un accertamento per capire se il suo racconto trova conferma. L'uomo ha raccontato che quel venerdì pomeriggio, subito dopo essere entrato in servizio, è uscito dalla cabina per aiutare un disabile in carrozzina a salire a bordo. Nel corso dell’operazione, la sedia a rotelle gli sarebbe finita accidentalmente sull’alluce del piede sinistro, provocandogli un trauma. Gli accertamenti medici hanno dato conto della contusione: l'alluce è nero e l'unghia è staccata. Il sequestro delle calzature è per vedere se c'è traccia delle ruote della carrozzina. Sul fronte degli approfondimenti tecnici, invece, si attende la prossima settimana per capire in che modo procedere, tra attività irripetibili e semplici consulenze. Tra i primi elementi c'è la "scatola nera" che insieme a una consulenza cinematica potrà chiarire dinamica e velocità di marcia del tram di ultima generazione. Risposte potrebbero arrivare anche dalle telecamere interne del mezzo Atm, anche se - manca solo la conferma ufficiale - quella che punta sul tranviere non registrerebbe secondo quelle che sono le norme previste a tutela del lavoratore. E ulteriori tasselli potranno arrivare infine dal traffico dati del conducente - indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose - che, da quanto emerso, non era al telefono durante l'orario di lavoro e solo dopo il deragliamento avrebbe effettuato una chiamata per avvertire dell'incidente mortale. In attesa delle due autopsie fissate per domani mattina, gli accertamenti medici sul tranviere hanno confermato la sua contusione al piede, causa del malore che ha poi portato al mancato cambio e, quindi, al deragliamento.
(Adnkronos) - Dal 13 al 15 marzo l’area vacanze Valle Aurina ospita la 16ma edizione del Festival del Formaggio di Campo Tures, appuntamento che negli anni è diventato punto di riferimento per appassionati, addetti ai lavori e operatori del settore. Al centro della manifestazione il Graukäse della Valle Aurina, simbolo della tradizione casearia locale e protagonista di una nuova stagione di consapevolezza culturale e gastronomica. Il Festival è un evento plurale: incontro tra produttori, appassionati e professionisti. Per tre giorni il paese diventa un paradiso del formaggio, con degustazioni e acquisti da tutto l’arco alpino e da altre regioni europee. Accanto alle realtà locali partecipano caseifici italiani e internazionali, confermando il ruolo pionieristico della manifestazione. Il percorso di valorizzazione del Graukäse è oggi riconosciuto anche istituzionalmente: al Comune di Campo Tures è stata conferita la targa 'Città del Formaggio' da Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi) per il ruolo centrale nella promozione e tutela della tradizione casearia della Valle Aurina. Il Graukäse è inoltre Presidio Slow Food dal 2004, a ulteriore conferma del suo valore storico, culturale e gastronomico. Un cammino culminato nel Gist Food Travel Award 2024 come miglior evento enogastronomico italiano, assegnato dal Gruppo Italiano Stampa Turistica. "Il valore culturale del Graukäse è cresciuto insieme alla consapevolezza dei produttori: la degustazione comparativa delle giornate autunnali è ormai un momento molto sentito. Non è più un formaggio consegnato in silenzio, ma offerto con orgoglio, perché rappresenta qualcosa di prezioso. Il Graukäse è un prodotto gastronomico di recupero: dal latte si usa la parte grassa per il formaggio duro e quella scremata per questo formaggio. Significa utilizzare la materia prima al cento per cento", afferma Martin Pircher, anima e coordinatore del Festival del Formaggio e figura di riferimento per la valorizzazione del Graukäse in Valle Aurina. Un modello che sostiene la vita nei masi più isolati della valle: "I produttori lavorano nei masi più lontani e creano lavoro dove altrimenti non ce ne sarebbe. Tenere viva questa produzione significa mantenere viva la montagna. Nel 2005 si vendeva a meno del costo del latte, circa 3,90 euro al chilo. Oggi il prezzo dignitoso permette anche ai giovani di vedere un futuro in questo mestiere", conclude Pircher. Durante l’intero week-end il Festival del Formaggio propone un programma articolato di degustazioni e approfondimenti con i 'Laboratori del Gusto', appuntamenti di circa 45 minuti, tradotti simultaneamente in italiano, guidati da relatori specializzati provenienti da tutta Europa. La kermesse vedrà la partecipazione di numerosi protagonisti italiani e internazionali, tra cui Tina Marcelli, Food Ambassador di Valle Aurina, accanto a chef e produttori provenienti anche da oltreconfine. Accanto agli incontri tecnici, spazio alla cucina dal vivo con la presenza di chef stellati e cuochi rinomati che si esibiranno in una cucina aperta al pubblico, mostrando tecniche, interpretazioni e nuove letture del formaggio. Presenza internazionale per l’edizione 2026 con Osteperler, accademia del formaggio norvegese. L’intero territorio partecipa alla manifestazione con le giornate delle specialità nei ristoranti aderenti, dove i menù vengono ampliati con piatti a base di formaggio. Come da tradizione, ampio spazio anche alle famiglie: il programma dedicato ai più piccoli prevede laboratori creativi e attività didattiche per scoprire storia e produzione del formaggio in modo coinvolgente. I bambini potranno partecipare alla preparazione di burro, mozzarella e dolci al cucchiaio, alternando momenti educativi ad attività ludiche nell’area a loro dedicata. Venerdì pomeriggio si inizia con un tiramisù all’arancia con mascarpone, sabato la giornata entra nel vivo: dalla lavorazione della mozzarella, alla scoperta del burro fresco appena sbattuto, fino ai laboratori dolciari guidati dal pasticciere Werner Oberhuber tra cioccolata calda, Topfenknödel, panna cotta e una scenografia di cioccolato con degustazione di formaggio ricoperto. Domenica il percorso continua con la centrifuga del latte per ottenere burro fragrante, attività creative nell’angolo dei bambini, mousse al cioccolato e ricotta con frutta preparata insieme, chiudendo la manifestazione con un’esperienza partecipata e conviviale.
(Adnkronos) - Agn Energia lancia a Key 2026 (Rimini, 4-6 marzo) il modello della 'utility su misura': un’evoluzione strategica che trasforma il fornitore in un partner capace di 'cucire' soluzioni energetiche sulle reali necessità di ogni cliente. Presso il Padiglione A2 - Stand 120, l’azienda del Gruppo Quiris presenta un ecosistema integrato dove il Gpl si combina sinergicamente con la fornitura di luce e gas, il fotovoltaico e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questo approccio adattivo consente di costruire per famiglie e imprese un mix energetico realmente integrato, che combina Gpl, luce e gas nel mercato libero, fotovoltaico e soluzioni da fonti rinnovabili in base alle esigenze specifiche di consumo e al contesto di utilizzo. Non un’offerta standard, ma un sistema modulare capace di adattarsi nel tempo. Questo modello si fonda su una presenza territoriale concreta: 30 sedi operative e una rete qualificata di professionisti e installatori distribuiti in tutta Italia. Agn Energia presenta a Key 2026 anche il proprio rinnovato posizionamento di brand, sintetizzato nella firma istituzionale 'Presente ogni giorno'. Un’espressione che richiama continuità operativa, vicinanza territoriale e capacità di accompagnare clienti e comunità nel tempo. A questa si affianca il payoff di prodotto 'L’energia che vive con te', che traduce il nuovo modello strategico in un approccio concreto e tecnologicamente neutrale: non una soluzione predefinita, ma l’energia più adatta quando serve, dove serve e per quanto serve. Per sottolineare il legame con la sua rete professionale, nell’arco della tre giorni di fiera, Agn Energia ospiterà presso il proprio stand una speciale premiazione dedicata agli installatori che si sono distinti per l’eccellenza e l’impegno nella sicurezza sul lavoro.