(Adnkronos) - Il presidente del Parlamento venezuelano, Jorge Rodriguez, annuncia il rilascio di un "numero importante" di prigionieri, tra cui alcuni cittadini stranieri. Tra loro potrebbe esserci anche l'italiano Alberto Trentini, cooperante veneto detenuto da oltre un anno in Venezuela. Il rilascio avverrà "nelle prossime ore", secondo quanto riferito dal New York Times. Rodriguez non ha specificato quante persone saranno liberate. Il presidente del Parlamento, secondo il Nyt, ha spiegato che la decisione di scarcerare i prigionieri politici è stata presa come "un gesto unilaterale per rafforzare la nostra incrollabile volontà di consolidare la pace nella Repubblica e la convivenza pacifica tra tutti". Come fa notare il quotidiano americano, si tratta del primo gesto pubblico di conciliazione della nuova amministrazione nei confronti dell'opposizione venezuelana dopo la destituzione del presidente Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti. Per l'Ong Foro Penal, in totale i 'prigionieri politici' nelle carceri venezuelane sarebbero 806: si tratterebbe di 105 donne, un adolescente e 86 stranieri. Restano quindi accesi i riflettori sul cooperante italiano Alberto Trentini. Con una speranza in più e uno spiraglio aperto per l'operatore umanitario dopo l'annuncio. Nel frattempo il governo Meloni continua a lavorare sul dossier con la massima discrezione, nel tentativo di arrivare alla liberazione di Trentini. Del caso ha parlato ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il leader di Forza Italia ha riferito di aver discusso con il segretario di Stato americano Marco Rubio degli sforzi in corso per la liberazione dei prigionieri politici ancora detenuti a Caracas. Rubio - ha aggiunto - "ha accolto positivamente la posizione dell'Italia e credo che anche gli Stati Uniti ci aiuteranno a liberare i prigionieri politici, come Trentini". Tajani interverrà in Parlamento martedì 13 gennaio sulla crisi venezuelana, oltre che sulla strage di Crans-Montana in Svizzera. Sul blitz statunitense e sulla cattura del presidente Nicolas Maduro, il titolare della Farnesina terrà un'informativa. Cinque detenuti spagnoli, quattro con cittadinanza solo spagnola, una con doppia cittadinanza spagnola-venezuelana, sono stati rilasciati in Venezuela. A darne notizia è El Pais. I detenuti liberati, scrive, sono Andrés Martínez Adasme, José María Basoa, Miguel Moreno, Ernesto Gorbe e la spagnola-venezuelana Rocío San Miguel. A confermarlo fonti diplomatiche. Il rilascio dei prigionieri annunciato oggi in Venezuela è "un esempio" dell'"influenza" che Donald Trump esercita sulle autorità di Caracas. A dirlo è stata la vice portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, in una dichiarazione all'Afp. "Questo è solo un esempio di come il presidente stia usando la sua influenza al massimo per il bene del popolo americano e venezuelano", ha affermato.
(Adnkronos) - Compie cento anni American Airlines. La storia di uno dei marchi più iconici dell’aviazione ha avuto inizio nel 1926 con un volo che trasportava posta da Chicago a St. Louis. Cent’anni dopo, quel singolo viaggio si è trasformato in un leader globale del settore come American Airlines. In vista delle celebrazioni del 2026, i passeggeri inizieranno già a vivere da vicino i festeggiamenti dedicati a questo importante traguardo. “American è orgogliosa di far parte del ristretto gruppo di compagnie aeree che hanno raggiunto i 100 anni di volo. Non esiste un marchio più iconico nel nostro settore, fondato su una cultura di innovazione e visione del futuro. Siamo pronti a portare avanti questa eredità nei prossimi cento anni, per i nostri passeggeri e per i nostri team”, ha dichiarato Robert Isom, Chief Executive Officer di American. Entro la fine del mese, i viaggiatori potranno ammirare una speciale livrea del centenario applicata a un Boeing 737. L’aeromobile, una delle colonne portanti della rete domestica e internazionale a corto raggio di American, rende omaggio al passato volgendo lo sguardo all’aviazione del futuro. Verso la coda, gli anelli argentati a forma di infinito - il motivo del centenario di American - richiamano con eleganza la visione lungimirante della compagnia aerea e le infinite possibilità che offre. Il logo del centenario accompagnerà i viaggiatori lungo l’intero percorso, dalla prenotazione online, agli aeroporti, fino all’esperienza a bordo. Questa identità visiva, che unisce armoniosamente il brand American al simbolo dell’infinito, rappresenta l’eredità duratura della compagnia e il suo legame con i passeggeri. Il logo apparirà sul sito aa.com, sui canali social, sugli schermi dell’intrattenimento in volo e sul merchandising, inclusi i modellini con la livrea celebrativa. Sarà inoltre applicato come motivo speciale sull’intera flotta di oltre 1.500 aeromobili, trasformando ogni volo in un momento delle celebrazioni del centenario. Nel corso del 2026, American celebrerà questo importante anniversario insieme a passeggeri e team, proponendo kit di cortesia dedicati, pigiami esclusivi, menù di bordo dedicati e molte altre sorprese disponibili per un periodo limitato. American ha lanciato un sito dedicato per raccontare la propria storia. Da oggi, visitando aa.com/american100, è possibile scoprire i momenti chiave dei primi cento anni della compagnia, leggere testimonianze dei membri del team e acquistare articoli celebrativi. Durante tutto il 2026, la compagnia metterà in luce la propria tradizione di innovazione, connessione, attenzione ai passeggeri, spirito di squadra e fedeltà, offrendo l’opportunità di ripercorrere un secolo di crescita e trasformazione. Con un semplice clic sarà possibile scoprire la storia e l’eredità di American dal primo volo al lancio del programma AAdvantage, leader del settore, fino alla prima lounge aeroportuale al mondo e all’esperienza di viaggio del futuro con le poltrone Flagship Suite. I titolari delle carte Citi / AAdvantage Mastercard potranno celebrare con carte di credito in edizione limitata dedicate al centenario: avranno l’opportunità di portare con sé un pezzo di storia nel proprio portafoglio. Per celebrare il traguardo del centenario di American, infatti, a partire da oggi e per un periodo limitato, tutte le nuove carte di credito e le carte riemesse Citi / AAdvantage Platinum Select World Elite Mastercard, Citi / AAdvantage Globe™ Mastercard e Citi / AAdvantage Executive World Elite Mastercard presenteranno un design commemorativo esclusivo con il logo del centenario di American. Che si trovi nel portafoglio di un passeggero o sull’esterno degli aeromobili American, questo simbolo racchiude la determinazione della compagnia a proseguire con slancio verso il futuro.
(Adnkronos) - Oltre 110 milioni di euro di investimenti e spese delle aziende dei settori cemento e calcestruzzo per sicurezza ed ambiente nel 2024, in crescita del 16% rispetto al 2023. E’ quanto evidenzia il sesto Rapporto di sostenibilità di Federbeton. (Video) Il comparto continua a investire risorse e competenze per migliorare le proprie performance ambientali e accelerare il percorso verso la neutralità climatica al 2050. Lo scorso 24 settembre, presso la Camera dei Deputati, Federbeton ha presentato la propria Strategia di decarbonizzazione, che traccia un percorso chiaro di riduzione progressiva delle emissioni tramite leve strategiche. Nella definizione della strategia sono stati individuati interventi di breve e medio periodo che sfruttano tecnologie già mature come l’impiego di combustibili alternativi e l’utilizzo di materiali sostitutivi del clinker, il semilavorato componente prevalente del cemento - spiega la Federazione del settore - La leva chiave per la decarbonizzazione del settore, con uno sviluppo a lungo termine, è la cattura della CO2, una tecnologia che richiede ingenti investimenti e lo sviluppo di infrastrutture di trasporto e stoccaggio. La cattura è fondamentale perché nella produzione di cemento il 60-65% delle emissioni dirette di CO2 deriva dalle stesse reazioni chimiche di processo ed è quindi incomprimibile. “Cemento e calcestruzzo sono materiali straordinari e insostituibili, che garantiscono la sicurezza e la durabilità delle nostre case, scuole, ospedali. Sono fondamentali per le nostre infrastrutture e città, alimentano la crescita economica e sociale del Paese e contribuiscono concretamente alla rigenerazione urbana e allo sviluppo di infrastrutture sostenibili e durevoli - ha sottolineato Paolo Zelano, vicepresidente di Federbeton Confindustria - La nostra sfida è mantenere alta la competitività dell’industria italiana continuando a progredire sul fronte della sostenibilità, in particolare quella ambientale. Questo è possibile solo attraverso un impegno collettivo, rafforzando il legame tra industria, ambiente e società”. Il Rapporto di Sostenibilità di Federbeton, come ogni anno, mostra l’impegno, i risultati e gli ambiti di miglioramento della filiera. Emerge, fra l’altro, che il settore conferma la propria circolarità: l’industria del cemento utilizza da anni scarti di altri processi produttivi in sostituzione dell’8% delle materie prime necessarie; i produttori di calcestruzzo preconfezionato e manufatti riutilizzano in media il 29% delle acque di processo ed il 62% degli scarti di produzione, rispettivamente; inoltre, è in aumento la quota di energia elettrica da fonti rinnovabili, in parte autoprodotta dalle aziende stesse. Il Rapporto richiama l’attenzione anche su alcune criticità che non permettono all’industria di esprimere pienamente le proprie potenzialità: “Il tasso di sostituzione calorica dei combustibili fossili con combustibili alternativi nel settore del cemento resta fermo al 26%, lontano dalla media europea del 56%, principalmente a causa di iter amministrativi complessi e disomogenei sul territorio nazionale. I combustibili alternativi sono una soluzione già disponibile, ma al di là dello sforzo dell’industria, è necessario un intervento delle istituzioni al fine di ottenere un’applicazione omogenea sul territorio nazionale del processo di autorizzazione”. Un’altra criticità che emerge dal Rapporto è quella relativa “all’impiego di aggregati recuperati nella produzione di calcestruzzo. Nonostante le potenzialità del settore, questa pratica resta limitata per l’assenza di un mercato nazionale per prodotti conformi agli standard dei calcestruzzi strutturali. Anche in questo caso è necessaria un’azione di sistema che coinvolga produttori, utilizzatori e istituzioni”.