(Adnkronos) - Inaugurato oggi, negli spazi dei laboratori della sezione Infn presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata, il nuovo laboratorio AiLov-Et (Advanced Optics Lab @ Tor Vergata for Einstein Telescope). L'infrastruttura è dedicata alla ricerca e sviluppo delle tecnologie per il futuro rivelatore di onde gravitazionali di nuova generazione, Einstein Telescope, ed è frutto della collaborazione tra l’Infn e l’Università di Roma Tor Vergata nell’ambito del progetto Etic, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con i fondi del Pnrr, per promuovere la candidatura italiana della Sardegna a ospitare Einstein Telescope attraverso la creazione di una rete nazionale di laboratori diffusi sul territorio, di cui fa parte, appunto, anche l'infrastruttura AiLoV-Et. (FOTO) “Grazie al finanziamento di circa tre milioni di euro, il nuovo laboratorio AiLoV-Et ospita camere bianche e grigie, ossia gli ambienti a contaminazione controllata propri di un laboratorio di ricerca di fisica strumentale, banchi ottici, laser, specchi e strumentazione altamente tecnologica”, ha spiegato Viviana Fafone, responsabile di AiLoV-Et, professoressa dell’Università di Roma Tor Vergata e ricercatrice all’Infn. “AiLoV-Et è dunque a tutti gli effetti un centro di ricerca di rilievo internazionale, focalizzato sulla realizzazione di soluzioni tecnologiche di ottica adattiva e di nuovi materiali per gli specchi del rivelatore, elementi chiave per gli obiettivi scientifici di Einstein Telescope. L’attività si inserisce in una tradizione di ricerca sulle onde gravitazionali che a Roma Tor Vergata è attiva da oltre quarant’anni, dai primi rivelatori a barre criogeniche, all’interferometro Virgo, fino agli attuali sviluppi per Einstein Telescope”, conclude Fafone. “E' con grande orgoglio che inauguriamo AiLoV-Et, un nuovo importante capitolo nella storia scientifica del nostro ateneo”, ha commentato Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’Università di Roma Tor Vergata. “Questa infrastruttura nasce dalla sinergia con l’Infn nell’ambito del progetto Etic sostenuto dal Mur con fondi Pnrr: un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni sostenuta da una visione strategica nazionale ed europea possa generare ricerca di frontiera e innovazione tecnologica. Un investimento non solo nelle infrastrutture ma nelle persone - ha sottolineato il rettore - nei nostri ricercatori, nei giovani studiosi, nelle studentesse e negli studenti che qui trovano un ambiente di formazione avanzata e di collaborazione internazionale. AiLoV-ET non è soltanto un laboratorio, è un segnale di fiducia nella scienza, nella collaborazione europea e nella capacità del nostro paese di essere protagonista nelle grandi sfide della conoscenza”, ha concluso il rettore. “Einstein Telescope rappresenta una delle sfide scientifiche più ambiziose dei prossimi decenni e richiede lo sviluppo di tecnologie altamente innovative. Il nuovo laboratorio AiLOV-Et opererà nel campo del controllo termico degli specchi, un ambito già cruciale negli interferometri attuali, come Virgo, ma destinato a diventare ancora più strategico negli osservatori di prossima generazione, come Einstein Telescope”, ha spiegato Marco Pallavicini membro della Giunta Esecutiva dell’Infn con la delega al progetto Einstein Telescope. “La realizzazione del laboratorio nasce dalla proficua collaborazione tra l’Infn e l’Università di Roma Tor Vergata, in continuità con la sinergia già consolidata nell’ambito dell’esperimento Virgo”. All’inaugurazione ha fatto seguito un convegno sui quarant’anni di ricerca a Roma Tor Vergata e sulla ricerca delle onde gravitazionali con interventi dedicati alla storia, allo stato attuale e alle prospettive, con contributi di Michele Mazzola del Ministero dell’Università e della Ricerca, Lucio Cerrito, direttore dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata, Roberta Sparvoli, direttrice Sezione Infn di Roma Tor Vergata, Renato Baciocchi, prorettore al Trasferimento Tecnologico dell’Università di Roma Tor Vergata, Eugenio Coccia, direttore Istituto di Fisica delle Alte Energie di Barcellona, Viviana Fafone responsabile laboratorio AiLoV-ET, Michele Maggiore dell’Executive Board di Einstein Telescope e professore dell’Università di Ginevra, Marco Pallavicini della Giunta Esecutiva dell’Infn, Michele Punturo, coordinatore della collaborazione scientifica Einstein Telescope e ricercatore dell’Infn.
(Adnkronos) - Degustazioni libere e illimitate, laboratori di approfondimento su diversi aspetti dell’universo enologico, dai dealcolati al metodo spumantistico, e workshop gastronomici. Al Salone delle Fontane di Roma, dal 20 al 22 febbraio, si accendono i riflettori su 'I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni', che torna con la 25ma edizione. La kermesse dedicata alla migliore produzione vinicola del nostro Paese sarà, inoltre, come ogni anno, l’occasione di tirare le fila degli ultimi 12 mesi, fotografando in maniera puntuale lo stato del vino in Italia: “Mai stato così alto lo standard qualitativo di tutte le denominazioni e tipologie di vino italiano, in particolare quello dei vini più economici e ad alta tiratura. Quanto a rapporto qualità/prezzo e qualità/quantità, il vino italiano compete ai massimi livelli nel mondo”, spiega Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale e autore di numerose pubblicazioni. Questo perché, come specifica lo stesso Maroni nella prefazione dell’'Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026', mentre le etichette più blasonate hanno raggiunto prezzi da capogiro, gli appassionati di buon vino, grazie al 'Rinascimento Enologico Italiano' iniziato negli anni ‘80, possono acquistare oggi bottiglie di eccezionale qualità analitica e sensoriale, a prezzi molto competitivi. L’Italia viticola d’eccellenza attrae come pochi altri paesi per la sua ricchezza, biodiversità e tradizione ma, per mostrare anche cosa accade nel resto del mondo, avrà luogo a cura di Luca Maroni un laboratorio di approfondimento sui vini sudamericani durante il quale i visitatori avranno modo di scoprirli seguendo un racconto al tempo stesso tecnico e comprensibile. Un ulteriore laboratorio sui diversi metodi spumantistici arricchirà la kermesse, con degustazione di alcune etichette di pregio. Saranno presenti le migliori produzioni di centinaia di aziende, provenienti da ogni angolo dell’Italia, selezionate per il loro lavoro attento e rispettoso del frutto uva che si ritrova nella sua integrità all’interno del bicchiere. Inoltre, come sempre, la manifestazione sarà animata anche da focus - a cura di Francesca Romana Maroni, Ceo di Sens Eventi - su alcuni prodotti gastronomici in degustazione che esprimono appieno le tradizioni più autentiche del nostro territorio. Tra questi ci saranno il pecorino romano e il pane, di cui l’Italia è ricca di tipologie e varietà; il guanciale ma anche il salame (corallina e Aquila) e la spianata: tutti prodotti da piccole aziende che, con il loro lavoro e la loro dedizione artigiana, portano alta la bandiera della gastronomia d’eccellenza italiana.
(Adnkronos) - Saipem ha ideato e promosso la riqualificazione del sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Milano Rogoredo, lato Santa Giulia, attraverso un intervento di arte pubblica partecipata dal titolo 'Trame di Futuro'. (VIDEO) Il sottopasso, uno degli accessi principali alla stazione ferroviaria e alla metropolitana, è stato completamente rinnovato con un intervento che combina arte, funzionalità e coinvolgimento della comunità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio più accogliente e identitario, rafforzando il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia, un’area in cui Saipem ha il proprio headquarter. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il collettivo artistico Orticanoodles e l’Istituto Albe & Lica Steiner, con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. Il murale si sviluppa lungo due pareti principali del sottopasso per una lunghezza complessiva di circa 85 metri: una parete è stata realizzata in italiano e una in inglese per rendere l’opera accessibile e inclusiva per la comunità locale e internazionale. Le pareti raccontano lo stesso percorso visivo: un viaggio che parte dalle persone e dal loro ingegno creativo verso un futuro sostenibile, scandito dalle fermate di una metropolitana immaginaria. Gli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner, guidati dalla sociologa Francesca Chialà e dal personale Saipem in workshop dedicati previsti nell’ambito del programma del ministero dell’Istruzione per la formazione scuola-lavoro, hanno contribuito alla definizione delle fermate dell'immaginaria linea metropolitana, offrendo un contributo che arricchisce il dialogo tra scuola, territorio e arte pubblica. La creatività, caratterizzata da toni caldi e dinamici, è stata realizzata dal collettivo artistico Orticanoodles. "Con questo progetto, che rientra nel piano annuale delle iniziative per le comunità locali 2025 di Saipem, vogliamo ribadire il nostro impegno a creare valore nei territori in cui operiamo, promuovendo iniziative che favoriscano inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione urbana -spiega Massimiliano Branchi, chief people, hseq and sustainability officer di Saipem-. La collaborazione con istituzioni, artisti, studenti e comunità locali è un modo concreto per rafforzare il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia e contribuire a renderlo più accogliente e riconoscibile, lasciando un segno tangibile e durevole". "L'intervento di arte pubblica 'Trame di Futuro' è un valido esempio di riqualificazione urbana, frutto di creatività e impegno condiviso -sottolinea Stefano Bianco, presidente del Municipio 4 di Milano-. Rappresenta la forza della comunità, dell'arte e della sostenibilità nel trasformare uno spazio comune. Il Municipio 4 ringrazia Saipem, Orticanoodles, l'istituto Albe & Lica Steiner e tutti i protagonisti di questo progetto per aver reso un luogo di transito quotidiano nel quartiere Rogoredo-Santa Giulia ancora più accogliente e rappresentativo". Il progetto ha previsto anche piccoli lavori di riqualificazione funzionale, come la pulizia delle pavimentazioni, la tinteggiatura del soffitto e l’installazione di corrimano e strisce antiscivolo, per migliorare la fruibilità dell’area. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i vertici di Saipem, l'assessore alle Opere pubbliche, Cura del territorio e Protezione civile, Marco Granelli, il presidente del Municipio 4 di Milano, Stefano Bianco, l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, i rappresentanti del collettivo artistico Orticanoodles, gli studenti dell'istituto Albe & Lica Steiner e la sociologa Francesca Chialà.