(Adnkronos) - Dopo una notte di intensi attacchi aerei della Russia contro l'Ucraina, sono ripresi a Ginevra oggi, mercoledì 18 febbraio, i colloqui tra Kiev e Mosca, con la mediazione degli Stati Uniti, per cercare di trovare una via d'uscita a quattro anni di combattimenti. Secondo quanto il capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov, le consultazioni "si stanno svolgendo in gruppi di lavoro suddivisi per aree all'interno dei percorsi politico e militare". Intanto la forza aerea ucraina ha reso noto che le forze russe hanno lanciato nella notte un missile balistico e 126 droni, ma che le unità di difesa aerea ucraine sono riuscite ad abbattere 100 dei velivoli senza pilota. Due persone sono state uccise, ha reso noto il servizio di emergenza statale dell'Ucraina, dichiarando che una donna di 48 anni è morta e 7 persone sono rimaste ferite dopo un attacco a Zaporizhia. Il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk ha inoltre dichiarato che una persona è stata uccisa negli attacchi condotti dalle forze russe nella regione. Qui i raid hanno danneggiato un edificio residenziale a più piani, un dormitorio e più di 30 abitazioni private. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha denunciato i raid attraverso un messaggio video pubblicato sui social media. "La Russia ha accolto il giorno in cui sono iniziati i colloqui trilaterali e bilaterali a Ginevra con attacchi", ha dichiarato. "Questo mostra chiaramente cosa vuole la Russia e cosa sta cercando. I nostri amici devono assolutamente sollevare la questione di questi attacchi. Prima di tutto, dovrebbero chiedere alla parte americana, che consiglia sia noi che la Russia di evitare attacchi. L'Ucraina è pronta, non abbiamo bisogno della guerra". Zelenskyy ha inoltre affermato che sarebbe stato informato sugli sviluppi dei colloqui dalla delegazione ucraina e ha ribadito la disponibilità dell'Ucraina a muoversi rapidamente per raggiungere un accordo onorevole che ponga fine alla guerra. I colloqui di ieri, durati sei ore, "sono stati molto tesi", ha dichiarato una fonte vicina alla delegazione russa. Le tre delegazioni si sono incontrate a porte chiuse all'InterContinental Hotel, mentre a Ginevra erano presenti anche "consiglieri" di quattro paesi europei: Germania, Francia, Regno Unito e Italia. "Dopo la sessione plenaria, i lavori sono proseguiti in gruppi di lavoro suddivisi per aree prioritarie", con riunioni dei "blocchi politici e militari", ha dichiarato su Telegram Umerov, aggiungendo che i i colloqui "si sono concentrati su questioni pratiche e sui meccanismi delle possibili soluzioni". Da parte sua l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff ha salutato i "significativi progressi" rappresentati dal processo negoziale. "Il successo del presidente Trump nel riunire entrambe le parti in questa guerra ha portato a progressi significativi e siamo orgogliosi di lavorare sotto la sua guida per porre fine alle uccisioni in questo terribile conflitto. Entrambe le parti hanno concordato di aggiornare i rispettivi leader e di continuare a lavorare per raggiungere un accordo", ha scritto su X. L'Ucraina ha inoltre varato un pacchetto di sanzioni contro il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, ha annunciato Zelensky su 'X' affermando che ''intensificheremo significativamente le contromisure contro ogni forma di sua assistenza nell'uccisione di ucraini'' e ''collaboreremo con i partner affinché ciò abbia un effetto globale''. Zelensky ha scritto che ''nella seconda metà del 2025, sul territorio della Bielorussia, i russi hanno dispiegato un sistema di stazioni di trasmissione per il controllo dei droni d'attacco, che ha aumentato la capacità dell'esercito russo di effettuare attacchi sulle nostre regioni settentrionali, dalla regione di Kiev alla Volinia''. Ma, prosegue, ''i russi non sarebbero stati in grado di effettuare alcuni degli attacchi, in particolare contro impianti energetici e ferrovie nelle nostre regioni, senza tale assistenza da parte della Bielorussia''.
(Adnkronos) - Le donne sono le più virtuose nella lotta allo spreco alimentare. La prevenzione dello spreco alimentare non dipende solo da buone intenzioni, ma anche da fattori sociali, culturali e digitali. E' quanto emerge dalla ricerca condotta dall'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo su un campione di 390 cittadini italiani, presentata a Milano durante l'evento finale di 'Scrap the food waste' il progetto di cui è capofila l'Unione nazionale consumatori è stato realizzato da AWorld e l'Università stessa. A guidare il progetto Will media che nell'arco dei 20 mesi ha curato la progettazione e il coinvolgimento dei partner a ogni livello decisionale, oltre che lo sviluppo di una campagna di sensibilizzazione sulle principali piattaforme di incontro della community 18-35 anni (Instagram e Youtube). Nel corso dell’incontro dal titolo 'Il cibo che non vediamo-numeri, storie e scelte dietro allo spreco alimentare' i quattro partner del progetto (finanziato dall’European and digital executive agency- Hadea, nell’ambito del programma di finanziamento per la prevenzione dello spreco alimentare Smp food) hanno raccontato le iniziative di questi mesi di collaborazione, volti a migliorare il livello di consapevolezza dei consumatori sul tema dello spreco alimentare. La mattinata è stata un momento di confronto e di condivisione già dalla scelta della location, il Refettorio Ambrosiano che rappresenta un modello virtuoso di economia circolare applicata al cibo. Nato nel 2015 dall'idea dello chef Massimo Bottura e di Davide Rampello con Caritas Ambrosiana, questo spazio recupera ogni giorno eccedenze alimentari e le trasforma in pasti di qualità, dimostrando che lo spreco può diventare risorsa e la solidarietà può unirsi alla bellezza. Con oltre 220.000 pasti distribuiti in dieci anni, il Refettorio incarna perfettamente i valori del progetto 'Scrap the food waste'. Spazio anche a diversi momenti di interazione con il pubblico grazie ai laboratori pratici affidati alla cuoca Irene Bernacchi che lavora su eccedenze e imperfezioni per la produzione di gelato da frutta scartata e collabora con Recup (Associazione nata a Milano e attiva anche a Roma che combatte lo spreco alimentare recuperando frutta e verdura invenduta nei mercati rionali). Ma i veri protagonisti sono stati i risultati del progetto, presentati dai rappresentanti dei quattro partner con il team di Will Media a fare da padroni di casa. Come gestiscono gli sprechi gli italiani? E’ questa la domanda che guida la ricerca dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo: lo studio è basato sull'elaborazione di un Indice di prevenzione dello spreco alimentare (Fwpi), che ha permesso di individuare i profili dei consumatori con i comportamenti più efficaci nella riduzione dello spreco domestico. I dati mostrano che le donne, chi vive in aree rurali e chi segue un'alimentazione flexitariana o vegetariana adottano comportamenti più virtuosi nella gestione del cibo. Un dato significativo riguarda il ruolo del digitale: chi utilizza in modo consapevole social media e applicazioni dedicate dimostra livelli più bassi di spreco alimentare. La Generazione Z, in particolare, si distingue per l'impegno attivo nella ricerca di informazioni sul cibo, mentre l'interesse per le tematiche alimentari tende a diminuire con l'aumentare dell'età. La ricerca evidenzia inoltre un legame chiaro tra sensibilità verso la sostenibilità -economia circolare, filiere corte, motivazioni etiche ed ambientali- e comportamenti anti-spreco. "Il progetto Stfw ha dimostrato come strumenti digitali e informazioni corrette possono rendere le persone più consapevoli e aiutarle a gestire meglio il cibo ogni giorno. Investire sempre di più in educazione alimentare e competenze digitali è fondamentale per sostenere le famiglie nella riduzione dello spreco domestico", commenta Luisa Torri, prorettrice Università Pollenzo. Il cuore operativo del progetto 'Scrap food waste' è stata la community digitale su AWorld, che da marzo a dicembre 2025 ha coinvolto 612 persone in un percorso educativo strutturato. I risultati sono significativi: 2.607 ore di formazione completate, con una media di oltre 4 ore per partecipante; 68.811 contenuti educativi letti attraverso 16 percorsi formativi; 296.536 quiz completati per testare le conoscenze acquisite; 475 partecipanti (77,6% della community) hanno calcolato la propria carbon footprint, con un valore medio di 7,3 tonnellate di CO₂ per persona – significativamente superiore all'obiettivo di 2 tonnellate previsto dall'accordo di Parigi. I contenuti più letti dalla community rivelano cosa cercano davvero le persone: informazioni pratiche su come leggere le date di scadenza, conservare correttamente il cibo, riutilizzare gli avanzi in modo creativo. La retention è stata ottenuta senza premi materiali, basandosi esclusivamente sulla qualità dei contenuti e sulla motivazione intrinseca dei partecipanti. La mattinata si è conclusa con un pranzo preparato dai volontari del Refettorio utilizzando eccedenze e scarti alimentari, un'esperienza concreta di come il cibo invisibile possa trasformarsi in valore.
(Adnkronos) - Saipem ha ideato e promosso la riqualificazione del sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Milano Rogoredo, lato Santa Giulia, attraverso un intervento di arte pubblica partecipata dal titolo 'Trame di Futuro'. (VIDEO) Il sottopasso, uno degli accessi principali alla stazione ferroviaria e alla metropolitana, è stato completamente rinnovato con un intervento che combina arte, funzionalità e coinvolgimento della comunità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio più accogliente e identitario, rafforzando il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia, un’area in cui Saipem ha il proprio headquarter. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il collettivo artistico Orticanoodles e l’Istituto Albe & Lica Steiner, con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. Il murale si sviluppa lungo due pareti principali del sottopasso per una lunghezza complessiva di circa 85 metri: una parete è stata realizzata in italiano e una in inglese per rendere l’opera accessibile e inclusiva per la comunità locale e internazionale. Le pareti raccontano lo stesso percorso visivo: un viaggio che parte dalle persone e dal loro ingegno creativo verso un futuro sostenibile, scandito dalle fermate di una metropolitana immaginaria. Gli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner, guidati dalla sociologa Francesca Chialà e dal personale Saipem in workshop dedicati previsti nell’ambito del programma del ministero dell’Istruzione per la formazione scuola-lavoro, hanno contribuito alla definizione delle fermate dell'immaginaria linea metropolitana, offrendo un contributo che arricchisce il dialogo tra scuola, territorio e arte pubblica. La creatività, caratterizzata da toni caldi e dinamici, è stata realizzata dal collettivo artistico Orticanoodles. "Con questo progetto, che rientra nel piano annuale delle iniziative per le comunità locali 2025 di Saipem, vogliamo ribadire il nostro impegno a creare valore nei territori in cui operiamo, promuovendo iniziative che favoriscano inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione urbana -spiega Massimiliano Branchi, chief people, hseq and sustainability officer di Saipem-. La collaborazione con istituzioni, artisti, studenti e comunità locali è un modo concreto per rafforzare il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia e contribuire a renderlo più accogliente e riconoscibile, lasciando un segno tangibile e durevole". "L'intervento di arte pubblica 'Trame di Futuro' è un valido esempio di riqualificazione urbana, frutto di creatività e impegno condiviso -sottolinea Stefano Bianco, presidente del Municipio 4 di Milano-. Rappresenta la forza della comunità, dell'arte e della sostenibilità nel trasformare uno spazio comune. Il Municipio 4 ringrazia Saipem, Orticanoodles, l'istituto Albe & Lica Steiner e tutti i protagonisti di questo progetto per aver reso un luogo di transito quotidiano nel quartiere Rogoredo-Santa Giulia ancora più accogliente e rappresentativo". Il progetto ha previsto anche piccoli lavori di riqualificazione funzionale, come la pulizia delle pavimentazioni, la tinteggiatura del soffitto e l’installazione di corrimano e strisce antiscivolo, per migliorare la fruibilità dell’area. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i vertici di Saipem, l'assessore alle Opere pubbliche, Cura del territorio e Protezione civile, Marco Granelli, il presidente del Municipio 4 di Milano, Stefano Bianco, l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, i rappresentanti del collettivo artistico Orticanoodles, gli studenti dell'istituto Albe & Lica Steiner e la sociologa Francesca Chialà.