(Adnkronos) - Ubaldo Pantani sarà il co-conduttore della terza serata del Festival di Sanremo 2026. L'imitatore, insieme a Irina Shayk, affiancherà sul palco Carlo Conti e Laura Pausini questa sera, giovedì 26 febbraio. Nato a Cecina, in provincia di Livorno, nel 1971. Ubaldo Pantani, dopo la laurea in Scienze Politiche, ingrana la sua carriera come attore teatrale. Presto viene notato da Gianni Boncompagni che lo invita a partecipare al programma ‘Macao’. Comincia così la carriera televisiva di uno degli imitatori più apprezzati e amati nel panorama italiano contemporaneo. Nel 2004 debutta con la Gialappa’s Band a ‘Mai dire’, dove inizia a imitare diversi personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e della politica. Il suo cavallo di battaglia è Lapo Elkann, personaggio di cui veste ancora oggi i panni da Fabio Fazio a ‘Che Tempo che fa’ e che ripropone anche nel 2009 a ‘Quelli che il calcio…’. Un’imitazione a cui Pantani è particolarmente affezionato: "L’ho fatto per la prima volta nel 2005, poi c’è stata l’occasione di conoscere una persona straordinaria che oggi è un amico a cui voglio molto bene. È il personaggio che mi porto sempre dietro", ha detto in un'intervista. Pantani ha dato vita a diverse imitazioni: tra quelle più iconiche oltre a Lapo Elkann, spiccano Gigi Buffon, Max Allegri, Luciano Spalletti, Bruno Barbieri e diversi politici. Dal 2023 è nel cast del ‘GialappaShow’, dove imita personaggi come Bruno Barbieri, Flavio Insinna e Bruno Vespa. Due anni dopo partecipa come giurato a Freeze - Chi sta fermo vince!, nuovo game show di Rai 2 condotto da Nicola Savino e Rocio Morales. Ubaldo Pantani è stato legato sentimentalmente per cinque anni alla comica e attrice Virginia Raffaele. Un rapporto mantenuto nel riserbo più assoluto, nessuno dei due ha mai parlato della fine del rapporto e del motivo che li ha portati alla separazione. L’attore comico è papà di una figlia, nata da una precedente relazione. Pantani ha scelto sempre di tenerla lontana dall’esposizione mediatica, evitando apparizioni pubbliche.
(Adnkronos) - Prosegue anche nel 2026 l’impegno di Rovagnati a sostegno della formazione dei professionisti, con il format Scuola di Salumeria, un progetto dedicato alla specializzazione degli addetti del banco Gastronomia. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con i partner della Grande Distribuzione, si pone l’obiettivo di valorizzare il banco taglio rafforzandone il ruolo strategico all’interno del punto vendita. In un momento in cui la fedeltà del consumatore all’insegna diminuisce del -4,6%, mettere al centro competenze, esperienza e persone può fare davvero la differenza nel recuperare l’attrattività del banco servito favorendo la fidelizzazione del cliente finale. La Scuola di Salumeria, che si inserisce nel più ampio programma di iniziative formative organizzate dalla Rovagnati Academy, si configura come laboratorio multidisciplinare rivolto a giovani addetti e salumieri professionisti, e si basa sulla condivisione dell’esperienza di specialisti del settore. Grazie alle competenze trasversali dei docenti Rovagnati, l’iniziativa mira a favorire l’apprendimento di nozioni in ambito alimentare e gastronomico, sanitario e normativo, con particolare riferimento al comparto degli affettati. I protagonisti sono i salumi, raccontati e vissuti a 360 gradi: dalle competenze teoriche alla gestione quotidiana dei prodotti, passando dai comportamenti virtuosi da tenere al banco. Un momento di formazione congiunta dove ci si stimola a crescere insieme, un laboratorio di conoscenza in cui teoria e pratica si incontrano, così come visioni e responsabilità. Il progetto si articolerà in vari appuntamenti che si susseguiranno nel corso dell’anno e coinvolgeranno vari player della Gdo. Il primo incontro del 2026 è stato realizzato in collaborazione con Coop Lombardia lo scorso 28 gennaio nella sede Rovagnati di Biassono. Con quest’iniziativa, l’azienda intende contribuire concretamente allo sviluppo del segmento del fresco: un settore strategico che in Italia rappresenta il secondo comparto per importanza dopo la drogheria alimentare. Il mercato dei salumi, infatti, nel nostro Paese raggiunge un valore complessivo di circa 6,2 miliardi di euro, di cui il 60% del fatturato è generato dal banco gastronomia (3,7 miliardi). “Scuola di Salumeria nasce per celebrare e valorizzare l’eccellenza e l’artigianalità del Banco Gastronomia come luogo di relazione, promuovendo la trasmissione di competenze tecniche e il savoir-faire, a dialogo sia con i professionisti più rodati del settore che con le nuove generazioni. Con questo progetto di formazione condiviso ci impegniamo a sostenere la professionalità degli operatori per garantire continuità al comparto e consolidare il ruolo strategico della gastronomia nel fresco italiano. Avere al nostro fianco i clienti in questo percorso rafforza in noi la convinzione che la formazione e la cooperazione attiva siano due ingredienti fondamentali per il futuro della filiera”, ha dichiarato Roberto Montorfano, Commercial Director di Rovagnati Spa.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.