INFORMAZIONICristina Angelini |
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(Adnkronos) - “Se l’Italia entrasse in guerra, tornerei a servire l’esercito”. Così Roberto Vannacci alla Stampa Estera parlando della situazione in Medlio oriente dopo gli attacchi di Usa e Israele all'Iran. "Sono in tanti che non chiamano la guerra con il suo nome. Io invece sarei per chiamare i fenomeni con il loro nome. Questa è una guerra a tutti gli effetti", afferma l’europarlamentare e leader di Futuro Nazionale spiegando che, se venissero richiamati i riservisti, sarebbe pronto a rientrare, pur augurandosi che ciò non accada. "Se ci fosse una guerra aperta in cui richiamano i riservisti sarebbe possibile. Ma mi auguro che non avvenga. Io sono in pensione. Ma nel caso dovesse succedere obbedisco alla chiamata della Patria". Vannacci sottolinea poi la necessità di valutare se tutti gli alleati si stiano comportando realmente come tali, sempre nell’interesse nazionale. "Io non voglio mettere in dubbio l'Alleanza Atlantica, ma dobbiamo valutare se tutti in questa situazione si siano effettivamente comportati da alleati. La domanda da porsi è questa. Ed in base a ciò prendere le decisioni sempre nell'interesse nazionale". Sul possibile cambio di regime in Iran, l’ex generale è scettico: secondo lui senza un intervento di terra un “regime change” è molto difficile da ottenere. "Credo che i rischi saranno molto alti rispetto ai benefici che si potranno trarre" da questa guerra. "L'Iran è una nazione estremamente estesa, con indicatori di progresso pregevoli... Il regime change lo vedo abbastanza difficile. Se gli obiettivi sono quelli citati vedo la strada in salita". Interpellato infine sul suo futuro politico, se resterà al Parlamento europeo o si candiderà alle prossime elezioni nazionali, Vannacci non scopre le carte: “La sorpresa è un principio dell’arte della guerra. Se svelo le mie intenzioni la sorpresa viene a mancare”. "Se entreremo nella coalizione lo decideremo prima delle elezioni, comunque siamo di centro destra".
(Adnkronos) - TH Resorts compie un passo strategico nel proprio percorso di crescita e rafforza in modo significativo la propria presenza in Sardegna con la firma di un accordo di gestione di lungo periodo per il TH Free Beach Costa Rei, storico villaggio da oltre 400 camere tra i più rilevanti dell’isola. L’intesa, siglata con ITI Marina Hotels della famiglia Loi, segna una nuova fase di sviluppo per una delle destinazioni simbolo del turismo sardo. L’operazione rappresenta un passaggio di rilievo nel piano industriale del Gruppo TH e consolida una partnership ormai storica con la famiglia Loi. Il Free Beach Costa Rei, grazie alle sue dimensioni, alla posizione privilegiata e alla forza del brand TH, si conferma un asset strategico nel segmento mare e un motore di attrattività per il mercato nazionale e internazionale. “Questo accordo di lungo periodo completa una collaborazione costruita negli anni su fiducia reciproca e visione comune sullo sviluppo del turismo in Sardegna” dichiara Piero Loi di ITI Marina Hotels. La gestione del villaggio si inserisce in un più ampio disegno di crescita di TH Resorts, orientato al rafforzamento delle destinazioni iconiche e alla costruzione di relazioni solide e durature con i partner locali. Con oltre 400 camere, il Free Beach rappresenta una struttura di grande rilevanza dimensionale e organizzativa, capace di generare ricadute economiche significative anche in termini di occupazione, indotto e valorizzazione della filiera turistica regionale. “La partnership con ITI Marina Hotels della famiglia Loi è accolta con grande soddisfazione da soci e manager di TH Resorts che individuano nella crescita e nello sviluppo i pilastri della propria strategia industriale” queste le parole espresse dal presidente Graziano Debellini, dall'amministratore delegato Alberto Peroglio e dal vicedirettore generale Salvatore Piazza. In vista della stagione 2026, il villaggio sarà al centro di un’evoluzione dell’offerta che rafforza il posizionamento del prodotto TH: nuovo format di ristorazione con buffet esclusivo organizzato in angoli tematici, formula all inclusive ancora più ricca con cocktail e bevande alla spina inclusi per tutto l’orario di apertura dei bar, due campi da paddle, ampia spiaggia sul mare di Costa Rei, animazione e servizi family firmati TH Club. L’accessibilità è garantita dai collegamenti aerei da oltre 20 aeroporti italiani, prenotabili nelle migliori agenzie di viaggio.
(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo dell'efficientamento e della fornitura energetica. L’accordo si integra nell’ecosistema di SeLea che accompagna le imprese in ogni fase della transizione energetica. Grazie alla sinergia tra le competenze di Entesy e le soluzioni di Green, le aziende possono ora accedere a un modello di gestione totale che armonizza l’efficientamento energetico con l’approvvigionamento 100% rinnovabile. Questa visione congiunta permette di ottimizzare i consumi e migliorare simultaneamente il rating Esg, trasformando la sostenibilità da costo operativo a leva di valore competitivo. “L’integrazione delle competenze e soluzioni di Green e di Entesy rappresenta un moltiplicatore di impatto - commenta Sergio Leali, Ceo & Founder di Green - Entesy ha la capacità tecnica di analizzare i bisogni delle imprese; noi forniamo lo strumento perfetto per trasformare quei bisogni in un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.