INFORMAZIONICristian Lochis |
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(Adnkronos) - Dopo l'attacco Usa-Israele all'Iran, e soprattutto la notizia secondo cui un drone di fabbricazione iraniana avrebbe colpito una base dell'aviazione britannica a Cipro, sarà guerra anche in Europa? A rispondere all'Adnkronos è il generale Leonardo Tricarico, ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare ed attuale presidente della Fondazione Icsa. "Più che i nervi saldi - le parole del generale - andrebbe usato un po’ di buon senso per convincersi che l’estensione del conflitto iraniano all’Europa è un’ipotesi da scartare in partenza. Perlomeno in senso convenzionale, in seguito al raggiungimento di Cipro da parte di un drone armato. La spina dorsale della capacità militare iraniana è il suo armamento missilistico e non sembra che i paesi europei possano essere un bersaglio su cui spendere risorse preziose a fronte dei pericoli esistenziali che il regime stesso sta correndo", sottolinea il generale. "Semmai - continua - ci si dovrebbe cautelare da un altro rischio non certo remoto come quello missilistico, il terrorismo ed una chiamata alle armi delle cellule dormienti. La diaspora negativa del regime, un pericolo teoricamente non infondato che prenderebbe presumibilmente di mira bersagli emblematici, che occorre proteggere con particolare attenzione, ma anche contesti più generici con qualunque arma a disposizione. Ed ancora più preoccupazione dovrebbe suscitare l’ipotesi non dietro l’angolo, ma per nulla peregrina con i tempi che corrono, di una condizione simile a quella israeliana o dei paesi del Golfo, ovverosia della tenuta del sistema di difesa aerea. Il nostro è piuttosto poroso e tutt’altro che impenetrabile. Quello dell’adeguamento del sistema di difesa aerea dovrebbe essere il primo passo serio da compiere in un processo di strutturazione di un modello di difesa nazionale o europeo", conclude Tricarico.
(Adnkronos) - "Quella di oggi è una grande occasione per poter comprendere come l'innovazione tecnologica e l'intelligenza artificiale possano essere effettivamente messe a servizio dell'uomo". A dirlo Maria Teresa Bellucci, vice ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenendo all'incontro 'Sicurezza sul lavoro e intelligenza artificiale', organizzato a Palazzo Brasini, nell'ambito dell'evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze', promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. "L'intelligenza artificiale - spiega - come ogni progresso, come ogni innovazione è stata inventata dall'uomo, non è nata da sola. Anche perché l'intelligenza artificiale non crea nulla, non inventa. Ma ciò che nasce dall'uomo dovrebbe essere sempre a favore dell'uomo. Ma noi sappiamo anche che non è così. La storia ce lo insegna. La bomba atomica, ad esempio, è stata inventata da un uomo. Siamo noi che abbiamo la responsabilità per primi, nessuno escluso, di capire che cosa ci vogliamo fare con ciò che noi inventiamo e viene generato da noi stessi. E' per questo che l'assunzione di responsabilità è fondamentale, soprattutto per le istituzioni e per chi si occupa di governare le nazioni". "Quando noi - sottolinea - dobbiamo emanare linee guida, regolamenti, sistemi di governance l'intelligenza artificiale ci può essere di grandissimo aiuto. Poi noi ci dobbiamo mettere la testa, il cuore, la coscienza, la consapevolezza, la creatività che ha soltanto l'uomo e che nessuna intelligenza artificiale mai potrà imitare. Anche quando diventa antropomorfa perché l'intelligenza artificiale perché manca di empatia, di creatività e del genio umano".
(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del proprio Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio nazionale, ribadendo il proprio impegno verso la cultura della sostenibilità ambientale e delle tematiche Esg. L’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio, ha portato con sé un messaggio innovativo: “M’Illumino di Scienza”, un invito a unire il risparmio energetico alla conoscenza scientifica per affrontare la crisi climatica. La riduzione degli sprechi energetici è un pilastro fondamentale nelle strategie di Bper. Nel quadro del proprio Piano Energetico al 2030, BPER ha pianificato diverse azioni di efficientamento che mirano a ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”, dichiara Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper“. Partecipare a M’Illumino di meno significa non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile. Il nostro impegno è chiaro: unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità”.