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(Adnkronos) - "Per dimostrare il 'sistema Signorini' non bastano due ragazzi". Antonio Ricci, creatore di 'Striscia la Notizia', durante la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del tg satirico, ha parlato del caso che ha coinvolto Alfonso Signorini, il conduttore indagato per violenza sessuale ed estorsione dopo la denuncia del modello ed ex concorrente del Grande fratello Vip Antonio Medugno. "Ci vogliono quei 100 che promette di avere Corona - ha continuato Ricci - ma ne basterebbero anche 50 o 30. Queste denunce andrebbero fatte, ma per ora ne abbiamo viste solo due. Questo fa pensare che a Signorini resterà tutto lo sfregio del mondo, ma il 'sistema Signorini' è ancora da dimostrare. Quindi cautela". Nel corso della conferenza, Antonio Ricci ha commentato: "La guerra è la cosa più orribile che possa succedere. I massacri sono un gesto di follia e barbarie che non si può ammettere. 'Io sono cattolica' dice la nostra premier, ma se sei cattolica devi aborrire la guerra e farti sentire". "Pensate che bello - ha poi incalzato - se la nostra premier si lanciasse a 360 all’ora contro la guerra. Io sono interdetto soprattutto dal fatto che oramai è una cosa normale, ma è agghiacciante". "Io non pensavo di arrivare alla mia età e sentire frasi come 'voglio la Groenlandia perché mi serve'. È una roba inimmaginabile per quelli come me che in gioventù credevano nella pace, in un mondo diverso, di rispetto ed educazione. Non è più così purtroppo, sono momenti di scontro e noi saremo lì nel mezzo" ha chiosato Ricci. Ricci è poi intervenuto su Affari Tuoi, programma a premi in onda su Rai Uno condotto da Stefano De Martino: “La Rai continua a mandare in onda un gioco che induce al gioco d’azzardo, una delle cose più schifose che esista perché rovina i più deboli con problemi incredibili. Perché la politica non interviene? La Meloni era contro il gioco d’azzardo, io voglio vedere che provvedimenti prende il centrodestra contro il gioco d’azzardo”. “Per ottenere risultati con l’esordiente De Martino su una rete dormigliona come Rai Uno - ha poi incalzato -, la Rai è partita con una delle sue edizioni più taroccate, perché dovevano ammazzare il fellone Amadues che li aveva mollati". Durante l’ultima conferenza stampa "fatta insieme l’anno scorso, ho detto che noi non ce la saremmo più presa con i pacchi perché era un modo per fargli pubblicità, poi Max Giusti durante un podcast ha detto che avevano un budget che non doveva sforare i 30mila euro di media per ogni puntata - ha ribadito Ricci -. Noi ci siamo trovati davanti una notizia clamorosa: la fortuna e la casualità non esistevano perché alla fine dell’anno si doveva stare in quei conti lì, 30mila a puntata". "Questi ti fanno capire che tutte le sere puoi vincere 300mila, invece no. Ci sarà quindi gente fortunata, ma poi la storia dei numeri fortunati è quella che ha sempre guidato la baracca. Noi adesso abbiamo una documentazione su come sono andate le cose, i numeri fortunati, e la cosa più grave è che la Rai continua a mandare in onda un gioco che induce al gioco d’azzardo" ha concluso Ricci.
(Adnkronos) - Engineering, leader nei processi di digitalizzazione per aziende e pubblica amministrazione, guidata dal ceo Aldo Bisio, ha ottenuto per il secondo anno consecutivo la certificazione Top Employer Italia, rilasciata dal Top Employers Institute. Il riconoscimento viene assegnato alle organizzazioni che si distinguono per l’eccellenza delle politiche e delle strategie hr e per la loro concreta applicazione, con l’obiettivo di migliorare il benessere delle persone e la qualità dell’ambiente di lavoro. Alessia D’Addario, chief people, general services hse officer del Gruppo Engineering, ha commentato: "Il conseguimento, per il secondo anno consecutivo, della certificazione Top Employer rappresenta un importante riconoscimento del percorso di crescita intrapreso e del lavoro costante svolto negli ultimi quattro anni per rafforzare le nostre politiche e pratichE HR. Essere Top Employer significa per noi allinearci ai più elevati standard del mercato, e in molti ambiti anche superarli. Le persone restano al centro della nostra strategia: continuiamo a investire nello sviluppo delle competenze, nel benessere e nella costruzione di un ambiente di lavoro inclusivo, in cui ogni persona possa sentirsi valorizzata, ispirata e supportata, e messa nelle condizioni di esprimere appieno il proprio potenziale". Per l’ottenimento della certificazione Top Employer Italia 2026, Engineering è stata nuovamente sottoposta a un processo di valutazione strutturato, basato su oltre 250 domande, che coprono 6 macro-aree e analizzano 20 ambiti chiave delle pratiche hr. Anche quest’anno, tra i principali punti di forza sono emersi la people strategy, accompagnamento al cambiamento supportata da una forte attenzione all’ascolto delle persone di engineering, e l’impegno sulla diversity, equity inclusion. Nel corso dell’ultimo anno, l’azienda ha inoltre rafforzato le proprie performance in particolare nelle aree di wellbeing, learning e onboarding, confermando un approccio sempre più integrato, evoluto e realmente centrato sulla persona. L’approccio di Engineering al wellbeing è stato potenziato per supportare il benessere mentale, fisico, sociale e finanziario con iniziative quali la creazione di un portale dei benefit personalizzato e il lancio di eng-care, un servizio di supporto psicologico per offrire uno spazio sicuro e confidenziale a chiunque desideri confrontarsi con una persona professionista. Le attività di learning sono state ripensate attraverso l’adozione di piattaforme innovative, percorsi personalizzati e un ecosistema di formazione continua che consente a ogni persona di sviluppare nuove competenze sia tecnologiche che di business e di disporre degli strumenti necessari per costruire in autonomia il proprio percorso formativo. Anche l’esperienza di onboarding è stata ridisegnata per essere sempre più coinvolgente e strutturata, garantendo supporto fin dal primo giorno per accompagnare le persone nelle responsabilità concrete su progetti significativi. Il programma Top Employers testimonia l’impatto positivo che le organizzazioni certificate possono generare su milioni di persone. Nel 2025, il Top Employers Institute ha certificato in 131 Paesi e regioni oltre 2.250 aziende, di cui 143 in Italia, contribuendo a migliorare la vita lavorativa di oltre 14 milioni di persone nel mondo.
(Adnkronos) - Il Consorzio Erp Italia, uno dei principali Sistemi Collettivi senza scopo di lucro attivi in Italia per la gestione dei Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei rifiuti di pile e accumulatori, ha realizzato l’indagine Swoa – Survey Waste & Opportunities Awareness – con l’obiettivo di misurare il livello di conoscenza, percezione e comportamento degli italiani rispetto al riciclo dei rifiuti elettronici. La fotografia emersa dalla ricerca, condotta su un campione rappresentativo di oltre 1.200 cittadini tra i 20 e i 60 anni, restituisce un quadro chiaro: il tema dei Raee è ancora poco conosciuto, nonostante la crescente attenzione verso la sostenibilità. Il 73% degli italiani si considera preparato, ma più della metà (56%) non sa cosa significhi l’acronimo Raee, e solo il 44% lo collega correttamente ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Anche i comportamenti dichiarati raccontano di un’Italia a due velocità: il 41% afferma di riciclare correttamente i Raee, ma tra questi una parte significativa li conferisce in modo scorretto – il 25% nell’indifferenziato e il 22% tramite operatori non ufficiali. Il 36% conserva dispositivi elettronici a casa perché non sa dove portarli. Un dato che evidenzia come la volontà di fare bene ci sia, ma sia spesso frenata dalla mancanza di informazioni pratiche o dalla difficoltà di accesso ai punti di raccolta.Accanto a questi ostacoli culturali e logistici, l’indagine evidenzia una domanda latente di servizi più vicini ai cittadini. Tra le proposte più condivise spiccano l’introduzione di contenitori condominiali dedicati (65%), la raccolta porta a porta anche per i Raee (60%) e più campagne informative sui canali tradizionali e digitali (55%).