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Agricoltura, Mammuccini (FederBio): "Cresce del 130% l'uso di agrofarmaci per il biocontrollo"

(Adnkronos) - "La presentazione di questo manifesto, nato dalla collaborazione tra Federbio e Agrofarma, ha degli obiettivi molto importanti. Investire per allargare i prodotti del biocontrollo. Si tratta di agrofarmaci basati su principi attivi di origine ...

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Al via le Giornate italiane del calcestruzzo e inerti da costruzione e demolizione

(Adnkronos) - Al via giovedì 16 aprile la sesta edizione del Gic-Giornate italiane del calcestruzzo e degli inerti da costruzione e demolizione, la più grande mostra-convegno europea dedicata alla filiera del calcestruzzo, in programma fino al 18 aprile 2026 nei ...

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Design, alluminio e creatività contemporanea: Cial alla Milano design week con 'Extreme environments'

(Adnkronos) - Cial, Consorzio nazionale imballaggi alluminio, torna alla Milano design week, il più importante appuntamento internazionale dedicato al progetto e al design, con una collaborazione d’eccellenza con Naba, Nuova accademia di belle ...

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Agricoltura, Mammuccini (FederBio): "Cresce del 130% l'uso di agrofarmaci per il biocontrollo"

(Adnkronos) - "La presentazione di questo manifesto, nato dalla collaborazione tra Federbio e Agrofarma, ha degli obiettivi molto importanti. Investire per allargare i prodotti del biocontrollo. Si tratta di agrofarmaci basati su principi attivi di origine naturale, che sono fondamentali per l'agricoltura biologica. Ma non solo. Negli ultimi dieci anni, proprio secondo i dati dell'Osservatorio Agrofarma, gli agrofarmaci di sintesi chimica si sono ridotti del 18%, mentre l'utilizzo di agrofarmaci per il biocontrollo è aumentato di oltre il 130%. Questo significa che sono prodotti efficaci e che non vengono utilizzati solo nell'agricoltura biologica, che non può utilizzare altro tipo di fitofarmaci, ma sono utilizzati anche dal resto dell'agricoltura". Sono le parole di Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, intervenendo oggi a Roma durante la presentazione del Manifesto per il Biocontrollo nato dalla collaborazione tra Agrofarma, Associazione di settore di Federchimica che rappresenta le imprese degli agrofarmaci, e FederBio, Federazione che riunisce le organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica. "Ci sono delle emergenze - prosegue Mammuccini - la crisi climatica, nuovi patogeni che aggrediscono le colture, che hanno bisogno di prodotti diversificati e in questo senso avere più possibilità più alternative è fondamentale. Poi c'è un altro aspetto importante: con le crisi geopolitiche che si susseguono una dietro l'altra, i prodotti derivanti dalle fonti fossili diventano sempre più difficili da approvvigionare, aumentano e creano impatto negativo sull'agricoltura". "Il biocontrollo si basa su sostanze di origine naturali, più facilmente reperibili e quindi molto più resilienti. In grado di assicurare prodotti adatti all'agricoltura e di garantire sicurezza alimentare ai cittadini", conclude.

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Al via le Giornate italiane del calcestruzzo e inerti da costruzione e demolizione

(Adnkronos) - Al via giovedì 16 aprile la sesta edizione del Gic-Giornate italiane del calcestruzzo e degli inerti da costruzione e demolizione, la più grande mostra-convegno europea dedicata alla filiera del calcestruzzo, in programma fino al 18 aprile 2026 nei padiglioni di piacenza expo. questa del 2026, già alla vigilia, si profila come l’edizione dei record, grazie alle 330 aziende espositrici (+27% vs 2024), ai 9.328 metri quadri di superficie netta espositiva (+22% vs 2024) e ai 64 espositori esteri (+33% vs 2024). Ad anticipare i contenuti della manifestazione fieristica, sono intervenuti in conferenza stampa, tenutasi venerdì 10, presso la sede di Confindustria Piacenza, Gianluca Ceccarelli, assessore alle risorse finanziarie del Comune di Piacenza; Stefano Riva, dirigente di Confindustria Piacenza; Sergio Copelli in rappresentanza di Piacenza expo Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions, società organizzatrice dell’evento e Gianenrico Griffini redattore della rivista Allestimenti & trasporti. “Questa sesta edizione del Gic - sottolinea Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions - conferma una crescita significativa della manifestazione, con un deciso aumento delle aziende espositrici, anche estere, e un importante ampliamento della superficie occupata: un risultato tutt’altro che scontato nell’attuale contesto geopolitico. Il settore del calcestruzzo continua a dimostrare solidità, con l’Italia che si conferma Paese trainante anche sul fronte infrastrutturale. Le tensioni internazionali stanno ridefinendo gli equilibri della filiera, anche alla luce della forte dipendenza da alcune aree strategiche – basti pensare che il Medio Oriente fornisce circa il 62% del calcare ad alta purezza per calcestruzzo – ponendo nuove sfide legate all’approvvigionamento delle materie prime e alla stabilità dei costi, ma rappresentano anche un’occasione per rafforzare resilienza, innovazione e capacità di adattamento del comparto. In questo scenario, il Gic rappresenta un momento fondamentale di incontro per il mercato, che resta il vero protagonista della fiera, attraverso la partecipazione attiva di espositori, visitatori e associazioni di categoria”. In un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche e dalla volatilità dei mercati delle materie prime, anche la filiera del calcestruzzo è chiamata a confrontarsi con nuove incognite. Il conflitto in Medio Oriente, oltre a incidere sui costi energetici, rischia infatti di impattare sull’approvvigionamento di materiali strategici per l’edilizia, alimentando ulteriori pressioni sui prezzi lungo tutta la catena delle costruzioni. Allo stesso tempo, i recenti eventi che hanno messo in evidenza la fragilità del territorio e delle infrastrutture italiane riportano al centro il tema della sicurezza e della manutenzione delle opere. Una doppia sfida — tra stabilità delle filiere e resilienza delle infrastrutture — che rende ancora più centrale il confronto tra imprese, istituzioni e mondo tecnico promosso dal Gic nei suoi numerosi convegni altamente qualificati. La rilevanza nazionale e internazionale del Gic è testimoniata dagli oltre 50 patrocini ricevuti dalle principali associazioni italiane di categoria, tra cui Aci Italy Chapter, Anepla, Assiad, Assimp, Assobeton, Atecap, Cni-Consiglio nazionale degli ingegneri, Conpaviper, Federcave, Federcomated, Federbeton, Finco, Nadeco, alle quali si affiancano quelle dei principali organismi internazionali del comparto quali (in ordine alfabetico) Acrp, Bibm, Eda, Ermco, Ewji, Eupave E Iacds, che confermano il forte sostegno alla manifestazione, quale appuntamento di riferimento per il settore e luogo privilegiato di confronto su innovazione, sostenibilità e sicurezza. Di rilievo anche i patrocini istituzionali quali quello della Regione Emilia Romagna, Regione Liguria, Anas ed Aeronautica Militare, vicina al Gic sin dalla sua prima edizione, che presenterà un convegno sulle pavimentazioni aeroportuali in ambito sia militare che civile. Per Giovanni Grondona Viola, presidente di Assimp Italia, il Gic è “un luogo privilegiato di dialogo tra imprese, professionisti e istituzioni” su temi cruciali come innovazione, sostenibilità e regole chiare per la filiera. Anche Assobeton ribadisce il proprio sostegno all’evento: “Le Giornate italiane del calcestruzzo rappresentano un’importante occasione per riportare al centro del dibattito il materiale che ha fatto la storia delle costruzioni civili”, afferma il presidente Enrico Dassori, ricordando l’impegno dell’associazione nel promuovere sicurezza, qualità e sostenibilità del comparto. Un settore che, come sottolinea Giuseppe Ruggiu, presidente di Atecap, sta vivendo “una profonda trasformazione tecnologica, culturale e normativa”, con il passaggio da una logica centrata sul prodotto a un approccio orientato alla prestazione e al ciclo di vita delle opere. In questo quadro, il Gic diventa anche un punto di connessione con la dimensione europea: “La nostra presenza mira a rafforzare il dialogo tra strategie europee e realtà nazionale”, spiega Alessio Rimoldi, segretario generale di Bibm, evidenziando il ruolo dell’evento nel promuovere una visione condivisa su innovazione, sostenibilità e competitività del settore. "La partecipazione di Nadeco al Gic rappresenta ormai una consuetudine perfettamente allineata con la nostra strategia di crescita e consolidamento del settore", sottolinea Stefano Panseri, presidente di Nadeco, evidenziando il valore della fiera come spazio di condivisione di best practice e standard normativi. Particolarmente fitto il programma dei convegni, che partirà giovedì 16 aprile con quattro appuntamenti: alle ore 10:00 ‘Dalle testimonianze delle associazioni del comparto alle più recenti realizzazioni di opere infrastrutturali in Italia’ organizzato dalla rivista Concrete News in collaborazione con la testata Ship2Shore, a seguire alle ore 10:30 ‘Le frontiere del calcestruzzo 7.0: dalle infrastrutture storiche ai data center’, realizzato da Pilosio-Scaffolding & Formworks. Successivamente nel primo pomeriggio spazio a ‘Dall'off-road all'off-grid: il ruolo dell'idrogeno nei cantieri del futuro’, dedicato a transizione energetica, connettività dei mezzi e cybersecurity, realizzato con Hydrogen-news, allestimenti & trasporti e Cybsec-news; seguirà, "Il cantiere virtuoso: pratiche di gestione e nuove soluzioni per l'evoluzione del costruire", che approfondirà Bim, logistica, gestione dei reflui e coordinamento mezzi. Venerdì 17 aprile a partire dalle 9:30 spazio a ‘La diagnostica strutturale nella valutazione della vulnerabilità e delle criticità delle grandi infrastrutture, viarie e ferroviarie’, focus su monitoraggio e manutenzione predittiva con Alig, Ate, Algi E Master. A seguire dalle ore 11:00, ‘Le news del calcestruzzo sostenibile, tra requisiti normativi e adattamenti al cambiamento climatico’ e, nel pomeriggio, ‘Le novità che cambiano il modo di costruire in prefabbricato e gettato in opera’ con Peikko Italia. Sabato 18 aprile a partire dalle ore 11:00 chiusura con la presentazione della ‘Uni/PdR 153:2023: formazione e certificazione del personale addetto alla manutenzione delle strutture in cls armato’. Il Gic 2026 ospiterà anche i tradizionali eventi collaterali: nella serata inaugurale del 16 aprile l'Icta-Italian concrete technology awards con le premiazioni delle eccellenze del settore, seguito dal ‘Gic by night’, l'esclusiva apertura serale della fiera con networking e intrattenimento. Venerdì 17 aprile sarà invece la volta della seconda edizione degli Idra-Italian demolition & recycling awards, dedicati alle imprese e ai professionisti che si sono distinti nei comparti della demolizione e del riciclaggio degli inerti.

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Design, alluminio e creatività contemporanea: Cial alla Milano design week con 'Extreme environments'

(Adnkronos) - Cial, Consorzio nazionale imballaggi alluminio, torna alla Milano design week, il più importante appuntamento internazionale dedicato al progetto e al design, con una collaborazione d’eccellenza con Naba, Nuova accademia di belle arti. Un legame che non sorprende: l'alluminio, duttile, riflettente e riciclabile infinite volte, è da decenni un materiale di elezione per artisti e progettisti, capace di trasformarsi in opera, installazione, visione senza mai perdere le proprie qualità. Per il Consorzio, portarlo al cuore della Design week significa dare forma concreta a un messaggio di responsabilità circolare attraverso il linguaggio più universale che esista: quello del progetto. Dal 21 al 26 aprile 2026, presso uno degli spazi più iconici di Milano, Palazzo Litta (Corso Magenta, 24), sarà visitabile l’installazione 'Extreme environments', nell’ambito di MoscaPartners variations 2026, la mostra collettiva che in questa edizione ha come tema conduttore Metamorphosis. 'Extreme environments' nasce da un percorso di ricerca condivisa curato da Claudio Larcher, design area leader, Andrea Mancuso, designer e docente, Luca Poncellini, design and applied arts department head, Michele Aquila, course leader del biennio specialistico in Creative media production e da Sofia D’Andrea, design area academic assistant, il progetto nasce da un percorso di ricerca condivisa che ha coinvolto gli studenti dell'area design per le installazioni in alluminio e quelli del biennio specialistico in Creative media production per lo sviluppo dei contenuti audiovisivi. Il progetto invita a riflettere su come il design possa reagire, adattarsi e generare nuove visioni in contesti estremi: dalle città verticali ai luoghi remoti, dalle temperature proibitive alle situazioni di forte fragilità sociale. Il concetto stesso di 'ambiente' si espande: è condizione climatica, spazio abitabile, ecosistema sociale e culturale. Protagonisti dell’installazione sono totem scultorei in lastra di alluminio, integrati da contenuti video su schermo Led, che dialogano con lo spazio storico di Palazzo Litta attraverso contrasti tra naturale e artificiale, leggerezza e solidità, riflessione e distorsione. Le superfici metalliche diventano dispositivi percettivi capaci di amplificare e reinterpretare l’esperienza dello spazio, trasformando un materiale quotidiano in linguaggio artistico di grande potenza visiva. La partecipazione di Cial alla Design week non è casuale: l’alluminio è per sua natura un materiale che si presta all’arte. Duttile, leggero, riflettente, capace di assumere qualsiasi forma senza perdere le proprie qualità intrinseche, è da decenni presente nel vocabolario dell’arte contemporanea, dall’architettura al design, dalla scultura all’installazione. In questo contesto si inserisce un percorso più ampio di dialogo tra Cial e il mondo dell’arte, sviluppato negli anni attraverso diverse collaborazioni e progetti. Tra questi, Lakapoliesis, la mostra curata dall’artista Matteo Cibic in occasione della Art week e Design week 2025; il sostegno all’Arte Laguna prize con il Premio sostenibilità e arte, dedicato a progetti che valorizzano la sostenibilità ambientale e, ancora, la ventennale collaborazione con il Dipartimento educazione del museo di Rivoli (To) con cui Cial organizza i laboratori d’arte, iniziative strettamente connesse al riutilizzo e al riciclo dei materiali. Ma c’è di più: l’alluminio è il materiale per eccellenza dell’economia circolare. Riciclabile infinite volte senza perdere qualità, la sua produzione da riciclo richiede il 95% di energia in meno rispetto a quella da materia prima. "La Milano design week è il palcoscenico ideale per raccontare l’alluminio per quello che è: un materiale vivo, che non esaurisce mai la propria storia. Ogni imballaggio in alluminio riciclato è materia prima pronta a diventare qualcosa di nuovo -e con 'Extreme environments' questa trasformazione diventa arte, esperienza sensoriale e riflessione collettiva", dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial. "Per Cial, l’arte è da sempre un canale privilegiato per trasmettere i valori della responsabilità circolare in modo diretto e duraturo, attraverso l’esperienza estetica. Collaborare con Naba significa affidarsi a una generazione di progettisti che guarda al futuro con occhi critici e capaci di meraviglia, con cui costruire una visione della sostenibilità più profonda e duratura". "Partecipare alla Milano design week 2026, nel contesto di MoscaPartners variations a Palazzo Litta, rappresenta per Naba l'occasione per ribadire il valore del progetto come strumento di visione e responsabilità. 'Extreme environments', realizzato anche grazie alla collaborazione con Cial-Consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi in alluminio, esplora scenari complessi in cui l’alluminio diventa leva progettuale per immaginare nuove possibilità sostenibili", dichiara Claudio Larcher, Naba design area leader. "Il nostro approccio 'learning by doing' forma progettisti capaci di trasformare i limiti in risorse, contribuendo attivamente al dibattito sul futuro del design con consapevolezza e innovazione".

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